Cancello ed Arnone News

Di Matilde Maisto

MOSTRA DI VINCENZO LO SASSO “IL SEGNO E IL SOGNO”

  • Articolo in : Arte
Mercoledì
Lug 9,2008

sole.jpg

(IL SOLE)

sogno.jpg

(IL SOGNO) 

SOPRINTENDENZA BAPPSAE
di Caserta e Benevento

COMUNICATO STAMPA

PALAZZO REALE DI CASERTA
APPARTAMENTI STORIA

IL SEGNO E IL SOGNO
inaugurazione venerdì 11 luglio ore 18,30

Negli Appartamenti storici del Palazzo Reale di Caserta venerdì 11 luglio viene inaugurata la mostra “Il segno e il sogno”, dell’artista milanese Vincenzo Lo Sasso. La personale è curata da Luciano Caprile.

La mostra è organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico delle Province di Caserta e Benevento e da Arethusa.

L’allestimento si sviluppa attraverso una trentina opere, di grandi (circa 8 m x 2 m, il lavoro dal titolo “Caleidoscopio”) e medie dimensioni, che rappresentano la più recente produzione dell’artista. Un inedito percorso, in cinque delle otto sale che costituiscono la Pinacoteca del Palazzo Reale, tra le suggestioni barocche degli Appartamenti del Settecento e le dirompenti opere “metallo su metallo” realizzate da Vincenzo Lo Sasso.
Celebre fotografo di moda, Lo Sasso ha girato il mondo raccontando con le immagini l’haute couture e la bellezza femminile. Negli Stati Uniti ha lavorato per grandi testate e aziende di moda. Rapito dalle possibilità che il metallo offre come elemento pittorico, l’artista negli ultimi anni ha inaugurato una tecnica nuovissima. I lavori in mostra nascono dall’uso di una formula assolutamente originale: un’ardita ricerca che prevede le solidificazioni di colori metallici sulla base di alluminio. Ne derivano immagini accompagnate da cromatismi informali.
Autore di una fotografia manipolata “pittoricamente” Lo Sasso sperimenta inoltre, su supporti e nuovi media per basi-colore, una particolare formula nata dall’ambiguità visiva di due tecniche utilizzate contemporaneamente: il segno e la messa a fuoco fotografica di inquadrature in bianco e nero e colore che conducono al dialogo uomo/ donna.
Scrive il critico Luciano Caprile: “Per l’esposizione alla Reggia di Caserta Vincenzo Lo Sasso ha realizzato alcune grandi opere su lamiera rivisitando il personale passato di raffinato fotografo. Nella circostanza i possenti nudi maschili e le evanescenti figure femminili si alternano e in qualche misura si confrontano su queste basi elaborate dal punto di vista tecnico e pittorico per ottenere effetti cromatici e timbrici di particolare valenza seduttiva.”.

Nota biografica
Lo Sasso nasce a Taranto nel 1954. Dopo aver frequentato la facoltà di Architettura inizia il percorso artistico giovanissimo con un’intensa attività pittorica utilizzando medium e supporti tradizionali. A ventitre anni scopre la fotografia, ed inizia una lunga e fruttuosa collaborazione con testate come Vogue Italia, Vogue Bellezza, Uomo Mare, Vogue travel, Linea Italiana. L’attività professionale si allarga al Teatro lavorando per il Balletto d’arte contemporanea di SanPietroburgo e per il Teatro Stabile Ancona. Prosegue anche nel mondo dello spettacolo dove lavora per Eros Ramazzotti, Gianni Morandi, Anna Oxa, Spagna. La sua carriera prosegue e si concretizza anche in campo pubblicitario. Realizza lavori professionali per Oreal, Wella, Schwarzkopf e note aziende di moda, spostandosi prevalentemente tra New York e Milano.
Nel Febbraio 2007 partecipa alla Fiera Luxory and Yachts di Verona nella sezione allestimenti gallerie con un opera di 8 m x 3m x 3m. Nell’aprile 2007 inaugura, con il patrocinio del Comune di Genova e dell’Ordine degli Architetti di Genova, una personale dal titolo “Ghiaccio Bollente”, presso il Chiostro di S. Matteo di Genova (catalogo curato dal critico d’arte Maurizio Sciaccaluga. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.

