Albert Arnold Gore, Jr. nato a Washington il 31 marzo 1948, ha ottenuto il Premio Nobel per la pace 2007.
Come è ben noto il Premio Nobel per il mantenimento della pace è stato previsto nel testamento di Alfred Nobel nel 1895. Diversi sono stati gli uomini politici di primo piano ad essere premiati, come: Theodore Roosevelt nel 1906 - Ernesto Teodoro Moneta nel 1907 - Thomas Woodrow Wilson nel 1919 - Martin Luther King nel 1964 - Lech Walesa nel 1983 - Yaser Arafat (Palestina), Shimon Peres e Yitzahak Rabin (Israele) nel 1994 - Jimmi Carter nel 2002 - Al Gore (Stati Uniti) e Rajendra pachauri (India) nel 2007, oltre a tantissimi altri importantissimi personaggi che, negli anni, si sono distinti in particolari situazioni.
Ritornando al premio Nobel 2007 Al Gore, di lui possiamo dire che nel 1992 fu scelto da Bill Clinton come suo vicepresidnte ed i due riuscirono a vincere le consultazioni presidenziali. Molti esperti sostengono che Al Gore, confermato nel suo ruolo anche dopo le elezioni del 1996 , fu uno dei vicepresidenti più influenti della storia americana.
Egli partecipò a numerose riunioni internazionali e dibattiti pubblici; favorì la diffusione di internet e dei nuovi mezzi di comunicazione; lanciò numerosi attacchi militari contro i dittatori Slobodan Milosevic e Saddam Hussein, la celebre Operazione Fox del 1998; si schierò a favore del protocollo di Kyoto.
Dopo otto anni di vicepresidenza nel 2000 fu il candidato alla Casa Bianca del Partito Democratico alle preidenziali. Il risultato restò in bilico per diverse settimane a causa dello strettissimo margine (poche centonaia di voti) che separava i due contendenti in Florida: Dopo una serie di ricorsi e di appelli giudiziari relativi al conteggio dei voti, la Florida fu assegnata al candidato repubblicano George W. Bush, che fu proclamato ufficialmente come nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America.
Nonostante queste controversie, Al Gore ha continuato ad essere coinvolto nell’industria dei computer. E’ un membro della board of directors di Apple Inc. dal 2003 e lavora come Senior Advisor presso Google Inc. Nel 2005, l’Accademia Internazionale delle Arti Digitali e delle Scienze ha onorato Gore agli Webby Awards con il “Lifetime Achievment Award” per tre decenni di contributi a Internet. Gli Webby Awards, che sono considerati come il Premio Oscar del web, sono stati ideati da Tiffany Shlain che ha anche constatato che “Egli è soltanto una di quelle persone che hanno fatto dei lavori straordinari come membro del Congresso, Senatore e vice Presidente”.
Nel 2006 si è occupato di cinema d è stato protagonista del documentario An Inconvenient Truth, presentato al festival di Cannes e che ha vinto i Premi Oscar (79° edizione) come miglior documentario e miglior canzone “I need to wake up” di Melissa Etheridge. Il lungometraggio illutra i pricoli e le ripercussioni che il riscaldamento globale causa alla Terra.
Il 7 luglio del 2007 ha organizzato il concerto Live Earth “The concert for a climate in crisis” ovvero “La Terra in diretta - Concerto per un clima in crisi”. Si è trattato di una maratona planetaria di ventiquattr’ ore comprendente una serie di concerti di musica pop e rock che ha avuto luogo in otto città diverse di sette continenti, con lo scopo di sensibilizzre l’opinione pubblica mondiale sui temi del surriscaldamento globale, che rischia di provocare a breve e medio termine eventi naturali sempre più disastrosi.
Il Live Earth, in effetti, è stato promosso per fare arrivare il messaggio di allarme circa la salute del notro pianeta, per cui si è proposto di radunare in dieci grandi città di tutto il mondo, 150 dei più celebri artisti contemporanei, per raggiungere l’obiettivo di un audience superiore a 2 miliardi di persone, che sarebbe stato centrato grazie al numero di emittenti radiofoniche e televisive di tutti i Paesi che hanno trasmesso gli eventi in diretta.
Un grande, quindi Al Gore a cui meritatamente è stato assegnato il Nobel per la Pace. Inoltre l’ex vice presidente americano ha posto fine a tante illazioni sul suo conto escludendo categoricamente una propria entrata nell’agone elettorale e smentendo così ogni proposito di puntare ad una candidatura per le presidenziali USA dell’anno prossimo.
Dal canto nostro, riconoscendo le sue altissime potenzialità in molti campi, riteniamo sia un peccato che gli Stati Uniti d’America non siano governati da un tale uomo.
Tilde Maisto
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