Gruppo Consiliare di Alleanza Nazionale
Calata San Marco, 13 – 80133 NAPOLI – Tel.: 081 5521809
Prot. nr. 619.07 Napoli, lì 31 Dicembre 2007
Alla cortese attenzione degli Organi di Stampa, con preghiera di pubblicazione
COMUNICATO STAMPA
“La responsabilità dell’emergenza rifiuti in città attiene esclusivamente al capo dell’Amministrazione comunale che deve fare l’impossibile per evitare ulteriori disagi ai suoi concittadini, mentre i consiglieri comunali debbono essere in grado di assumere decisioni, anche impopolari, ma che consentano di tutelare la salute dei napoletani”. Ad affermarlo è il Consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Vincenzo MORETTO, parlando a proposito di tutti quei consiglieri che pur di salvare il quartiere di Pianura od altri, vestono i panni dei salvatori della Patria. “Il Sindaco Iervolino” – aggiunge Moretto – “mente sapendo di mentire. Infatti, Ella sa bene che il neo Commissario Straordinario per l’Emergenza Rifiuti, dr. Umberto Cimmino, ha già valutato positivamente l’ipotesi di riaprire il sito di contrada Pisani, ma se ne esce fuori con la proposta di aumentare la capacità di sversare nel sito di Poggioreale. Così facendo non si fa il bene di Napoli. A parte che l’urgenza di togliere i rifiuti della città riguarda l’oggi, il sito di Poggioreale deve ancora essere allestito e richiederà, pertanto, tempi ancora lunghi. È ora di dire basta con il puro e semplice populismo sia che venga da destra sia che giunga da sinistra” – sottolinea Moretto – “ciascun consigliere deve assumersi le proprie responsabilità ed io chiedo al Sindaco, in previsione di cosa potrà accadere allo scoccare della mezzanotte (tutti sappiamo quanto siano bastian contrari i napoletani: se gli dici di non sparare i botti, puoi stare certo che i napoletani spareranno ancora di più, così se li esorti a non incendiare i rifiuti, essi ne incendieranno quanto più è possibile), di far pulire tutta la città, periferie comprese e non solo il centro. Per fare questo avrà solo poche ore ancora, ma Napoli deve essere tutta pulita. Non possiamo permettere che la diossina che si sprigiona dall’incendio dei rifiuti avveleni i polmoni dei cittadini. Le malattie tumorali non sono come l’influenza, ma vengono diagnosticate a distanza di anni e non guardano in faccia a nessuno, sindaco e consiglieri comunali compresi”.
Si ringrazia per la fattiva collaborazione
ARIETE (nati dal 21 Marzo al 19 Aprile): arrivate da anni di soddisfazioni, di conferme e successi, che Saturno in transito nell’amico Leone e il generoso Giove dal Sagittario, vi avranno offerto a piene mani. Certamente non tutti voi avrete vissuto le stesse esperienze in amore o ricevuto identiche gratificazioni nel lavoro, ciò, dipende dalle posizioni del vostro tema natale, ma se siete sinceri, non potrete lamentarvi di quanto il destino vi ha donato. Ancoratevi all’ottimismo e all’entusiasmo accumulati, perchè saranno le migliori e più solide basi per vivere questo 2008, che ve lo anticipo, non sarà sempre facilissimo, soprattutto per personaggi come voi portati più all’azione diretta e, spesso, sconclusionata, che al ragionamento e al tempismo. Saturno, dal 3 Settembre scorso, ha raggiunto la Vergine in cui rimarrà fino al 29 Ottobre 2009. Questo segno è, per voi, la sesta casa astrologica, cioè la porzione di cielo che parla di lavoro ed il pianeta della logica, del sacrificio, ma anche della concretezza e della riuscita v’inviterà a puntare fari luminosi proprio in quel settore della vostra vita. Avrete svariate possibilità per salti di qualità o per mettervi in mostra, ma dovrete giocare con accortezza, senza strafare e soprattutto al tempo giusto, pena figuracce mostruose, anhe perchè Giove dal Capricorno non vi perdonerà le solite “alzate d’ingegno” di cui siete maestri. Schiacciate l’acceleratore nei primi due mesi, poi fino a Settembre giocate di rimessa. Altelenante la vita sentimentale che vi offrirà momenti intensissimi, seguiti da cadute vertiginose, circa, negli stessi periodi indicati per il lavoro. Forse la fortuna non sarà sempre alleata, ma sarete orgogliosi di dire: “ce l’ho fatta da solo!”
TORO (nati dal 20 Aprile al 20 Maggio): evviva il nuovo anno, benvenuto 2008!!! Soprattutto, finalmente per voi, è terminato quel “periodaccio” di circa due anni che via ha visto letteralmente perseguitati dalla sorte e strapazzati dagli astri. Naturalmente, sapere che condividevate lo stesso “momento nero” con Acquario e Scorpione, non era certo di aiuto, ma dal 3 Settembre scorso, con l’ingresso di Saturno in Vergine, che ha anticipato il transito di Giove in Capricorno, siete alla svolta epocale. Brindate senza parsimonia a questo nuovo e fortunato ciclo che vi riserverà soddisfazioni, amori ed onori! Sono certa che i più coraggiosi, sotto l’impulso di pianeti penalizzanti certo, ma anche estremamente significativi, avranno chiuso quei rapporti affettivi, d’amicizia o professionali, che ormai erano solo una zavorra impossibile da portare. E bene avranno fatto, perchè ora saranno liberi e pronti per aprirsi a incontri molto più soddisfacenti. Tutti gli altri farebbero bene a seguirne l’esempio, oppure, a rassegnarsi a rimanere al palo! Gennaio sarà foriero di mille eccittanti novità in amore, mentre al lavoro potrete riprendere fiato e riposare un pò sugli allori. Cautela in tutti i rapporti interpersonali a Febbraio, Marzo e in modo particolare da Maggio a Giugno. Allora Marte sarà in Leone e potrebbe causarvi qualche guaio sia nel lavoro, sia nella vita privata. Preparatevi quindi alla moderazione, tanto si tratterà davvero di un periodo brevissimo. Eccellente per tutti voi sarà l’Estate, che vi vedrà corteggiati, cercati, ammirati, come non capitava da tanto tempo. Autunno in crescendo “Rossiniano”, con qualche piccolo stop in Ottobre, mese particolarmente delicato per la situazione finanziaria. Finirete l’anno all’insegna della gloria, del successo e dell’amore. Quindi evviva il 2008!!!
GEMELLI (nati dal 21 Maggio al 21 Giugno): Sicuramente nell’anno passato, a causa di Giove opposto al vostro segno, avrete vissuto momenti d’incertezza, alternati a periodi di euforia, ma tutto sommato sarete riusciti a far fronte a tutte le situazioni, confortati e sorretti dal solido Saturno in Leone. In poche parole non avreste quasi nulla di cui lamentarvi se, proprio durante l’ultimo trimeste, non aveste incontrato ostacoli inimmaginabili, soprattuto se appartenente alla prima decade del segno, quando a Settembre Saturno si è spostato in Vergine in quadratura al vostro Sole. Premesso ciò, cari arei nativi, il 2008, mi spiace dirvelo, non potrà essere facile e lineare, ma v’imporrà l’onere di scelte decise, che richiederanno maturità e responsabiltà. Non sarebbe nulla di straordinario, se non si trattasse di voi, conosciuti come gli eterni scanzonati adolescenti” dello Zodiaco. Però gli astri vi faranno un grosso regalo, perchè a Gennaio, Plutone sarà in Capricorno, liberandovi dall’opposizione durata quasi 13 anni, quindi crescete, impegnatevi e i risultati non mancheranno! Iniziate con il fare un elenco di tutto ciò che intorno a voi invia segnali di cedimento. Per qualcuno si tratterà di chiudere un rapporto affettivo asfittico e trascinato per inerzia, altri diversamente, comprenderanno di non aver più scuse da accampare per rimandare la data delle nozze. Ottimo periodo per sistemare la vita sentimentale sarà quello compreso tra Febbraio e Giugno o il tardo Autunno. La vita professionale, invece, sarà molto più lineae con punte di autentico successo tra Marzo e Luglio e da Settembre a Novembre, ma ricordate che molto dipenderà dalla costanza con cui riuscirete a perseguire gli obiettivi!
