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Dal portale della rete civica unitaria della Provincia di Caserta apprendiamo che essa promuove il progetto “Terre di lavoro. Quadri sociali dell’esclusione” ciclo di eventi sui temi del lavoro. Un tema sociale analizzato con il linguaggio della comunicazione attraverso la fotografia di Sebastia.o Salgado e la pittura di Gino Covili. La mostra è stata allestita presso il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio; è iniziata il 3 Novembre 2007 e terminerà il 6 gennaio 2008. La manifestazione è patrocinata dalla Camera dei Deputati e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

“Escluso. Esclusa. Esclusi. Nomi di facce sparute/sparite, etichette o brandelli di identità vissute senza continuità. …Nè Maria, nè Giorgio, nè Salvatore. Solo l’Escluso un fuoriuscito della storia, con la benevolenza di una possibile desinenza o-a-i, per un genere mai esperito, per una appartenenza mai rassicurata, per un’esistenza trascinata, nascosta, negata”.

Un progetto singolare che intende sperimentre un programma innovativo di comunicazione e sensibilizzazione sulla problematica del lavoro, cardine oggi di meccanismi di inclusione nella comunità e chiave di ogni politica diretta a contrastare l’esclusione sociale.

Promuovere le nuove politiche del lavoro in una Provincia che conosce pochi esempi di qualità del lavoro e forti fenomeni di insicurzza del lavoro e sul lavoro.

Il programma, incentrato sulla comunicazione, si articola attraverso una serie di iniziative artistico-culturali differenti, quali motre, spettacoli teatrali e musicali e più cicli di incontri dedicati alla sicurezza e al mercato del lavoro. La comunicazione derivata dall’immagine, medium che può raggiungere un pubblico ampio e diversificato è affidata a due importanti rassegne: “In cammino” esposizione fotografica di Sebastiao Salgado e il ciclo pittorico “Gli esclusi” di Gino Covili.

Salgado e Covili, sono due personaggi diversi e distanti tra loro, il primo brasiliano nato nel 1944, il secondo classe 1918 nato e cresciuto a Pavullo sull’Appennino modenese, ma entrambi hanno scandagliato il problema dell’emarginazione, attraverso le proprie conoscenze, l’obiettivo della macchina fotografica e la tavolozza con i pennelli.

L’esposizione di Salgado è suddivisa in 5 sezioni ed è la testimonianza visiva della mobilità forzata, “in cammino”, a cui è sempre costretta, dai conflitti e dalla divisione internazionale del lavoro, una alta percentuale della popolazione mondiale.

Il ciclo “Gli esclusi” di Covili raffigura la condizione umana detrminata dall’intrnamento in manicomio. In questa occasione, nel trentesimo anno della sua composizione, il ciclo fu realizzato tra il 1973 ed il 1977, viene esposto e pubblicato per la prima volta integralmente.

Per informazioni rivolgersi a: tel. 0823 323311 / gruppoufficistampa@virgilio.it