Sono definite insalate, le verdure delle quali si mangiano le foglie crude. Da noi sono solitamente condite con olio d’oliva e aceto o limone; all’estero con salse di vario tipo, per esempio a base di panna acida, senape, maionese. Qualche tipo di insalata è consumato anche cotto. L’insalata è costituita per oltre il 90% di acqua, in qualche caso anche per il 95%. Partendo da questo dato, qualcuno ha pronunciato tempo fa una frase piuttoto infelice: “mangiare insalataè, in fondo, un modo molto costoso di bere acqua”. Molti studi scientifici, in realtà, indicano che chi consuma d’abitudine molta verdura, quindi anche insalata, riduce sensibilmente la possibilità di incappare in molte malattie (fra cui quelle tumorali e cardio-circolatorie) e vive meglio e più a lungo. Accanto a un apporto calorico molto basso (meno di 20 calorie per ogni 100 grammi) e a un buon contenuto in fibre (di solito fra 1,5 e 3 grammi per ogni 100 grammi), i vari tipi di insalata apportano molte vitamine, come la B1, la B2, la C e la PP, oltre alla provitamina A. Sono anche ricche di acidi organici, di fosforo e di potassio; contengono altresì ferro e calcio, in forme che, però, vengono assorbite solo in parte. Pertanto si può considerare l’insalata un pasto perfetto per qualsiasi sportivo, leggero, calorie pari a zero, tanta acqua e tantissime vitamine. Insomma l’idela per chi deve mettersi in forma.

Le varietà:

  • lattuga: presenta molte varietà, quella romana a foglie lunghe, quella a capuccio con foglie raccolte in un cespo rotondeggiante e quella da taglio con foglie leggere;
  • songino (o valeriana) : pare che abbia origini sarde. Di solito è coltivata, ma in primavera cresce nei campi. La sua foglia, ovale, di un bel colore verde, è tenera, carnosa e saporita;
  • cicoria: erbacea originaria diffusa in Europa, Aisa e Sudamerica, dalle varietà botaniche molto diverse fra loro. Contiene discrete quantità di vitamina C, ha sapore amaro;
  • belga: è coltivata al coperto in ambiente caldo, ha una foglia bianco-gialla, con una nervatura centrale, è croccante e amarognola. Talvolta si mangia anche cotta;
  • radicchio: è consumato di solito nel perioddo invernale. E’ rosso o bianco-rosso. Quelli di Treviso, di Castelfranco, di Milano e di Verona differiscono per la forma e il colore delle foglie;
  • rucola: c’è quella selvatica e quella coltivata, entrambe hanno un sapore amarognolo e leggermente piccante. Di solito vengono servite aggiunte ad altre insalate;
  • indivia: l’indivia riccia è invernale e ha le foglie verde chiaro con i margini arricciati, l’indivia scarola c’è tutto l’anno, ha foglie più grosse, lisce, margini dentati e ondulati.

Buon appetito!!!