Domenica 21 ottobre 2007, il papa Benedetto XVI, ha visitato la città di Napoli. Per l’occasione Padre Antonio Rungi, teologo morale campano, religioso passionista, in occasione della visita del Santo Padre, ha scritto una nota personale particolarmente incisiva il cui testo integrale è il seguente: “Benedetto XVI nella giornata di domenica 21 ottobre è stato per l’intera giornata nella città di Napoli. Poi si è spostato in auto dalla Marina alla Piazza Plebiscito, poi al Seminario Vescovile ed infine al Duomo e poi in serata ha fatto rientro in Vaticano.
La prima volta di Ratzinger a Napoli da Papa, sicuramte, è stata per lo stesso Pontefice una esperienza importante, perchè il ruolo che oggi ricopre nella Chiesa e nel Mondo ha un peso enorme per la svolta anche per questa realtà umana, sociale e geografica dell’Italia e del Mondo. Tutti si sono mobilitati per accogliere il Papa in modo degno e solenne, a partire dal pastore dell’Arcidiocesi di Napoli, il Cardinale Crescenzo Sepe, da appena un anno alla guida della chiesa partenopea, alle persone più sconosciute del territorio. Si sono mobilitati tutti perchè l’avvenimento è stato davvero unico ed eccezionale per molti versi, anche perchè per i napoletani un fatto del genere ha suscitato interesse e coinvolgimento, perchè si è trasformato in festa e giornata di speranza e di attese. Tutti gli ambienti hanno caricato questa giornata di visita di Benedetto XVI di un significato che va molto oltre di una semplice visita del pastore universale della chiesa di Cristo ad una comunità cristiana, umana e sociale che vive, come tante altre al mondo, emergenze di ogni genere. Il Papa non potrà risolvere alcuno di tanti problemi che vive la città di Napoli, ma anche l’intera regione Campania. Egli è venuto nel nome del Signore, e come tale, ha portato a coloro che sono aperti ad accogliere le parola di Dio, un sostegno nel rendere operativi e fattibili i progetti di trasformazione sociale in meglio della realtà Napoli. Ha detto solo parole, perchè in fondo questa è la missione del Pontefice; non ha potuto portare lavoro, occupazione, perchè non è suo compito , nè è nelle condizioni di farlo; non ha potuto estirpare la piaga della camorra e della violenza comune ed organizzata, perchè non è venuto con un esercito e con un piano di sicurezza più efficiente di quello messo a punto dalle autorità civili competenti. Non è venuto a ripulire la città dai tanti disagi che registra ogni giorno in ogni punto e soprattutto in quelle periferie abbandonate a se stesse, ove la speranza della rinascita è molto difficile farla apparire per un solo istante. Il Papa è venuto per celebrare la Messa in Piazza Plebiscito, è venuto per incontrare i capi delle varie religioni che sono presenti a Napoli per il periodico incontro mondiale di verifica e programmazione, oganizzato dalla Comunità di sant’Egidio, è venuto per pregare davanti alle reliquie di San Gennaro, vescovo e martire, patrono di Napoli e della Campania.
Padre Rungi ha composto una speciale preghiera a conclusione della visita del Papa a Napoli. Si tratta di un testo che mette in risalto l’importanza dell’avvenimento e che riporta al centro della preghiera alcuni fondamentali passaggi delle parole del Santo Padre, Benedetto XVI. Testo che padre Rungi affida alle comunità cristiane di Napoli e Campania quale preghierta di ringraziamento per la visita del Papa alla città di Napoli e alla Regione Campania.
“Sii benedetto, Papa Benedetto XVI, Padre e Pastore della Chiesa universale, a te il Signore ha affidato la guida della barca di Pietro mentre naviga nel mare dei tanti mali del nostro tempo.
Sii benedetto, Papa Benedetto, tu che sei venuto a Napoli per rincuorare i cuori ed aprirli alla speranza umana e cristiana.
Abbiamo ascoltato il tuo messaggio, in una giornata, come poche a Napoli, senza sole, con molto vento e tanta pioggia; abbiamo accolto il tuo invito a ricominciare dallo spirito il nostro rinnovamento umano e la nostra ripresa sociale.
Noi ora, più di prima e meglio di prima, sappiamo che sarai il nostro speciale compagno, con la preghiera ed il sostegno morale e concreto, nella lotta contro ogni violenza e sopraffazione nella città di Napoli e nella Campania.
Noi crediamo fermamente alle tue parole di incoraggiamento a non lasciare cadere nessuna occasione per rendere sempre più bella la nostra città e la nostra Regione, secondo il cuore di Dio e la civiltà dell’amore.
Noi, come Cristo ai suoi apostoli, sulla spinta delle tue parole, caleremo nuovamente le reti nel grande mare delle piaghe sociali ed umane della nostra terra e del nostro tempo nella speranza di pescare uomini capaci di costruire il vero bene dell’umanità.
Grazie, Santità per aver ridato ai napoletani e ai campani la fiducia che è possibile costruire un mondo nuovo, segnato dall’amore, nel rispetto di ogni uomo, cultura e religione, e, soprattutto, con la tenerezza che è via maestra alla felicità terrena e a quella celeste. Amen
Articolo stampato da: cancelloedarnonenews. com
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