CANCRO (nati dal 22 Giugno al 22 Luglio): l’anno che si apre sarà memorabile per parecchi di voi o almeno uno di quelli che si ricorderanno a lungo e per mile motivi! Lo inizierete con Giove in Capricorno opposto al vostro Sole, nulla di drammatico o di particolarmente significativo, certo, se non fosse per l’altra impotante novità astrologica, cioè l’ingresso di Plutone, a fine Gennaio, nello stesso segno. Questo sarà un transito da non sottovalutare, pensate che il pianeta soggiornerà in Capricorno per circa 15 anni, non certo uno scherzetto!!! Si aprirà per voi un processo di profondo e radicale cambiamento, i cui effetti ovviamente, non saranno avvertibili nell’immediato, dato il lungo cammino di Plutone, ma si ramificheranno dentro di voi facendo affiorare, sentimenti od istinti insospettati e diversi a seconda della vostra personalità e delle circostanze che vi troverete a vivere. Scusate se mi sono dilungata parlandovi di un transito astrale tanto diluito nel tempo, ma “il maestro dell’incoscio” meritava la tiritera! Bene, oltre a quanto detto, sarete anche interessati dal positivo cammino di Saturno in Vergine e dall’influsso stimolante di Urano nei Pesci, mica male ragazzi!!! Pare proprio che in questo 2008, gli astri più significativi si siano dati appuntamento per mettervi al centro della ribalta e se non lo sapete, ve lo dico io, stare sul palcoscenico potrà essere stimolante, eccitante, ma anche estremamente pericoloso, soprattutto se ci starete con tutta la vostra vulnerabile sensibilità, spesso, trincerata dietro un guscio impenetrabile. Ora sarete protagonisti e spetterà voi, mese dopo mese, a decidere il tono delle battute o la scelta delle mosse, per questo non vi anticipo nulla!
LEONE (nati dal 23 Luglio al 22 Agosto): ben arrivati, ruggenti e luminosi Leoni, in questo 2008, che per voi segnerà una ripartenza, soprattutto, dopo che per due anni avete ospitato il rigoroso, tosto, razionale Saturno. Sicuramente saranno stati anni impegnativi durante i quali avrete affrontato, da par vostro, antagonisti, rivali, ostacoli, reali o immaginari, non è importante, ma di certo avrete maturato una maggior consapevolezza del vostro valore e sicuramente avrete puntato a traguardi di elevato potere. Siete sazi o non ne avete ancora abbastanza? Avete raggiunto il successo desiderato o volete di più? Sapete con nativi ingordi come voi, non azzardo ipotesi!!! Comunque la gran corsa non sarà finita, anzi, ora si potrà dire che inizierà la vera festa e passati i primi due mesi, che saranno decisamente troppo lenti per i vostri robusti appetiti, poi il cammino sarà lastricato di pietre preziose, meglio, coperto da soffici tappeti, per non spuntarvi le unghie delle zampe! La vita professionale brillerà di autentiche gemme, che supereranno per lucentezza e valore i sogni più arditi, ma dovrete pazientare fino a Primavera, poi tutta una corsa fino ad uno spettacolare Settembre, che vi vedrà oltrepassare l’arco di trionfo. Il lavoro, e gli oneri ed onori ad esso associati, però, non saranno un alibi sifficiente, per farvi trascurare la sfera sentimentale, quindi attenzione a non farvi trovare impreparati ai numerosi ed importanti appuntamenti con l’amore. Caldissimi i mesi da Aprile ad Ottobre, periodi ideali per prendere posizioni impegnative, iniziare una convivenza, sposarsi o allargare la famiglia. Fate poco i birichini in Autunno o finirete l’anno tristi e soli, proprio ciò che temete di più!!!
VERGINE (nati dal 23 Agosto al 22 Settembre): quello che si apre sarà per voi un anno incredibile, innovativo a tratti sontuoso! Già dal Settembre scorso ospitate nel segno il solido Saturno che rimarrà con voi due anni circa, inoltre Giove ha fatto il suo ingresso in Capricorno, segno in cui sarà raggiunto, niente pò pò di meno che da Plutone a fine Gennaio. Tanto per anticiparvi qualcosa vi ricordo che il Capricorno rappresenta il vostro quinto settore zodiacale, quella porzione di cielo che parla d’amore! Avete letto bene, cari pessimisti, scettici, iper logici nativi, non avrete quindi più scuse per lamentarvi! Ovvio che “le stelle indicano non determinano” perciò toccherà a voi darvi una mossa, per raddrizzare un rapporto vacillante, gettare basi solide per far decollare nuove storie o fare “qualcosina” per trovare finalmente l’anima pia che, affascinata dalle vostre mille qualità, riesca a digerire gli altrettanti difetti. I mesi più caldi saranno da Gennaio ad Aprile e da Luglio a fine anno ne avete abbastanza, cari ingordi??? Penso proprio di sì, quindi non abbiate tentennamenti o scrupoli inutili se, magari sotto la spinta di astri contrastanti, tra Maggio e Giugno vi troverete di fronte all’eventualità di operare un taglio drastico con una persona con cui non condividete altro che noia e rinfacci. Se la vita sentimentale sarà un autentico crescendo Rossiniano, non avrete modo di annoiarvi o lamentarvi per quella professionale. Che abbiate un’attività dipendente o siate imprenditori, riuscirete a compiere veri salti in alto che vi faranno raggiungere successi inimmaginabili. La situazione finanziaria, seguirà ovviamente l’onda positiva già annunciatavi, perciò chiudo, inviandovi e augurandovi: Felice 2008!!!
BILANCIA (nati dal 23 Settembre al 23 Ottobre): il 2008 per voi si aprirà a Gennaio sotto stimolanti effetti planetari. Marte in moto retrogrado in Gemelli vi permetterà di rimediare le leggerezze compiute verso chi vi ama, Mercurio nell’amico Acquario e Venere in Sagittario vostro terzo settore faciliteranno la comunicazione. Proprio alla fine dello stesso mese Plutone, terminato il viaggio di circa 13 anni in Sagittario, si sposterà vicino a Giove nel segno del Capricorno in quadratura con il vostro Sole. Questo transito, “tanto particolare”, offrirà a tutti voi un’opportunità eccellente per trasformarvi, “cambiare pelle”, facendo emergere le istanze più profonde del vostro intimo essere. Sarebbe davvero uno spreco non cogliere le eccezionali opportunità di crescita che un anno tanto gratificante vi offrirà! Partite con il piede giusto e sfruttate l’energia planetaria che vi accompagnerà fino ai primi di Marzo e riprenderà in crescendo da Maggio fino a fine anno! Di volta in volta saranno messi in luce tutti quegli “angoletti” oscuri della vostra vita, che per pigrizia, superficialità o noncuranza, avevate trascurato. La vita affettiva vivrà momenti di entusiastico slancio, guidato dalla logica ferrea di Saturno in Vergine alle spalle del vostro Sole. Avrete le idee chiare e capirete istintivamente se il vostro rapporto d’amore sarà da coronare con la convivenza, il matrimonio, la nascita di un figlio o, invece, da chiudere senza rimpianti. Situazione analoga si presenterà al lavoro e indipendentemente dall’attività che vi coinvolge, farete scelte chiare e fortunate, stupendo chi vi accusa di essere “perenni indecisi”. Forza raffinati e seducenti nativi, si cambierà decisamente binario ed era ora!
