Ancora abbiamo perso questo tramonto, nessuno stasera ci vide con le mani unite, mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo (Pablo Neruda)
Nel mondo si contano circa 33,2 milioni di sieropositivi o malati di Aids, secondo l’ultimo bilancio pubblicato a novembre da UnAids.
Dire “Stop all’Aids” e impegnarsi nella lotta contro la malattia che continua a uccidere più di 5.700 persone ogni giorno, è la parola d’ordine della Giornata mondiale contro l’Aids in programma oggi. A Roma per rimarcare l’importanza dell’occasione, il Colosseo sarà illuminato su decisione del comune per sensibilizzare l’opinione pubblica.
A oltre 25 anni dalla scoperta dei primi casi, l’Aids continua a mietere vittime. Non bisogna abbassare la guardia, secondo l’agenzia Onu Unaids. Nel mondo si contano circa 33,2 milioni di sieropositivi o malati di Aids, secondo l’ultimo bilancio pubblicato a novembre da UnAids, programma delle Nazioni unite contro l’Aids, mentre un anno prima erano oltre 39 milioni.
Stop Aids. Manteniamo le nostre promesse è lo slogano scelto per la giornata mondiale contro l’Aids, che quest’anno mette l’accento sulla necessità di una leadership. “Dallo scoppio della malattia, l’esperienza dimostra chiaramente che importanti passi in avanti in risposta all’Aids sono stati compiuti sotto gli auspici di una leadership forte e impegnata”, ha sottolineato la World Aids Campaign (Wac), il cui comitato direttivo definisce i temi della Giornata mondiale di lotta contro l’Aids.
L’Aids, sindrome da immunodeficienza acquisita (Acquired Immune Deficiency Syndrome o Aids), ha ucciso più di 23 milioni di persone dalla sua apparizione nel 1981. La malattia è molto presente nell’Africa sub-sahariana, dove colpisce maggiormente le donne.
Fortunatamente, l’UnAids ha anche rilevato nel suo recente rapporto che la maggior parte delle infezioni di Aids sulle giovani donne è diminuita in 11 dei 14 paesi del mondo più colpiti. Ci sono stati inoltre dei <<cambiamenti favorevoli>> nei comportamenti dei giovani in numerosi paesi agricani, tra cui Botswana, Camrun, Ciad, Kenya, Malawi, Togo, Zambia, Zimbabwe), segno dell’efficacia delle campagne di prevenzione.
In Italia, contro l’Aids il ministero usa la voce di Ambra Angiolini
A quanto pare il prossimo spot contro l’Aids sarà molto esplicito. Si parla di preservativo, lo si chiama con nome e cognome, s’invitano i giovani a usarlo per prevenire il contagio dell’Hiv. Con la voce ferma di Ambra Angiolini di sottofondo, lo spot è già pronto. Per il momento lo si può vedere sul sito del ministero della Salute. Dalla possima settimana andrà sulle reti TV. <<Usa il preservativo. Nell’amore, non rischiare. Un piccolo gesto di responsabilità può evitare una malattia terribile>>. E’ sicuramente un messagio di buon senso e speriamo che faccia molto presa soprattutto sui ragazzi!.
da La stampa.it costume
Lascia un Commento