La gioia alla fine del mondiale di Formula 1 è tutta per la Ferrari, che dopo aver vinto a tavolino il mondiale costruttori, ha QUASI vinto anche il titolo piloti con un grandissimo Kimi Raikkonen, lo svedese al primo anno con la rossa di Maranello, degno erede di Michael Schumacher. Ha ringraziato tutti Kimi alla fine del GP di Interlagos in Brasile; tutti i meccanici, i tecnici, gli ingeglieri e tutti coloro che gli sono stati vicino in questo meraviglioso campionato mondiale. Un ringraziamento particolare va anche all’altro nostro grande pilota Felipe Massa, 2° sul podio, che ha concesso a Fernando Alonso solo il 3° posto. Una rimonta su Lewis Hamilton spettacolare quella messa a segno dal finlandese di ghiaccio, “Iceman”.
“E’ stato il gruppo a fare la differenza” questo è stato il “coro” di tutti gli uomini Ferrari, proprio quello che è mancato alla McLaren, uscita molto ridimensionata nello spirito dalla, ahimè famosa, “spy story”.
E proprio sta sera la FIA sta facendo un’altra “porcata”. Le Bmw Sauber e le Williams sono sotto inchiesta poichè al termine delle verifiche tecniche post gara il campione di benzina prelevato risulterebbe non conforme al regolamento. Lo ha confermato anche Stefano Domenicali, direttore tecnico della Ferrari il quale ha detto: “Fa parte di questa stagione, particolare e ricca di colpi di scena. Aspettiamo le verifiche per festeggiare. Non riusciamo a finire le gare anche quando sono concluse”. In gara i due piloti Bmw, Kubica e Heidfeld,si sono piazzati rispettivamente al 5° e 6° posto, mentre Rosberg, pilota Williams, è arrivato 4°. Se dovessero squalificare i tre piloti Lewis Hamilton finirebbe clamorosamente 4° e vincerebbe il mondiale. La questione va per le lunghe, noi possiamo solo sperare che non succeda niente di sconvolgente.
La corsa comunque è stata subito molto emzionante con Raikonen e Massa che sono partiti “a razzo” e con Alonso che attaccava da subito Hamilton che, trovatosi sotto pressione, con la foga di recuperare in fretta va dritto in curva commentendo un errore da vero pollo e scivolando 6°. Ma per lui le grane non sono finite e un giro più tardi il cambio si guasta, la macchina si blocca e l’inglese finisce 18°, poi all’improvviso il cambio ricomincia a funzionare, ma ormai è tardi e Hamilton finirà la corsa solo 7°. Gli ultimi giri sono stati minuti, istanti lunghissimi, interminabili che alla fine hanno visto le Ferrari dominare la gara dall’inizio alla fine, ed anche nelle qualifiche con la poleposition di Massa e il 3° posto di Raikkonen.
Ora è chiaro che la cronaca della gara passa in secondo piano, ora vogliamo tutti sapere quali saranno le decisioni e le eventuali sanzioni che prenderà la FIA, per poter festeggiare sul serio questi due titoli mondiali. Ma la cosa potrebbe avere strascichi lunghi, in quanto qualsiasi decisione sarà presa è abbastanza probabile che la parte lesa ricorrerà in appello e si sa che queste pratiche a volte possono essere davvero interminabili.
Ma alla fine sul campo abbiamo vinto noi e, come dice sempre il mitico capomeccanico Oriano Ferrari, alias Marco Della Noce, VIVA LA FERRARIIIIIIIIIIII.
Luca Cacciapuoti
One Commenti for "FURIA ROSSA"
Pare che l’irregolarità sia una bassa temperatura della benzina (ma controllano anche questo?) ad ogni modo è un errore al quale si può incappare facilmente senza necessariamente farlo in maniera volontaria.
Per di più è una cosa che fa guadagnare ben pochi cavalli alla macchina e quindi sarebbe stupido rischiare x così poco.
A quanto pare però il titolo rimane alla Ferrari, se ci saranno delle punizioni saranno solo proiettate sui punti classifica costruttori.
….e così dopo la ducati arriva un’altra doppietta di un’altra “rossa”…
W LA FERRARI!!!!
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