Scheda Tecnica
Sede: Palazzo Reale di Caserta, Appartamenti reali
Data: dal 12 luglio al 10 agosto 2008
Orari: 8.30/19.30 ultimo ingresso h. 19.00 (chiusura martedì)
Ingresso: 6,20 euro, intero; 4,10 euro dai 18 ai 24 anni; Gratuito sotto i 18 anni e sopra i 65 anni; (il biglietto comprende visita agli appartamenti reali del ’700 e ’800)
Inaugurazione: venerdì 11 luglio ore 18,30
Per info: tel. 0823.448084 - e-mail caserta@arethusa.net

Ufficio Stampa IDéE
Via Pisa 24, 16146 Genova - Tel e Fax + 39 010 8602728
Patrizia Baldizzone Mob +39 338 122 73 56 - e-mail: pa.baldi@fastwebnet.it
Gioconda Pomella Mob +39 338 70 60 267 - e-mail: soprattutto@split.it

ufficiostampacaserta@gmail.com

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CABARET CON SASA’ SPASIANO

Mercoledì
Lug 9,2008

 image0011.jpg

Centro Commerciale Campania
Marcianise (CE)
in
Piazza Campania

Sabato 12 luglio  ore 22,00

Sabato 12 luglio ore 22,00 il cabarettista Sasà Spasiano intratterrà il pubblico del Centro sul palco di Piazza Campania con la sua comicità.

Salvatore Spasiano in arte Sasà, nasce a Napoli nel 1969. Comincia la sua carriera come DJ nel 1983, studia musica (batteria percussioni e tastiere) ed alterna serate in discoteca a quelle di Piano Bar. Nel 1989 inizia una nuova esperienza nei villaggi turistici come animatore ed è in questo periodo che studia teatro e scrive monologhi comici ed inizia a proporsi in vari locali d’Italia come cabarettista.
Numerose le apparizioni televisive tra queste ci sono una partecipazione a “Bravo Grazie” su Rai Due e “Fuori di zucca” su Odeon tv. Nel teatro Sasà si specializza in personaggi della tradizione napoletana ma partecipa anche per due anni consecutivi al laboratorio Zelig. Ha vinto alcuni festival di cabaret: nel 2005 vincitore Festival Adriatica Cabaret a Pescara, nel 2006 vincitore Festival Ridiamoci su a Sorrento, vincitore Festival Vado al Massimo a Potenza 06.

L’ingresso a Piazza Campania è libero.

Ufficio Stampa
Silvia Pepe
348.4778292
www.campania.com

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Mercoledì
Lug 9,2008

raffaele-ginocchio.jpg

All.ne della redazione . Si invia il seguente comunicato con preghiera di pubblicazione su vostro giornale, si saluta distintamente e si ringrazia a nome dell’interessato

dalla redazione del portale web:

“Alto Casertano-Matesino & d”
http://altocasertano.wordpress.com

Alife- Sugli scudi Raffaele Ginocchio (nella foto) vince la 2^ Gran Fondo del Monte Terminio categoria M.(master) 4. La gara ciclistica di MTB si é svolta domenica 6 Luglio a Volturara Irpino (AV) . L’importante evento sportivo é stato organizzato della pro-loco di Volturara e del Team Bicyclery Taurasi capitanato dall’esperto Walter Dello Iacono e valevole come 4^ tappa del Giro della Campania Off Road ‘08. Il percorso di 42 Km, si é snodato nel Parco dei Monti Picentini con una salita iniziale di 8 Km fino a giungere a quota 1450 mt. All’importante evento sportivo suddiviso in diverse categorie: Open Maschile, Donne agoniste, Juniores, Donne Amatori, Master Sport 1/2/3/4/over, hanno partecipato 65 biker prevalentemente campani. Fra i campani anche il casertano Raffaele Ginocchio originario di Alife, ( fratello della nota cantante e testimonial della Pace) che come si diceva all’inizio é arrivato primo in assoluto nella categoria M (master) 4. Con lui hanno partecipato alla gara il collega Roberto Lombari sempre di Alife e Luigi Ferritto di Piedimonte Matese, quest’ultimo, come da comunicati precedentemente pubblicati, ha vinto nella categoria M.S. Il traguardo raggiunto dal biker Raffaele Ginocchio (U.S. Giannini Bike’s), segna la seconda vittoria per quanto riguarda la categoria MTB, dopo la prima conseguita al “Gran premio regionale CSI di MTB” svoltasi recentemente a Faicchio(Bn). Persona molto schiva, che in vita svolge l’attività di commerciante, l’unico scopo che spinge l’atleta Ginocchio a svolgere questo sport alquanto faticoso ma ecologico, é quello di coltivare una grande passione trasmessagli e tramandatagli dalla famiglia. Anche a lui vanno i migliori auguri da tutto il comprensorio matesino, in particolare della città di Alife di cui é originario.