SCORPIONE (nati dal 24 Ottobre al 21 Novembre): inizio d’anno all’insegna dello sprint e dell’energia, con una dose enorme di trascinante fascino!!! Da leccarsi le dita, cari amici!!! Correrete alla riscossa, desiderosi di dare e ricevere tutto l’amore del mondo e vi getterete senza remore in storie avviate o relazioni da costruire. Verso Primavera, sarà ipotizzabile veder risorgere splendida una storia, soffocata da rinfacci, incomprensioni o inutili sospetti. Quindi, se qualcuno riconoscesse se stesso in qusta situazione, si muova in quel periodo e “sondi” il terreno, pronto a modificare certi spiacevoli aspetti del proprio “caratterino”. Sarà quello il periodo migliore per muoversi ad ampio raggio nel mondo del lavoro. Inviate curriculum, presentatevi a colloqui, concorsi ed interviste per cercare sbocchi nuovi, se sarete senza lavoro o scontenti dell’attività e voleste fare un salto di qualità. Sull’aria dell’entusiasmo e spinti da Giove, Saturno, Plutone e Marte che vi seguirà fino ai primi di Maggio, riuscirete a raggiungere ambiziosi traguardi professionali o coronare i più dolci sogni d’amore. Questo sarà l’anno ideale per iniziare una convivenza, decidere il matrimonio o allargare la famiglia. Cautela e calma da metà Maggio a fine Luglio, perchè durante questi mesi i pianeti veloci potrebbero crearvi contrasti e contrattempi. Riprenderete la corsa in Agosto, grazie ad uno spettacolare Stellium di pianeti in transito nell’amico segno della Vergine. Il periodo eccezionale proseguirà sino a Dicembre, fortunati voi!!! Man mano che salirete i gradini della scala del successo aumenterà la sicurezza in voi stessi e nel vostro valore, ottima propulsione per spingere sull’acceleratore senza tentennamenti.
SAGITTARIO (nati dal 22 Novembre al 21 Dicembre): a dicembre avete salutato Giove che vi ha accompagnato per un anno ed ora sarà in Capricorno, segno in cui verrà raggiunto da Plutone. I due pianeti nel secondo settore del vostro cielo vi permetteranno di concretizzare con lucidità ciò che avrete seminato in campo affettivo e nella vita professionale. Attenzione però a non fare il passo più lungo della gamba. Saturno in Vergine, vi costringerà a tenere gli occhi puntati solo su ciò che è a portata di mano, per intenderci, meglio prepararsi ad abbandonare i soliti ideali di grandiosità lontani anni luce dalla possibilità di concretizzartsi. L’amore vivrà momenti contradditori in Febbraio, per l’aspetto dissonante di Marte, ma saranno piccole schermaglie, che non incrineranno i rapporti solidi. Questo, non vi esenterà dall’assumervi responsabilità e tanto meno vi dovrà far sottovalutare i cenni di scontento di chi vi ama, che potrebbero esplodere tra Luglio ed Agosto a causa dello Stellium di pianeti in Vergine. Cautela e prudenza durante quel periodo in tutti i rapporti, perchè potreste rischiare di non farvi capire o di non comprendre gli altri. In modo particolare siano prudenti i single, per non cadere nella trappola di qualche “furbacchione”, in vena di scherzare con i loro sentimenti. Se invece vi troverete al capolinea di una storia d’amore, che ha esaurito ogni possibilità, non esitate a chiudere, trascinare ancora la situazione rischierebbe d’invalidare le belle promesse, che gli astri hanno in serbo per voi. Identico discorso vale nella vita professionale. Molte saranno le opportunità, che si presenteranno per mettere alla prova la disponibilità di chi si dichiara apertamente dalla vostra parte.
CAPRICORNO (nati dal 22 Dicembre al 19 Gennaio): decisamente, cari nativi, sarete i protagonisti di questo 2008. Dal 3 Settembre scorso Saturno, astro guida transita in Vergine al trigono del Vostro Sole, dal 19 Dicembre Giove, pianeta dell’espansione, ha raggiunto il vostro segno e dal 31 Gennaio 2008 riceverete il “lontano e profondo” Plutone, in poche parole vi si aprirà un ventaglio d’opportunità più uniche che rare!!! Ora spetterà solo a voi decidere quali sogni tirar fuori dal casetto o quali strade di successo battere, ma ricordate che non sfruttare delle energie planetarie tanto potenti, sarebbe veramente “uno schiaffo alla miseria”!!! I primi a trovarsi coinvolti dai transiti saranno i nativi di Dicembre, chiamati a prendere in seria considerazione la vita affettiva sopratutto durante i primi mesi dell’anno, quando Marte si muoverà tra Gemelli e Cancro. Allora le contraddizioni, i sospetti o le divergenze della coppia appariranno sotto una luce cruda e realistica. Ascoltate la voce del cuore e prendete la decisione migliore. Se capirete di essere ancora innamorati e pronti a cambiare ciò che non funziona, parlate senza reticenze, spiegando le vostre esigenze e gettando un ponte di comprensione verso quelle del partner. Diversamente date un taglio netto che senza ferire inutilmente i sentimenti altui, non lasci spazio a dubbi. Dalla Primavera tutto sarà più chiaro e sereno e in Estate, se avrete il cuore libero, potrete partire per conquiste importanti che promettono amori stabili. Al lavoro avrete solo l’imbarazzo della scelta, ma per nessuna ragione, dovrete farvi prendere la mano dallo scetticismo. Le occasioni più eclatanti spetteranno a chi saprà osare, del resto se non lo fate ora in quest’anno tanto promettente… beh peggio per voi!!!
ACQUARIO (nati dal 20 Gennaio al 18 Febbraio): allegri, giocosi, simpatici festeggerete l’inizio d’anno come si addice a scatenati “amiconi” come voi, in compagnia di una raffinata cerchia d’amici. Se da Settembre 2007 siete ripartiti alla grande, eliminati i freni che Saturno opposto aveva seminato ad arte sul vostro percorso, questo nuovo anno vi vedrà con il piede pigiato sull’acceleratore al lavoro e nella vita privata. Sin dal primo mese muovetevi con decisione e ottimismo ed avrete l’opportunità di recuperare fiducia in voi e nelle vostre scelte. Molti, durante l’anno scorso avranno chiuso storie insoddisfacenti o subìto allontanamenti dolorosi, quanto inevitabili. Qualcuno, preso alla sprovvista o sconcertato da una realtà che non voleva vedere, perchè accecato dall’eterno idealismo che vi contraddistingue, avrà tentato l’impossibile per recuperare la situazione, fino ad arrendersi all’evidenza. Ora liberato dalla zavorra di nostalgie fumose, correrà leggero verso nuovi lidi di serenità. Quasi tutto filerà a meraviglia fino a Maggio e l’amore vi farà vivere momenti magici. Se siete innamorati valutate con il partener la svolta da dare alla vita in comune. Cautela nei mesi estivi per l’aspetto antipatico di Marte che acutizzerà i lati meno piacevoli del vostro caratterino, compromettendo le storie neo nate o confondendo le idee a tutti. Settembre sarà un mese magico grazie ai pianeti in Bilancia. Riceverete gratificazioni incredibili anche al lavoro e sarete chiamati a ricoprire ruoli che vi garantiranno successi clamorosi e concreti. Saranno da sfruttare le nuove conoscenze e da esaminare con attenzione le opportunità che si presenteranno per cambiare lavoro o migliorare la posizione raggiunta.
