di Nunzio De Pinto

CASERTA - La grave situazione della discarica Lo Uttaro ha determinato un conflitto sociale che ha posto comitati e cittadini in una funzione di dissenso con l’amministrazione comunale e provinciale di Caserta. Una frizione che si è portata dalle piazze alle aule dei tribunali senza esclusioni di colpi.

Oggi la questione della discarica sembra assumere un risvolto tutto nuovo anche per il sindaco Pettoruti e del presidente della provincia, entrambi hanno dimesso le certezze bertolasiane, quei dogmi che li fecero apparire fedeli ed inossidabili seguaci del commissario pro tempore nel teatro comunale. “Il tempo, la crisi endemica, le promesse mancate, i rovesci subiti, ma anche le denunce ed i provvedimenti giudiziari hanno fatto mutare atteggiamento alla classe dirigente casertana”. È quanto ha affermato Pasquale Costagliola che, in questo clima di sofferta consapevolezza, ha incontrato il sindaco Nicodemo Petteruti a Palazzo Castropignano, unitamente ad una delegazione del Comer, composta da Giovanna Maietta, Mariano De Matteis, Lorenzo Tessitore e accompagnati dai due membri “laici” del comitato dei garanti della discarica, Nicola Santagata E Giuseppe Lembo, con le associazioni ambientaliste Lipu, Italia Nostra, WWF, Lega Ambiente.

L’incontro si è svolto alla presenza non solo del primo cittadino, ma anche dei tecnici del settore ambiente. “E’ stata passata in rassegna” – ha aggiunto Costagliola – “la triste condizione di inquinamento della località Lo Uttaro e la necessità di mettere in sicurezza il sito. Il sindaco Petteruti ha assicurato il prelievo e l’asporto del percolato in tempi rapidi del liquido inquinante di cui si conosce la presenza sotto il cumulo dei rifiuti. Il dottor Santagata ha più volte denunciato, l’ultima volta nella conferenza stampa di una settimana fa, circa 15 metri di profondità di percolato in discarica. Un problema mai affrontato dai gestori del sito” – ha sottolineato – “come appare nelle accuse della procura.

Per la bonifica, la questione è certamente più complessa vista la carenza di fondi che affligge il sistema operativo del commissariato, malgrado i proclami altisonanti di Bassolino. Il quadro complessivo non è certo dei più rassicuranti specie per la raccolta differenziata dei rifiuti che è ancora lungi dall’intravedersi. A questo primo incontro ne seguiranno altri nello sforzo di intraprendere un iter democratico che assicuri una trasparenza delle scelte operative e nell’impegno di fare ogni sforzo per superare la crisi. Un intendimento che, purtroppo, può trovare molte risposte solo fuori da palazzo Castropignano in precisi impegni del governo centrale”.

Il sindaco Petteruti vuole collaborare con i comitati per arrivare a qualche risultato, e questi ultimi vogliono spingere per la rimozione del percolato nella discarica prima che la geomembrana di contenimento si rompa e nuovi liquidi infiltrino la falda. Per questo i Comitati debbono lavorare senza posa e senza limiti, e spingere il comune a fare il dovuto. Bisogna mandare dei camion per l’espurgo perché i macchinari de lo Uttaro non funzionano ed i bocchettoni dei pozzi sono troppo larghi per innestare le pompe di aspirazione.

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