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Mercoledì
Lug 9,2008

di Raffaele Pirozzi

E’ stata, nella giornata odierna, completata la Segreteria Nazionale della Fim -Cisl che risulta così composta:

-Segretario Generale: Giuseppe Farina eletto il 10 Giugno 2008;
-Bruno Vitali : Segretario Nazionale confermato;
-Anna Trovò : Segretario Nazionale confermata;
-Marco Bentivogli: Segretario Nazionale nuovo entrato ex- segretario della Marche ed Ancona;
-Gianfranco Gasbarro: Segretario Nazionale nuovo entrato ex- segretario generale di Bari;
-Antonio Sansone : Segratrio Nazionale nuovo entrato ex- segretario generale di Torino.
Con la costituzione dell’intera segreteria la Fim -Cisl è al completo e può funzionare al meglio.

Napoli, 09/07/08

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Martedì
Lug 8,2008

innocenza.gif

  La canzone del sole

Le bionde trecce, gli occhi azzurri e poi
le tue calzette rosse
e l’innocenza sulle gote tue
due arance ancor più rosse
e la cantina buia dove noi,
respiravamo piano
e le tue corse e l’eco dei tuoi no…oh no
mi stai facendo paura

Dove sei stata, cosa hai fatto mai?…
Una donna, donna dimmi,
cosa vuol dir sono una donna ormai
Ma quante braccia ti hanno stretto tu lo sai
per diventar quel che sei…
che importa tanto tu non me lo dirai…..purtroppo…

Ma ti ricordi l’acqua verde e noi
le rocce, bianco il fondo
di che colore sono gli occhi tuoi
se me lo chiedi non rispondo…
oh mare nero…
tu eri chiaro e trasparente come me….

Le biciclette abbandonate sopra il prato e poi
noi due distesi all’ombra
un fiore in bocca può servire sai
più allegro tutto sembra
e d’improvviso quel silenzio tra noi
e quel tuo sguardo strano
ti cade il fiore dalla bocca e poi
oh no, ferma ti prego la mano…

Dove sei stata cosa hai fatto mai
Una donna, donna dimmi
cosa vuol dir sono una donna ormai!
Io non conosco quel sorriso sicuro che hai
non so chi sei, non so più chi sei
mi fai paura oramai, purtroppo…

Ma ti ricordi le onde grandi e noi,
gli spruzzi e le tue grida
cos’è rimasto in fondo agli occhi tuoi
la fiamma è spenta o è accesa
Oh mare nero…
tu eri chiaro e trasparente come me…

Il sole quando sorge sorge piano e poi,
la luce si diffonde tutta intorno a noi
le ombre di fantasmi nella notte
sono alberi e cespugli ancora in fiore
sono gli occhi di una donna
ancora pieni d’amore…

Note
“La canzone del sole / Anche per te” è stato il primo singolo, pubblicato nel novembre del ’71, dalla neonata etichetta indipendente Numero Uno, fondata dal cantautore assieme all’onnipresente Mogol. E’ diventata quasi subito la canzone italiana più celebre degli anni ‘70 e la preferita per i momenti conviviali, per cantare in coro, accompagnati da una sola chitarra (e due facili accordi da eseguire) ed evocare il passaggio dall’infanzia felice alla complessità adulta con un crescendo irresistibile e solo un po’ malinconico, meno amaro della contemporanea Michel di Claudio Lolli, che in fondo era sullo stesso tema.
Momento conviviale talmente tipico da ispirare all’insuperabile fumettista Andrea Pazienza la tavola riportata sopra, ironico ed affettuoso omaggio al famoso brano del grande cantautore.
Che peraltro ha anche provato a proporre questa canzone, tradotta e cantata in inglese, con il titolo The Sun Song, al mercato internazionale, quasi come un lasciapassare, ma gli anglosassoni tetragoni e nazionalisti non hanno capito.