PESCI (nati dal 19 Febbraio al 20 Marzo): baciati da Giove in Capricorno, dove giungerà Plutone, penalizzati da Saturno in Vergine, ecco i “colori astrali” del vostro 2008. Aspetti rilevanti che vi costringeranno o aiuteranno a “mutare pelle”!!! Probabilmente, per la maggior parte di voi, sarà un anno in cui non potrete temporeggiare, evitando di assumervi responsabilità, che, sino ad ieri, avete evitato. Passato lo scombussolamento che vi renderà vulnerabili in Gennaio, vi attende un periodo sorprendente in amore fino a Maggio. Le coppie saranno complici e appassionate, ma non mancheranno accesi contrasti. La vita affettiva v’inviterà alla moderazione, in particolare se appartenete a quella schiera di nativi, che apprezza cercare compensazione in “storie parallele”. Il partner sarà poco disposto a concedervi la libertà del passato e più attento a cogliere i messaggi reconditi di misteriosi silenzi. Se non vorrete rovinare il rapporto, impegnatevi a vivere coerentemente i sentimenti soprattutto nel periodo estivo. Sarà probabile che tra Luglio ed Agosto con i pianeti in transito nell’opposta Vergine i nativi che, per pigrizia o paura della solitudine, trascinassero una storia asfittica, prendano la decisione di chiudere. Al lavoro, avrete più di un’occasione per dare prova di fiuto negli affari e per soddisfare le vostre ambizioni. La Primavera e l’Autunno vi garantiranno consensi e gratificazioni superiori alle attese, ma parole d’ordine: impegno e serietà. Affinate la capacità di captare i messaggi del mondo esterno, affidatevi alla diplomazia ed alla facilità di gestire le relazioni. Così, trasformerte le eventuali difficoltà in imprevedibili possibilità di crescita e sviluppo.
MESSAGGIO DI SUA SANTITÀ
BENEDETTO XVI
PER LA CELEBRAZIONE DELLA
GIORNATA MONDIALE DELLA PACE
1° GENNAIO 2006
NELLA VERITÀ, LA PACE
1. Con il tradizionale Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, all’inizio del nuovo anno, desidero far giungere un affettuoso augurio a tutti gli uomini e a tutte le donne del mondo, particolarmente a coloro che soffrono a causa della violenza e dei conflitti armati. È un augurio carico di speranza per un mondo più sereno, dove cresca il numero di quanti, individualmente o comunitariamente, si impegnano a percorrere le strade della giustizia e della pace.
2. Vorrei subito rendere un sincero tributo di gratitudine ai miei Predecessori, i grandi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo II, illuminati operatori di pace. Animati dallo spirito delle Beatitudini, essi hanno saputo leggere nei numerosi eventi storici, che hanno segnato i loro rispettivi Pontificati, il provvidenziale intervento di Dio, mai dimentico delle sorti del genere umano. A più riprese, quali infaticabili messaggeri del Vangelo, essi hanno invitato ogni persona a ripartire da Dio per poter promuovere una pacifica convivenza in tutte le regioni della terra. Nella scia di questo nobilissimo insegnamento si colloca il mio primo Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace: con esso desidero ancora una volta confermare la ferma volontà della Santa Sede di continuare a servire la causa della pace.
Il nome stesso di Benedetto, che ho scelto il giorno dell’elezione alla Cattedra di Pietro, sta ad indicare il mio convinto impegno in favore della pace. Ho inteso, infatti, riferirmi sia al Santo Patrono d’Europa, ispiratore di una civilizzazione pacificatrice nell’intero Continente, sia al Papa Benedetto XV, che condannò la Prima Guerra Mondiale come « inutile strage » (1) e si adoperò perché da tutti venissero riconosciute le superiori ragioni della pace.
3. Il tema di riflessione di quest’anno — « Nella verità, la pace » — esprime la convinzione che, dove e quando l’uomo si lascia illuminare dallo splendore della verità, intraprende quasi naturalmente il cammino della pace. La Costituzione pastorale Gaudium et spes del Concilio Ecumenico Vaticano II, chiusosi 40 anni or sono, afferma che l’umanità non riuscirà a « costruire un mondo veramente più umano per tutti gli uomini su tutta la terra, se gli uomini non si volgeranno con animo rinnovato alla verità della pace ».(2) Ma quali significati intende richiamare l’espressione « verità della pace »? Per rispondere in modo adeguato a tale interrogativo, occorre tener ben presente che la pace non può essere ridotta a semplice assenza di conflitti armati, ma va compresa come « il frutto dell’ordine impresso nella società umana dal suo divino Fondatore », un ordine « che deve essere attuato dagli uomini assetati di una giustizia sempre più perfetta ».(3) Quale risultato di un ordine disegnato e voluto dall’amore di Dio, la pace possiede una sua intrinseca e invincibile verità e corrisponde « ad un anelito e ad una speranza che vivono in noi indistruttibili ».(4)
4. Delineata in questo modo, la pace si configura come dono celeste e grazia divina, che richiede, a tutti i livelli, l’esercizio della responsabilità più grande, quella di conformare — nella verità, nella giustizia, nella libertà e nell’amore — la storia umana all’ordine divino. Quando viene a mancare l’adesione all’ordine trascendente delle cose, come pure il rispetto di quella « grammatica » del dialogo che è la legge morale universale, scritta nel cuore dell’uomo,(5) quando viene ostacolato e impedito lo sviluppo integrale della persona e la tutela dei suoi diritti fondamentali, quando tanti popoli sono costretti a subire ingiustizie e disuguaglianze intollerabili, come si può sperare nella realizzazione del bene della pace? Vengono infatti meno quegli elementi essenziali che danno forma alla verità di tale bene. Sant’Agostino ha descritto la pace come « tranquillitas ordinis »,(6) la tranquillità dell’ordine, vale a dire quella situazione che permette, in definitiva, di rispettare e realizzare appieno la verità dell’uomo.
5. E allora, chi e che cosa può impedire la realizzazione della pace? A questo proposito, la Sacra Scrittura mette in evidenza nel suo primo Libro, la Genesi, la menzogna, pronunciata all’inizio della storia dall’essere dalla lingua biforcuta, qualificato dall’evangelista Giovanni come « padre della menzogna » (Gv 8,44). La menzogna è pure uno dei peccati che ricorda la Bibbia nell’ultimo capitolo del suo ultimo Libro, l’Apocalisse, per segnalare l’esclusione dalla Gerusalemme celeste dei menzogneri: « Fuori… chiunque ama e pratica la menzogna! » (22,15). Alla menzogna è legato il dramma del peccato con le sue conseguenze perverse, che hanno causato e continuano a causare effetti devastanti nella vita degli individui e delle nazioni. Basti pensare a quanto è successo nel secolo scorso, quando aberranti sistemi ideologici e politici hanno mistificato in modo programmato la verità ed hanno condotto allo sfruttamento ed alla soppressione di un numero impressionante di uomini e di donne, sterminando addirittura intere famiglie e comunità. Come non restare seriamente preoccupati, dopo tali esperienze, di fronte alle menzogne del nostro tempo, che fanno da cornice a minacciosi scenari di morte in non poche regioni del mondo? L’autentica ricerca della pace deve partire dalla consapevolezza che il problema della verità e della menzogna riguarda ogni uomo e ogni donna, e risulta essere decisivo per un futuro pacifico del nostro pianeta.
