di Nunzio De Pinto
CAPODRISE - Il Calendesercito è un tradizionale appuntamento con il quale la Forza Armata si presenta al pubblico attraverso la sua storia, la sua organizzazione e le attività che svolge in Italia e all’estero. Calendesercito 2008 è composto da una prefazione a cura del capo di stato maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Fabrizio Castagnetti e da una serie di tavole fotografiche che mostrano i luoghi, gli uomini, i reparti e la tecnologia di ieri e di oggi. “Per non dimenticare”, è la frase che meglio può spiegare il tema del Calendesercito 2008.
Per non dimenticare la storia, ma soprattutto gli uomini che hanno contribuito a farla. Come i due “ragazzi del 1899”, ancora viventi, Cavalieri di Vittorio Veneto, ritratti nel paginone centrale che rappresentano i tradizionali valori di allora e di oggi. Attraverso il Calendesercito la Forza Armata vuole testimoniare lo straordinario dinamismo, l’autentica passione e la grande professionalità con le quali gli uomini e le donne della Forza Armata si misurano quotidianamente con sfide sempre nuove, per servire al meglio la collettività e avvicinarsi ogni giorno di più alla gente. Anche due militari del nostro territorio sono presenti sulle pagine del Calendesercito, mese di aprile, per essersi distinti per il loro operato nella missione UNIFIL-Leonte in Libano: il tenente Gianluca Petrai di Napoli e il caporale Maria Raucci di Capodrise (Caserta). L’anno scorso fu la volta del Capitano Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare per i fatti del check point Pasta a Mogadiscio del luglio 1992.
Il Caporale VFP4 Maria Giuseppa Raucci, classe ’82, circa tre anni fa realizza il suo sogno intraprendendo la carriera militare come Volontaria nell’Esercito. Dopo un breve corso, è assegnata all’11° Reggimento Bersaglieri di Occenico (PN), con incarico “Conduttore di automezzi”. Effettiva alla 3^ Compagnia Fucilieri, dopo aver conseguito le patenti, riesce in poche settimane a convincere i colleghi maschietti, con la sua guida cosciente, disinvolta ma sicura, che non è sempre vero il detto “Donna al volante…pericolo costante”! Dal 29 settembre scorso è in Libano con l’11° Reggimento bersaglieri che è lo stesso reparto che partecipò alla prima missione ONU in Libano 25 anni fa, insieme ai paracadutisti della FOLGORE. Con la “Task Force ITALBAT 1”, Maria Raucci sta portando avanti un progetto che le interessa particolarmente: si tratta di una serie d’incontri tra tutte le ragazze del contingente italiano e le coetanee ragazze locali al fine di favorire momenti d’incontro e di riflessione, per scambiare idee ed esperienze reciproche sulle diverse esperienze lavorative, di vita sociale e culturale. Nel cuore del giovane caporale di Capodrise c’è la speranza che arriverà un giorno in cui le mamme libanesi potranno vedere i loro bimbi giocare e andare a scuola senza avere la preoccupazione dell’ombra di una nuova guerra con i vicini israeliani.
3 Commenti for "IL CAPORALE RAUCCI MARIA SUL CALENDARIO 2008 DELL’ESERCITO"
Salve signora Tilde
trovo molto interessante questo sito sul nostro piccolo e caro paesino, anche se sto abbastanza lontano sono sempre informato su quello che succede nella mia amata cancello… Tra tutte le categorie ho visto quella sulle forze armate e sinceramente mi piacerebbe vedere un articolo su tutti noi ragazzi di cancello arnone che prestiamo servizio per la nostra bella Italia… lo sa che siamo veramente tanti??? lo sa che ci troviamo in tutti i posti d’Italia e altri che si trovano all’estero in questo momento??? sarei molto lieto se lei spenderebbe qualche parole anche su di noi che siamo suoi paesani no trova??? perchè non ho visto altro che articoli su tutti tranne che su di noi cancellesi… auguri signora e spero al più presto di vedere un articolo su di noi militari… W L’ITALIA, W L?ESERCITO….
Carissimo Militare, ho approvato la e-mail perchè è molto educata e solleva un quesito molto interessante, però, per il futuro, preferirei che fosse possibile la tua identificazione con nome e cognome, non fosse altro che per conoscere bene la tua storia militaresca e poterne parlare, non ti pare?
Ti confesso che io non ho molta dimistestichezza con questo tipo di argomento, gli articoli che hai potuto visionare sono scritti dal giornalista Nunzio De Pinto che è molto attivo come portavoce delle forze armate nel casertano, nel maddalonese, San Nicola La Strada ecc.
Egli mi invia i pezzi in pdf io li leggo, li seleziono e poi li pubblico.
Ciò significa che non sono scritti direttamente da me, perchè nel caso sarebbe assurdo parlare dei militari degli altri paesi e non di quelli di Cancello ed Arnone.
Ora io ti prometto una cosa, farò tutte le mie brave ricerche e riuscirò a scrivere un bell’articolo sui militari di Cancello ed Arnone e sulle loro varie attività, ma, intanto, se tu mi puoi aiutare con qualche informazione, fammela avere, anche in via privata sulla mia e-mail, oppure scrivi tu direttamente qualcosa, se preferisci, lo pubblicherò con il tuo nome.
Mi ha fatto piacere leggere questa missiva e ti assicuro che non resterà inevasa.
Ciao, un bacio sincero a tutti i difensori della nostra amata Patria.
Tilde Maisto
non vogliamo proprio renderci conto che le donne nell’esercito non sono idonee, questo perchè è una questione che riguarda la faccia del paese, il quale vuole paragonarsi all’America ma purtroppo le nostre soldattesse non sono come quelle americane e soprattutto non vengono trattate come i militari uomini anzi non vengono per nienta trattate come militari.vi porgo una semplice domanda:come mai in teatri operativi non vi è stato neanche un militare donna ucciso o ferito???????ve lo dico io perchè non escono mai stanno sempre dentro le basi,anzi escono solo quando devono essere riprese dalla tv o da qualche fotografo.e la tv non può parlare sempre di loro ormai ste donne per chi ci lavora lo sa devono tornare a casa………
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