Carissimi lettori io adoro le canzoni di Battisti e ve ne propongo una delle sue più belle, nell’intento di farvi cosa gradita.

Grazie per l’attenzione, ciao Tilde   

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PINOCCHIO IN TRIBUNALE?

  • Articolo in : Cultura
Martedì
Lug 8,2008

di Gaetano Barbella

Questa poi su un burattino che ha divertito piccoli e grandi che non si contano! E sia pure, visto che è tutta una messa in scena teatrale, abbastanza divertente, quella presentata su Cancello ed Arnone News, cui plaudo compiaciuto! Ma siccome Pinocchio è sinonimo di somarità, non basterebbero i tribunali – questa volta dei veri tribunali , per giudicare oggi tantissimi altri Pinocchi in carne ed ossa.

Sentite questa voce:

«Scuola, gli studenti italiani sono i più somari in Europa». Riecheggia ancora questo titolo

diffuso il 4 dicembre dell’anno scorso dai media. Lo ha rilevato il rapporto OCSE-Pisa.

Piazzamenti allarmanti in matematica, scienze e lettura.

In particolare viene detto per la cultura matematica:

«Italia al 38/mo posto (con 462 punti) della classifica che vede ai primi cinque posti Taiwan, Finlandia, Hong Kong, Corea e Olanda. Peggio dell’Italia, tra i paesi dell’Unione europea soltanto la Grecia che si posiziona al 39/mo posto e Bulgaria e Romania. Anche per la cultura matematica, come per la capacità di lettura, almeno un quarto degli studenti che hanno partecipato al progetto non ha raggiunto la “sufficienza” del secondo livello di conoscenza, classifica in cui siamo superati anche dalla Grecia. L’Italia, infatti, è fuori anche dalla “classifica” che vede almeno il 70% degli studenti raggiungere il secondo livello. Come per le altre due rilevazioni Ocse-Pisa, anche per quella matematica i risultati ottenuti nel 2006 sono peggiori di quelli del 2003. A differenza della classifica per capacità di lettura, per la matematica i ragazzi si sono comportati meglio delle loro colleghe studentesse».

Comunque incoraggia sapere che qualcosa si sta muovendo in Italia per fronteggiare lo stato carente della Pubblica Istruzione. Perciò lasciando da parte questo lato di Pinocchio incarnato nei giovanissimi scolari italiani d’oggi con un avvenire non tanto rassicurante, mi viene da pensare prepotentemente ad un altro Pinocchio incarnato che ha fatto molto discutere l’anno scorso. Si tratta dei bambini psicopatologici. Su questo tema riporto di seguito un articolo che ho tratto dal giornale on line TellusFolio che più volte ha ospitato miei articoli. Seguirà un commento che feci per l’occasione e poi lascio al lettore fare le sue riflessioni.

Verso la conclusione pongo in risalto il fatto curioso che veramente è stato istituito un processo in piena regola dalla giustizia italiana. Sul banco degli accusati non c’era Pinocchio, bensì Cappuccetto Rosso, pensate.

Intanto ecco l’articolo suddetto a cominciare dal titolo:

Screening psicopatologici bambini.

Proposta di legge bipartisan in Senato e iniziative legislative di Piemonte e Veneto

Immagine di Bruno Bozzetto e testo, tratti da TellusFolio

brunobozzetto.jpg

29 Marzo 2007

Ieri, presso la sala stampa del Senato, i senatori Marcello De Angelis (AN) e Loredana De Petris (Verdi - Comunisti italiani), hanno presentato una proposta di legge bipartisan sul tema degli screening psico-patologici nelle scuole e sulla somministrazione di psicofarmaci ai bambini.

Due medesime iniziative legislative di carattere regionale per la Regione Piemonte e la Regione Veneto, sono state presentate rispettivamente dal Consigliere regionale piemontese Gianluca Vignale e dall’Assessore all’Istruzione della Regione Veneto Stefania Donazzon.