6. La pace è anelito insopprimibile presente nel cuore di ogni persona, al di là delle specifiche identità culturali. Proprio per questo ciascuno deve sentirsi impegnato al servizio di un bene tanto prezioso, lavorando perché non si insinui nessuna forma di falsità ad inquinare i rapporti. Tutti gli uomini appartengono ad un’unica e medesima famiglia. L’esaltazione esasperata delle proprie differenze contrasta con questa verità di fondo. Occorre ricuperare la consapevolezza di essere accomunati da uno stesso destino, in ultima istanza trascendente, per poter valorizzare al meglio le proprie differenze storiche e culturali, senza contrapporsi ma coordinandosi con gli appartenenti alle altre culture. Sono queste semplici verità a rendere possibile la pace; esse diventano facilmente comprensibili ascoltando il proprio cuore con purezza di intenzioni. La pace appare allora in modo nuovo: non come semplice assenza di guerra, ma come convivenza dei singoli cittadini in una società governata dalla giustizia, nella quale si realizza in quanto possibile il bene anche per ognuno di loro. La verità della pace chiama tutti a coltivare relazioni feconde e sincere, stimola a ricercare ed a percorrere le strade del perdono e della riconciliazione, ad essere trasparenti nelle trattative e fedeli alla parola data. In particolare, il discepolo di Cristo, che si sente insidiato dal male e per questo bisognoso dell’intervento liberante del Maestro divino, a Lui si rivolge con fiducia ben sapendo che « Egli non commise peccato e non si trovò inganno sulla sua bocca » (1 Pt 2,22; cfr Is 53,9). Gesù infatti si è definito la Verità in persona e, parlando in visione al veggente dell’Apocalisse, ha dichiarato totale avversione per « chiunque ama e pratica la menzogna » (22,15). È Lui a svelare la piena verità dell’uomo e della storia. Con la forza della sua grazia è possibile essere nella verità e vivere di verità, perché solo Lui è totalmente sincero e fedele. Gesù è la verità che ci dà la pace.
7. La verità della pace deve valere e far valere il suo benefico riverbero di luce anche quando ci si trovi nella tragica situazione della guerra. I Padri del Concilio Ecumenico Vaticano II, nella Costituzione pastorale Gaudium et spes, sottolineano che non diventa « tutto lecito tra le parti in conflitto quando la guerra è ormai disgraziatamente scoppiata ».(7) La Comunità Internazionale si è dotata di un diritto internazionale umanitario per limitare al massimo, soprattutto per le popolazioni civili, le conseguenze devastanti della guerra. In molteplici circostanze e in diverse modalità, la Santa Sede ha espresso il suo sostegno a tale diritto umanitario, incoraggiandone il rispetto e la pronta attuazione, convinta che esiste, anche nella guerra, la verità della pace. Il diritto internazionale umanitario è da annoverare tra le espressioni più felici ed efficaci delle esigenze che promanano dalla verità della pace. Proprio per questo il rispetto di tale diritto si impone come un dovere per tutti i popoli. Ne va apprezzato il valore ed occorre garantirne la corretta applicazione, aggiornandolo con norme puntuali, capaci di fronteggiare i mutevoli scenari degli odierni conflitti armati, nonché l’utilizzo di sempre nuovi e più sofisticati armamenti.
8. Il mio grato pensiero va alle Organizzazioni Internazionali e a quanti con diuturno sforzo operano per l’applicazione del diritto internazionale umanitario. Come potrei qui dimenticare i tanti soldati impegnati in delicate operazioni di composizione dei conflitti e di ripristino delle condizioni necessarie alla realizzazione della pace? Anche ad essi desidero ricordare le parole del Concilio Vaticano II: « Coloro che, al servizio della patria, sono reclutati nell’esercito, si considerino anch’essi ministri della sicurezza e della libertà dei popoli. Se adempiono rettamente a questo dovere, concorrono anch’essi veramente a stabilire la pace ».(8) Su tale esigente fronte si colloca l’azione pastorale degli Ordinariati militari della Chiesa Cattolica: tanto agli Ordinari militari quanto ai cappellani militari va il mio incoraggiamento a mantenersi, in ogni situazione e ambiente, fedeli evangelizzatori della verità della pace.
9. Al giorno d’oggi, la verità della pace continua ad essere compromessa e negata, in modo drammatico, dal terrorismo che, con le sue minacce ed i suoi atti criminali, è in grado di tenere il mondo in stato di ansia e di insicurezza. I miei Predecessori Paolo VI e Giovanni Paolo II sono intervenuti più volte per denunciare la tremenda responsabilità dei terroristi e per condannare l’insensatezza dei loro disegni di morte. Tali disegni, infatti, risultano ispirati da un nichilismo tragico e sconvolgente, che il Papa Giovanni Paolo II descriveva con queste parole: « Chi uccide con atti terroristici coltiva sentimenti di disprezzo verso l’umanità, manifestando disperazione nei confronti della vita e del futuro: tutto, in questa prospettiva, può essere odiato e distrutto ».(9) Non solo il nichilismo, ma anche il fanatismo religioso, oggi spesso denominato fondamentalismo, può ispirare e alimentare propositi e gesti terroristici. Intuendo fin dall’inizio il dirompente pericolo che il fondamentalismo fanatico rappresenta, Giovanni Paolo II lo stigmatizzò duramente, mettendo in guardia dalla pretesa di imporre con la violenza, anziché di proporre alla libera accettazione degli altri la propria convinzione circa la verità. Scriveva: « Pretendere di imporre ad altri con la violenza quella che si ritiene essere la verità, significa violare la dignità dell’essere umano e, in definitiva, fare oltraggio a Dio, di cui egli è immagine ».(10)
10. A ben vedere, il nichilismo e il fondamentalismo fanatico si rapportano in modo errato alla verità: i nichilisti negano l’esistenza di qualsiasi verità, i fondamentalisti accampano la pretesa di poterla imporre con la forza. Pur avendo origini differenti e pur essendo manifestazioni che si inscrivono in contesti culturali diversi, il nichilismo e il fondamentalismo si trovano accomunati da un pericoloso disprezzo per l’uomo e per la sua vita e, in ultima analisi, per Dio stesso. Infatti, alla base di tale comune tragico esito sta, in definitiva, lo stravolgimento della piena verità di Dio: il nichilismo ne nega l’esistenza e la provvidente presenza nella storia; il fondamentalismo ne sfigura il volto amorevole e misericordioso, sostituendo a Lui idoli fatti a propria immagine. Nell’analizzare le cause del fenomeno contemporaneo del terrorismo è auspicabile che, oltre alle ragioni di carattere politico e sociale, si tengano presenti anche le più profonde motivazioni culturali, religiose ed ideologiche.
11. Dinanzi ai rischi che l’umanità vive in questa nostra epoca, è compito di tutti i cattolici intensificare, in ogni parte del mondo, l’annuncio e la testimonianza del « Vangelo della pace », proclamando che il riconoscimento della piena verità di Dio è condizione previa e indispensabile per il consolidamento della verità della pace. Dio è Amore che salva, Padre amorevole che desidera vedere i suoi figli riconoscersi tra loro come fratelli, responsabilmente protesi a mettere i differenti talenti a servizio del bene comune della famiglia umana. Dio è inesauribile sorgente della speranza che dà senso alla vita personale e collettiva. Dio, solo Dio, rende efficace ogni opera di bene e di pace. La storia ha ampiamente dimostrato che fare guerra a Dio per estirparlo dal cuore degli uomini porta l’umanità, impaurita e impoverita, verso scelte che non hanno futuro. Ciò deve spronare i credenti in Cristo a farsi testimoni convincenti del Dio che è inseparabilmente verità e amore, mettendosi al servizio della pace, in un’ampia collaborazione ecumenica e con le altre religioni, come pure con tutti gli uomini di buona volontà.
12. Guardando all’attuale contesto mondiale, possiamo registrare con piacere alcuni promettenti segnali nel cammino della costruzione della pace. Penso, ad esempio, al calo numerico dei conflitti armati. Si tratta di passi certamente ancora assai timidi sul sentiero della pace, ma già in grado di prospettare un futuro di maggiore serenità, in particolare per le popolazioni martoriate della Palestina, la Terra di Gesù, e per gli abitanti di talune regioni dell’Africa e dell’Asia, che da anni attendono il positivo concludersi degli avviati percorsi di pacificazione e di riconciliazione. Sono segnali consolanti, che chiedono di essere confermati e consolidati attraverso una concorde ed infaticabile azione, soprattutto da parte della Comunità Internazionale e dei suoi Organi, preposti a prevenire i conflitti e a dare soluzione pacifica a quelli in atto.
