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Salve a tutti!

Sono Matilde Maisto ed è’ con grande piacere che dò il benvenuto a tutti i lettori che vorranno intraprendere questo viaggio insieme a me, ovvero scrivere e leggere parole che, sapientemente accostate, sapranno creare una perfetta armonia.

“Cancello ed Arnone News” vuole essere un giornale informativo con lo scopo di condividere idee e pensieri, in quanto ritengo che sia proprio questo il mezzo più utile per crescere ed acquisire consapevolezza di ciò che avviene nel mondo ed intorno a noi. Chi fornisce informazioni è, per sua natura, portato a condividere le proprie esperienze e a fare tesoro di quelle altrui.

Infatti, su questo giornale troverete: notizie, pensieri, idee, storie, suggerimenti e quant’altro occorre per VOLARE LIBERI, con la possibilità di gridare al cielo la propria verità.

Mi è capitato, un volta, di ammirare un bellissimo dipinto murale che raffigurava un uomo, con la bocca spalancata, come a gridare senza riuscirci! Sotto c’era scritto: “Ridatemi la parola”. L’avvenimento mi riporta ad un vecchio proverbio che, nascosto in una piccola nicchia del mio cervello, mi rammenta mio padre, quando orgogliosamente mi diceva: ricorda che nella vita un uomo può perdere tutto e rimanere libero, ma se, invece, gli è tolta la parola, diventa “povero e servo”.

Con la parola, quindi, mi impegnerò per il bene comune, non si può rimanere spettatori passivi e indifferenti, rispetto alle urgenze di riforma e trasformazione delle coscienze e del pensiero.

Sia ben chiaro la mia informazione non vuole livellare le idee, nè vuole essere un modo rivoluzionario per Cambiare il Mondo, desidera semplicemente apparire come un luminoso faro che, nonostante un mare burrascoso, riesce ad illuminare un piccolo porto.

Ci sono momenti che sembrano emergere dal buio con una luce tutta irreale, soffusa, con un alone di fantastico, in cui è gradevole immergersi. Quale meraviglia poter essere quella luce!

Il mio saluto di benvenuto agli amici che mi vorranno leggere, mi sembra che sia sfociato in una sdolcinata retorica; tento, quindi, di farmi perdonare dedicandovi questa fantastica poesia di Cristina Bove.

“E POI”
e poi lo deporrò
questo fardello di domande
davanti ai tuoi piedi di marmo
cui non mi inchinerò mai
per chiederti perdono
del dolore
che non ti chiesi.
E te lo lascerò davanti
qui
su questa terra dove regni sovrano
monolitico assente-presente
nel tuo regno di pietra
e solo così potrò giusificare il tuo silenzio
e il non ascolto
perchè se appartieni alla polvere
in essa rimarrai
e ti dissolverai con i tuoi mille nomi
alla fine dei tempi…
Io
se la speranza è presagio d’eterno
avrò colori di sangue e di vita
e volerò spargendomi nell’infinito
verso equatori siderali
al margine di cieli
dove la mia certezza
sarà l’aver vissuto.