Per quanto attiene all’eventuale trattamento di minori con psicofarmaci, i politici presenti hanno ribadito l’assoluta necessità del consenso informato, scritto ed inequivocabile.

Attenzione particolare è stata riservata alla questione degli screening. Di fatto, anche dopo la conclusione dei progetti di ricerca, prosegue nelle scuole italiane, con una distribuzione a macchia di leopardo, la somministrazione di test di valutazione psico-patologica dei bambini. Spesso vengono compilati dagli insegnanti, a volte dopo “opportuno” corso di formazione con tanto di crediti formativi, a volte sono i bambini che devono rispondere, a volte i genitori, e ogni tanto i genitori non vengono nemmeno informati.

A testimonianza di questi fatti un genitore al cui figlio sono stati fatti fare due test psico-patologici negli ultimi mesi, senza che egli ne fosse minimamente informato, era presente alla conferenza stampa.

Si prospetta una mobilitazione nazionale “anti-screening”, contro l’invasione dello stato nella famiglia e nella vita dei cittadini: un grave rischio per la democrazia.

La campagna “Perché NON Accada, rappresentata in conferenza stampa dal dott. Roberto Cestari, ha annunciato l’attivazione di comitati regionali per diffondere ulteriormente l’informazione ai cittadini italiani su questi temi.

«Impedendo gli screening e con un chiaro consenso informato, tuteliamo la libertà di tutti i cittadini italiani», hanno ribadito congiuntamente i senatori Marcello De Angelis e Loredana De Petris.

La proposta di legge nazionale si avvia ora a raccogliere ulteriori firmatari al Senato, indipendentemente da partiti e schieramenti.

Nel frattempo sembra che anche altre regioni italiane si stiano muovendo nella stessa direzione e preparando simili strumenti legislativi.

Firma: Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani

Ed ecco il mio commento:

Ho l’impressione di vivere in un mondo capovolto, tale che il detto antico, «talis pater, talis filius» non valga più se non invertito. Ossia sono i “figli”, che nel caso a commento sono quelli ritenuti ADHD, ovvero affetti di “disturbo da deficit di attenzione ed iperattività”, a creare il problema per i cosiddetti “padri”, da riferirsi al contesto della società in cui essi sono inseriti – mettiamo la scuola. E visto che se occupa il fior fiore della psichiatria, ad essi non importa un fico secco quale siano i “padri” dei bambini ADHD che li ha “contaminati”, perché a loro occorrerebbe fare gli screening psicopatologici. Ma non è tanto difficile scovare questi “padri” sciagurati che però agli psichiatri in questione non interessano affatto. Oggi ne vediamo uno di questi “padri” all’opera, l’inciucio nazionale di “Vallettopoli” preso dall’orda dei morbosi del gossip, grazie alla incessante opera dei media della comunicazione, in linea con i reality show e le fictions. E così con la compiacenza della politica del raggiro si dà al popolo ciò che che si ritiene il popolo voglia. Ma fra quelli del popolo ci sono anche tanti “bambini” - e sono tutti facilmente plasmabili - per cui non è escluso che si generi in alcuni il disturbo ADHD in questione. A dire il vero è lo stesso popolo, un peculiare “bambino” anch’esso, a subire i danni della comunicazione mediatica.