13. Tutto ciò non deve indurre però ad un ingenuo ottimismo. Non si può infatti dimenticare che, purtroppo, proseguono ancora sanguinosi conflitti fratricidi e guerre devastanti che seminano in vaste zone della terra lacrime e morte. Ci sono situazioni in cui il conflitto, che cova come fuoco sotto la cenere, può nuovamente divampare causando distruzioni di imprevedibile vastità. Le autorità che, invece di porre in atto quanto è in loro potere per promuovere efficacemente la pace, fomentano nei cittadini sentimenti di ostilità verso altre nazioni, si caricano di una gravissima responsabilità: mettono a repentaglio, in regioni particolarmente a rischio, i delicati equilibri raggiunti a prezzo di faticosi negoziati, contribuendo a rendere così più insicuro e nebuloso il futuro dell’umanità. Che dire poi dei governi che contano sulle armi nucleari per garantire la sicurezza dei loro Paesi? Insieme ad innumerevoli persone di buona volontà, si può affermare che tale prospettiva, oltre che essere funesta, è del tutto fallace. In una guerra nucleare non vi sarebbero, infatti, dei vincitori, ma solo delle vittime. La verità della pace richiede che tutti — sia i governi che in modo dichiarato o occulto possiedono armi nucleari, sia quelli che intendono procurarsele —, invertano congiuntamente la rotta con scelte chiare e ferme, orientandosi verso un progressivo e concordato disarmo nucleare. Le risorse in tal modo risparmiate potranno essere impiegate in progetti di sviluppo a vantaggio di tutti gli abitanti e, in primo luogo, dei più poveri.
14. A questo proposito, non si possono non registrare con rammarico i dati di un aumento preoccupante delle spese militari e del sempre prospero commercio delle armi, mentre ristagna nella palude di una quasi generale indifferenza il processo politico e giuridico messo in atto dalla Comunità Internazionale per rinsaldare il cammino del disarmo. Quale avvenire di pace sarà mai possibile, se si continua a investire nella produzione di armi e nella ricerca applicata a svilupparne di nuove? L’auspicio che sale dal profondo del cuore è che la Comunità Internazionale sappia ritrovare il coraggio e la saggezza di rilanciare in maniera convinta e congiunta il disarmo, dando concreta applicazione al diritto alla pace, che è di ogni uomo e di ogni popolo. Impegnandosi a salvaguardare il bene della pace, i vari Organismi della Comunità Internazionale potranno ritrovare quell’autorevolezza che è indispensabile per rendere credibili ed incisive le loro iniziative.
15. I primi a trarre vantaggio da una decisa scelta per il disarmo saranno i Paesi poveri, che reclamano giustamente, dopo tante promesse, l’attuazione concreta del diritto allo sviluppo. Un tale diritto è stato solennemente riaffermato anche nella recente Assemblea Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, che ha celebrato quest’anno il 60o anniversario della sua fondazione. La Chiesa cattolica, nel confermare la propria fiducia in questa Organizzazione internazionale, ne auspica un rinnovamento istituzionale ed operativo che la metta in grado di rispondere alle mutate esigenze dell’epoca odierna, segnata dal vasto fenomeno della globalizzazione. L’Organizzazione delle Nazioni Unite deve divenire uno strumento sempre più efficiente nel promuovere nel mondo i valori della giustizia, della solidarietà e della pace. Da parte sua la Chiesa, fedele alla missione ricevuta dal suo Fondatore, non si stanca di proclamare dappertutto il « Vangelo della pace ». Animata com’è dalla salda consapevolezza di rendere un indispensabile servizio a quanti si dedicano a promuovere la pace, essa ricorda a tutti che, per essere autentica e duratura, la pace deve essere costruita sulla roccia della verità di Dio e della verità dell’uomo. Solo questa verità può sensibilizzare gli animi alla giustizia, aprirli all’amore e alla solidarietà, incoraggiare tutti ad operare per un’umanità realmente libera e solidale. Sì, solo sulla verità di Dio e dell’uomo poggiano le fondamenta di un’autentica pace.
16. A conclusione di questo messaggio, vorrei ora rivolgermi particolarmente ai credenti in Cristo, per rinnovare loro l’invito a farsi attenti e disponibili discepoli del Signore. Ascoltando il Vangelo, cari fratelli e sorelle, impariamo a fondare la pace sulla verità di un’esistenza quotidiana ispirata al comandamento dell’amore. È necessario che ogni comunità si impegni in un’intensa e capillare opera di educazione e di testimonianza che faccia crescere in ciascuno la consapevolezza dell’urgenza di scoprire sempre più a fondo la verità della pace. Chiedo al tempo stesso che si intensifichi la preghiera, perché la pace è anzitutto dono di Dio da implorare incessantemente. Grazie all’aiuto divino, risulterà di certo più convincente e illuminante l’annuncio e la testimonianza della verità della pace. Volgiamo con fiducia e filiale abbandono lo sguardo verso Maria, la Madre del Principe della Pace. All’inizio di questo nuovo anno Le chiediamo di aiutare l’intero Popolo di Dio ad essere in ogni situazione operatore di pace, lasciandosi illuminare dalla Verità che rende liberi (cfr Gv 8,32). Per sua intercessione possa l’umanità crescere nell’apprezzamento di questo fondamentale bene ed impegnarsi a consolidarne la presenza nel mondo, per consegnare un avvenire più sereno e più sicuro alle generazioni che verranno.
di Nunzio De Pinto
SAN NICOLA LA STRADA – Ancora poche ore e, al fatidico scoccare della mezzanotte più allegra dell’anno, sono pronti a saltare migliaia di tappi di spumante. Come ogni capodanno, però, non saranno solo le bottiglie a fare il botto, ma esploderanno anche tanti fuochi artificiali, e tra loro vere e proprie “bombe” illegali, fra cui la “Finanziaria”, detta anche “Prodi e le sue tasse”, un vero e proprio ordigno, la “Bomba Maratona”, “Saddam Hussein” e “Bin Laden”, tutti fuochi proibiti che sono delle vere e proprie bombe.
Per evitare di iniziare il nuovo anno al pronto soccorso, Ciro De Maio, coordinatore del Nucleo comunale di Protezione civile di San Nicola La Strada, raccomanda la cittadinanza a evitare di far esplodere i “botti” o, quantomeno, a comprare solo prodotti autorizzati dalla Polizia e di utilizzarli solo se si è maggiorenni. “Tutti i fuochi” – ha affermato De Maio – “anche quelli che si comprano nelle cartolerie, come le classiche “michette”, possono essere acquistati solo da maggiorenni.
Il problema, invece, é che spesso sono proprio i ragazzini a comprarli ed a maneggiarli”. Per questo, avverte De Maio, “é importante prima di tutto che i negozianti non vendano “botti” ai minorenni e, in secondo luogo, che sul mercato non finiscano fuochi illegali”. Questi ultimi, secondo il coordinatore della Protezione civile, sono “botti” veramente pericolosi per la propria e l’altrui incolumità. “I prodotti omologati, infatti, venduti in rivendite autorizzate rispettano tutte le norme della Commissione esplosivi” - spiega De Maio – “Un foglio ne spiega le caratteristiche e le modalità di utilizzo, e di solito non sono pericolosi se restano inesplosi, perché devono sempre essere innescati.