Mi sovviene, sulla questione degli “screening psicopatologici” dei bambini in seno alla scuola, un curioso processo celebrato a Torino nel 2003, in cui venivano giudicati gli attori della famosa favola di Cappuccetto Rosso che, nel nostro caso in discussione, si accosta al bambino ADHD e i giuristi ai propositori della legge bipartisan. Il fatto venne riportato sul Giornale di Brescia del 30 nov. 2003 con l’articolo, dal titolo «Cappuccetto Rosso è un pusher, il Lupo è assolto», ed è questo: «Torino – Cappuccetto Rosso viene celebrato con una mostra a Lumezzane e messo sotto processo a Torino. Secondo i giuristi torinesi, Cappuccetto era un pusher (uno spacciatore di droga), la nonna era una spacciatrice e il lupo non era poi così cattivo, visto che un tribunale lo ha assolto dall’accusa di duplice tentato omicidio: ecco quanto emerso a Torino, in un “processo simulato” per iniziativa della Camera Penale subalpina. È stato un processo in piena regola, nella maxi-aula del palazzo di Giustizia, con tanto di indagini preliminari, arringhe di avvocati in toga e persino l’interrogatorio dell’imputato, il Lupo, impersonato da Sandra Casacci (un giudice) per un’iniziativa con finalità didattiche e formative seguita da moltissimi studenti. “Abbiamo riletto la favola di Cappuccetto Rosso – spiega il presidente della camera Penale, Cosimo Palumbo, che ha preparato il fascicolo dell’inchiesta col collega Mauro Anetrini – nell’ambito di un progetto di formazione per i futuri penalisti”. L’avv. Oreste Verazzo, presidente del collegio che ha assolto il Lupo dopo una regolare camera che “è un modo di avvicinare il pubblico ai processi”. Difensore del Lupo era l’avv. Alessandro Bocchi, che agli atti della manifestazione risulta essere bresciano: ha smontato il castello di indizi costruito dall’accusa, sottolineando la mancanza di perizie e accertamenti su dettagli come i tabulati telefonici. Ottenendo ragione, visto che il collegio ha assolto l’imputato “perché il fatto non sussiste”. A Lumezzane Pieve, in Torre Avogadro, prosegue intanto fino al 14 dicembre l’installazione in 12 stanze “Cappuccetti Rossi nella Torre delle Favole” di Sara Poli e Gabriella Goffi (giovedì, venerdì, sabato orario 15-20; info: 030-8929251); ingresso libero.».

 

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PRESENTATO IL CONSORZIO DELLE DIECI PRO LOCO

  • Articolo in : Sociale
Martedì
Lug 8,2008

A settembre lo start dell’iniziativa

di Nunzio De Pinto

SAN NICOLA LA STRADA
- Favorire il turismo culturale ed enogastronomico, la tutela della natura e dell’ambiente, la promozione dell’artigianato locale, ma soprattutto di concorrere a creare sinergie tra le parti che vivono e fanno vivere questo territorio, è l’obiettivo che si pongono le dieci Pro Loco dei “Siti borbonici e dei Monti Tifatini”, che hanno presentato il progetto “Provincia in Centro” sabato scorso nella splendida cornice di piazza Campania, all’interno della shopping city di Marcianise. I sodalizi riuniti nel Consorzio dei Siti Borbonici e dei Monti Tifatini sono: Pro loco di San Nicola La Strada, Pro Loco Volturnia di Bellona, Pro loco Casagiove, Pro loco Casali del Carolino (Casolla), Pro loco Caserta Palazzo Reale, Pro loco Castel Morrone, Pro loco Maddaloni, Pro loco Marcianise, Pro loco del Real Sito di San Leucio e Pro loco Antico Borgo Vaccheria. A presiedere il nuovo progetto è stato chiamato Gaetano GIGLIO. Lucio BERNARDO, presidente della Pro Loco di San Nicola La Strada, si è detto entusiasta di questo progetto ed è stato anche uno dei primi ad aderire, convinto che l’unione delle dieci pro loco “possa mettere a fattor comune i numerosi lati positivi di questa nostra Provincia di Caserta”. Lo “start” del progetto è previsto per settembre, con una serie di iniziative di promozione all’interno della shopping city. Nel corso della presentazione è stato presentato e distribuito anche l’opuscolo con la storia delle 10 Pro loco, nel quale sono contenuti tutti gli appuntamenti che caratterizzano la programmazione di questi sodalizi.

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Martedì
Lug 8,2008

di Nunzio De Pinto

SAN NICOLA LA STRADA – Don Oreste Farina ha lanciato alla sua numerosa Comunità pastorale una nuova iniziativa intitolata “Doniamo loro il pane quotidiano”. I parrocchiani hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa e la stanno propagandando anche al resto della città. In pratica, l’iniziativa è rivolta principalmente alle casalinghe che possono rivolgersi all’esercizio dove normalmente si servono per fare la spesa e lasciare la propria donazione di uno o due chili di pane od altro genere alimentare con una frequenza mensile o quindicennale, a seconda delle proprie possibilità, e sottoscrivendo l’adesione. Sarà poi cura di don Oreste esporre nella bacheca ai piedi del sagrato della Chiesa esporre quanto ricevuto. “Tante persone hanno scarse risorse economiche, in tanti non riescono a sostenere il costo della vita” – ha affermato don Oreste Farina, dal 1990 parroco della Chiesa Santa Maria della Pietà alla Rotonda – “Con il nostro aiuto potranno ricevere, con grande rispetto, dignità e riservatezza, il pane quotidiano. Con il poco di tante persone, potremo aiutare e stare vicino ai fratelli in disagio”. Don Oreste non è nuovo ad iniziative a favore dei fratelli più bisognosi. Basta pensare alla “Mensa della Fratellanza da egli istituita sin dagli inizi del suo ministero alla Rotonda, e che offre una pasto caldo ogni giorno 365 giorni all’anno a sessanta immigrati senza distinzione alcuna di religione o colore politico. L’amatissimo parroco giunse a San Nicola nel 1990 e da allora ha iniziato un cammino di fede coinvolgendo migliaia di parrocchiani e mettendo in moto una serie incredibile ed incessante di iniziative che hanno contribuito ad arricchire il grado di spiritualità della comunità della Rotonda in primis e poi dell’intera popolazione dei fedeli. Ordinato sacerdote il 28 ottobre del 1961, è stato parroco in Castelmorrone per un ventennio, lanciando i primi semi di una grandiosa missione che ha poi continuato alla Rotonda di San Nicola per volere dell’allora vescovo Mon. Francesco Cuccarese. Laureato in filosofia, professore di lettere per molti anni alle scuole medie, consigliere membro del collegio dei revisori dei conti dell’Istituto per il Sostentamento del Clero della Diocesi di Caserta, Don Oreste Farina è anche appassionato di teatro e di folclore popolare (sua l’idea della originaria “Rotondinfest” degli inizi anni ‘90, poi proseguita sotto altre forme), nonché bravissimo musicista con particolare predisposizione per la fisarmonica, l’organo ed il pianoforte. Don Oreste è stato, in questi anni, e continua ad esserlo con imperterrito coraggio, sempre in prima fila in tutte le occasioni in cui sono in gioco la difesa dei diritti dei più deboli e la promozione della solidarietà.

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Martedì
Lug 8,2008

di Nunzio De Pinto

SAN NICOLA LA STRADA – Ratti grandi come gatti padroni della strada. Accade in via Alessandro Volta e nella strada adiacente, nel centro di San Nicola La Strada, dove lì vicino c’è Via Leonardo da Vinci, l’arteria stradale che conduce a Caserta. Il grande caldo e le non ottimali condizioni di igiene, dovute forse anche alla pregressa emergenza rifiuti, hanno reso invivibile la strada al confine con la via Appia. I residenti non ne possono più, sono adirati e chiedono l’intervento delle istituzioni (Comune ed ASL) per provvedere ad una radicale e potente opera di disinfestazione di tutta la zona. Un provvedimento che sembrerebbe ricordare una città da altri tempi, ma che, di fatto, risulta necessario per l’acutizzarsi di un degrado che non lascia presagire nulla di buono per l’estate ormai cominciata. A dare l’allarme sono stati i residenti di via Alessandro Volta. “È una situazione incresciosa. Per porre fine a questo piccolo grande dramma c’è bisogno della disinfestazione. I ratti sono così grandi che non hanno paura di passeggiare tranquillamente per strada anche durante le ore mattutine. Abbiamo pensato che forse sarebbe bene ostruire i fori dei tombini”. A primo acchito, il provvedimento promosso dai residenti del quartiere potrebbe apparire assurdo ma, di fatto, vista la criticità della situazione, l’assurdo sembra divenire immediatamente ovvio nella periferia che soffre per una simile emergenza. Una situazione simile non può che far pensare subito ai grossi quantitativi di spazzatura riversi in strada fino a qualche settimana orsono. Immondizia che non ha fatto altro che peggiorare le condizioni socio-sanitarie delle strade. Tanto che c’è chi afferma di fare l’impossibile pur di non far uscire di casa i figli.

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