Le “bombe” illegali, invece, realizzate da pseudo-artificieri mischiando prodotti o comprimendoli in scatole, possono scoppiare in qualsiasi momento, anche senza innesco”. Se si trova a terra un “botto” inesploso, il consiglio é di gettargli sopra dell’acqua e di non spostarlo, se non si è muniti di un paio di pinze. L’uso improprio dei fuochi d’artificio di qualunque tipo” – conclude De Maio – “può comportare conseguenze anche molto gravi. Se vi trovate in prossimità di un botto inesploso, in strada oppure a casa, non toccatelo ed avvisate la Protezione Civile”.
di Nunzio De Pinto
SAN NICOLA LA STRADA – Si è tenuta sabato sera, con inizio alle ore 18.00, presso la sede dell’associazione, la riunione di fine anno della locale Pro Loco, presieduta da Lucio Bernardo. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio 2007, con il tradizionale scambio di auguri per un 2008 foriero di numerose iniziative.
Alla presenza di Lucio Bernardo e del vice presidente, dottoressa Gabriella D’Ambrosio, i soci hanno approvato il bilancio dell’associazione culturale – turistica e confermato Lucio Bernardo alla Presidenza. Nel corso del suo intervento, Lucio Bernardo ha sottolineato come il 2007 sia stato un anno formidabile sotto tutti i punti di vista. A Cominciare dall’ultima iniziativa messa in cantiere dalla Pro Loco e relativa al convegno organizzato agli inizia del mese di dicembre dal titolo “Emergenza rifiuti ed ambiente: realtà e prospettive”. Un tema quanto mai opportuno e che cade all’indomani dell’ordinanza sindacale del Sindaco di Caserta, Nicodemo Petteruti, con la quale Petteruti, in qualità di massima carica istituzionale in materia di sanità, ordina al Commissario Straordinario per l’Emergenza Rifiuti, di provvedere immediatamente alla bonifica della discarica Lo Uttaro.
Al convegno, al quale l’amministrazione comunale ha concesso il patrocinio, presero parte insigni rappresentanti del mondo scientifico Raffaele Lauria, responsabile provinciale Caserta del WWF, Luigi Adinolfi, avvocato amministrativista, Domenico Santonastaso, difensore civico di San Nicola la Strada, Franco Bernieri del Comitato Emergenza Rifiuti Caserta, Mariano De Matteis, medico che fa parte del Comitato Emergenza Rifiuti San Nicola la Strada, Gaetano Riviezzi, responsabile provinciale Caserta Medici per l’Ambiente.
Ma altre e numerose le iniziative attuate nel 2007. Si comincia dalla partecipazione alla “Mascherina d’Argento” ed al “Pierino d’Oro”, due note manifestazioni canore del patron Enzo Di Nuzzo, da “Cantine aperte”, alla rievocazione della “Cavalcata Borbonica”, alla nascita dell’Associazione delle Pro Loco dei siti borbonici. Quest’ultima ed importante iniziativa che sottolinea, come dice lo stesso nome, l’importanza storica di una terra che in Europa era la prime per ingegno, operosità, mecenatismo e per raccolta di danaro pubblico (non dimentichiamoci che il “Banco di Napoli” aveva una raccolta di denaro pubblico che era il doppio di quello di tutti gli altri staterelli italiani messi insieme), è composta dalle associazioni Pro Loco di San Nicola La Strada, Maddaloni, Casagiove, Castelmorrone, Caserta, Antico Borgo di Vaccheria e Caserta Antica. Per il 2008, oltre alla conferma di queste iniziative, sono in itinere altre importanti iniziative che vogliono ricordare l’appartenenza alle proprie radici storiche.
di Nunzio De Pinto
CASERTA – E’ stato l’ennesimo Natale passato lontano da casa e questa sera brinderanno al nuovo anno negli attendamenti del libano, dell’Afghanistan ed in tutte le altri parti del mondo dove i nostri uomini e donne con le stellette sono stati chiamati ad operare. Sono circa 8.000 i nostri giovani che attualmente sono lontani da casa, ma i nostri ragazzi, anche se a casa hanno lasciato mogli, figli e fidanzate, quando il dovere chiama rispondono sempre con una parola: “Obbedisco”.
Alla vigilia di Natale, a mezzanotte, gli ordinari militari hanno celebrato la Santa Messa di mezzanotte fra imponenti misure di sicurezza, al termine della quale c’è stato un brindisi beneaugurante con i loro comandanti. Anche durante il cenone della vigilia e del pranzo di Natale, le unità cinofile dell’Esercito hanno perlustrato palmo a palmo ogni centimetro quadrato delle varie basi militari. Nulla sfugge all’olfatto dei pastori tedeschi o belgi in dotazione all’Italian Joint Task Force.
Sia in Libano che in Afghanistan, gli uomini del Generale di Brigata Antonino Agricola, comandante della Scuola di Amministrazione e Commissariato, di stanza presso la Caserma Magroni di Maddaloni, hanno preparato un menù molto ricco che forse neppure a casa i nostri ragazzi avrebbero potuto assaggiarlo. Sono stati migliaia i pasti preparati per il cenone di Natale, e questa notte sarà lo stesso anche per il cenone di Capodanno, a base di linguine all’astice, tagliatelle al pesto, risotto con funghi e gamberetti, questo per il primo piatto. Per secondo, poi, frittura mista di calamari e gamberetti, pesce spada alla mugnaia e arrosto bagnato con vino bianco. Dopo la frutta, c’era il classico panettone, pandoro e frutta secca. Ma molti dei nostri militari, giunti nelle ultime ore dopo qualche giorno di riposo in Patria, si sono portati da casa gli struffoli e la pastiera napoletana che ha fatto sentire meno dolorosa la lontananza da casa e dagli affetti.
Il giorno di Natale a pranzo il contingente italiano ha potuto gustare i cannelloni al forno, il risotto alla milanese e gli spaghetti all’aragosta. Quindi arista di maiale, arrosto in salsa verde e platessa al forno. Il tutto condito con vino nostrano: Falanghina e Greco di Tufo. Dunque, ancora un Natale in missione di pace per i militari italiani impegnati all’estero per garantire le condizioni di sicurezza per il ritorno alla democrazia in paesi per anni vittime di guerre e dittature. Ma è stato anche un Natale all’insegna della solidarietà, con decine di soldati e non solo impegnati in attività umanitarie per restituire il sorriso a centinaia di bambini.
CASERTA - Signor presidente della Provincia di Caserta Alessandro De Franciscis, mi sono assunto il compito di scriverLe una lettera pubblica, ma la gravissima condizione in cui Lei e i partiti che Le sono sodali avete posto questa Provincia e la città di Caserta esige una parola di ammonizione e condanna. Una parola che si coniuga ad un tempo con una esigenza che apparirà a Lei e alla Sua concezione della politica come estranea e inusuale: giustizia e questione morale. Giustizia per coloro che sono stati traditi da una politica spietata come la Sua, una politica che ha anteposto il potere e il consenso alla dignità, alla salute e alla felicità degli esseri umani. O la politica si riconosce questo compito prioritario o rischia di accettare ogni mezzo per alimentarsi e autoriprodursi affermando come necessarie quelle presunte “leggi assolute” della politica con le quali si pretende di giustificare ogni male. Le scrivo quindi non per questioni personali ma per la responsabilità civile che dovrebbe impegnare ogni singolo cittadino. Come se non fosse già grave l’amorale politica attuata in questi anni dal presidente della Regione Bassolino, ogni speranza di trasformazione sociale e partecipazione politica è naufragata miseramente in questi anni della Sua amministrazione provinciale. Le nomine negli Enti gestiti dalla Provincia hanno continuato a seguire le regole del clientelismo come nel passato: incarichi affidati a benemerenze elettorali o a portatori di voti invece di competenze professionali o riconosciuta moralità. I nomi dei consiglieri e dei presidenti - lautissimamente retribuiti - di questi Enti non hanno bisogno di commenti! La nomina del direttore generale della Provincia è stata realizzata con un bando scandaloso quanto i titoli del vincitore: un semplice diplomato, Suo amico, del tutto digiuno di diritto amministrativo e privo di qualsiasi competenza, ma certo ben preparato nella gestione degli affari e che - come è noto - è oggi sotto inchiesta per gravissimi reati relativi all’alta funzione ricoperta. Dopo il suo arresto Lei non solo non ha fatto pubblica ammenda, ma non ha smontato la struttura dirigenziale dell’Ente affidata ad alcuni funzionari - tra cui dei distaccati presso la Provincia - non poco chiacchierati, ma l’ha addirittura rafforzata riconoscendo a costoro - in alcuni casi - poteri decisionali superiori agli stessi Assessori e mortificando le competenze dei tanti dipendenti onesti e operosi. E che dire poi dello spreco? Della prodiga gestione delle consulenze? Oppure della sagra dell’effimero iniziata con centinaia di migliaia di euro scialacquati per l’anniversario della ricostituzione della Provincia e continuata con la promozione di attività sottoculturali come la “Mostra sulle mogli dei presidenti della Repubblica” o la costosa rivista di propaganda - La Provincia nuova di Terra di lavoro - stampata coi soldi dei cittadini (nel numero di dicembre vi sono 9 Sue foto nelle prime 12 pagine!!!) per promuovere la Sua immagine? Come giustificare, infine, le sempre più ridotte risorse destinate alle politiche sociali? All’inazione amministrativa diretta si accompagna la Sua assidua attività politica di occhiuto controllo e influenza su strutture locali come le Aziende Sanitarie e l’azienda Ospedaliera cittadina gestita da ossequiosi servitori Suoi, di Mastella, di Bassolino, di De Mita. Sempre gli stessi nomi dei padroni della vita e della salute dei cittadini e che ora hanno elaborato un vergognoso Piano Sanitario che moltiplicherà soltanto incarichi e benefici personali. Sempre gli stessi nomi che gestiscono un potere immenso per il loro solo tornaconto: di partito, di corrente, di voti ma ai quali non interessa in alcun modo la sorte dei malati o la prevenzione in una Provincia e in una Regione con tassi elevatissimi di tumori e altre gravi patologie provocate da un inquinamento sistemico e forse irreversibile. Come è scandaloso e ridicolo dinnanzi a questo disastro ambientale sentirLa parlare di vocazione turistica della Provincia, di prodotti agroalimentari pregiati e di eccellenze. Agli inizi degli anni ’90 Lei, insieme ad altri rappresentanti delle associazioni ecclesiali della diocesi di Caserta, indirizzò una lettera ai casertani perché prendessero coscienza del danno morale e ambientale che la politica del tempo stava producendo. Oggi devo riconoscere che quell’allarme, errato per difetto, è stato ampiamente superato dalla Sua azione che ha posto la città in una condizione di morte. Io non ho autorità per chiederLe dimissioni né la cosa mi interessa - questa richiesta dovrebbero farglieLa tutti i consiglieri provinciali che hanno retta coscienza - ma come cittadino ho il diritto di chiederLe a nome dei tanti condannati a morte di questa città un atto di ammissione di colpa, di grave colpa nell’aver sostenuto l’apertura della discarica de “Lo Uttaro” in un’area abitata da 200.000 cittadini e nell’essere restato insensibile agli appelli e alle denunce di chi le segnalava l’errore compiuto e la gestione illegale della discarica. Ricorderà l’accorato testo del manifesto del vescovo Nogaro, le innumerevoli segnalazioni dei consulenti del Comitato contro la discarica, le proteste dei cittadini per la nauseante e vomitevole puzza che si è diffusa in una superficie di molti chilometri quadrati. Signor presidente De Franciscis, non occorreva l’intervento della Magistratura per stabilire che quella discarica era illegale e non poteva essere realizzata: parlavano da sole già le carte. E da esse era facile prevedere la catastrofe ambientale irreversibile che avrebbe procurato senza risolvere in nulla il problema dei rifiuti. Lei ha favorito l’apertura di una discarica sopra un’altra discarica già piena di rifiuti pericolosi, omettendo il controllo ha permesso che si sversassero a “Lo Uttaro” sostanze altamente tossiche, che i rifiuti conferiti fossero di tipo completamente differente da quelli stabiliti, che la falda acquifera fosse raggiunta da sostanze tossiche e percolato. Lei è rimasto indifferente a qualsiasi appello, richiamo, segnalazione, documentazione fotografica relativa a quanto si stava verificando! Lei aveva un potere enorme e lo ha usato nel modo peggiore possibile. Ricordando che Lei un tempo è stato un esponente della corrente di Cirino Pomicino non mi meraviglia questa sua concezione del potere come dominio e come onnipotenza. Lei resta coerente a colui che fu Suo maestro e protettore. Lei così ha confuso i principi di una Repubblica con una monarchia assoluta, dimostrando di conoscere solo le regole del privilegio di casta. E’ il caso che Le rammenti che la nobiltà è stata abolita con la Costituzione del 1948. Ma mi meraviglia e sconcerta il silenzio di Caserta e della Provincia tutta: un sottosegretario e una decina di parlamentari che tacciono compatti di fronte a “Lo Uttaro”, partiti vecchi e nuovi che accettano che la politica possa essere ancora ridotta a clientela e comparaggio, sindacati che trovano normale la sarabanda di inaugurazioni di centri commerciali miseramente camuffati con sviluppo e ricchezza diffusa, cittadini rassegnati a far da sudditi e spettatori e gli onesti di tutti i partiti che restano inerti. Signor presidente De Franciscis, Lei potrà anche continuare in questa dissennata gestione del potere a qualsiasi prezzo e nella Sua corsa a nuovi incarichi di questo nuovo-vecchissimo Partito Democratico già avvezzo ai clientelismi, ai tesseramenti forzosi, all’assenza di democrazia, al vuoto culturale, Lei potrà continuare a calpestare i diritti, farsi forte della diffusa ignoranza e omertà e non tenere in alcun conto il mio dissenso di semplice cittadino, ma sappia che dinnanzi alla sfiducia nella politica che Lei sta causando, all’ulteriore dissolvimento della moralità civile e alla catastrofe de “Lo Uttaro” che Lei ha provocato, la Storia di ieri l’ha già condannata.
Sergio Tanzarella
La città si scopre ritrovo di prostitute d’alto bordo
La mansarda era nella zona di nuova edificazione
di Nunzio De Pinto
SAN NICOLA LA STRADA – “Brasiliana giovanissima, appena giunta a San Nicola La Strada riceve in ambiente pulito, telefonare al numero….”. Questo è il messaggio che un giovane sannicolese ha trovato su un sito telematico che si occupa di acquisti e vendita di oggetti (bacheca.it). Da una indagine effettuata tramite internet abbiamo constatato che oltre al messaggio di cui sopra ce ne sono anche altri, il che ci conferma che la città di San Nicola La Strada è diventata il centro privilegiato per l’esercizio del più antico mestiere del mondo. (more…)
Amoroso (AN) “Non fermatevi con gli estranei Alcuni giorni orsono furono arrestati alcuni falsi dipendenti dell’Enel
di Nunzio De Pinto
SAN NICOLA LA STRADA – L’arresto di alcuni truffatori che presentavano come addetti dell’Enel, avvenuta alcuni giorni prima di Natale, ha fatto scattare la psicosi soprattutto fra la popolazione anziana. “Non fermatevi per strada a parlare con gli estranei” è il primo consiglio che Mario Amoroso, consigliere comunale di Alleanza Nazionale, lancia agli anziani troppo spesso vittime di truffe. “Le mutate abitudini sociali” – prosegue l’esponente di AN – “che non prevedono quasi più la convivenza di diversi nuclei familiari, portano gli anziani a vivere spesso da soli. Ed è proprio la solitudine, ancora più pesante d’estate nelle città “chiuse per ferie”, a favorire i truffatori, spesso gli unici a rivolgere la parola per la strada agli over 70”. (more…)