Gruppo Consiliare di Alleanza Nazionale

Riceviamo e pubblichiamo il seguent Comunicato Stampa

NAPOLI - Piazza del Plebiscito ha sempre rappresentato, insieme al Maschio Angioino ed a Castel dell’Ovo, il simbolo di Napoli nel mondo. All’indomani della riunione dei Capi di Stato in occasione del G7 tenutasi nell’autunno 1994, l’area di Piazza Plebiscito, nel 1995, è diventata una isola pedonale lasciata alla fruizione di turisti e cittadini e viene utilizzata per concerti e manifestazioni oppure per esporre installazioni di arte contemporanea in occasione delle feste natalizie.

“Il Natale si avvicina velocemente ed in piazza del Plebiscito torna l’arte contemporanea ed è ancora una volta uno “straniero” che realizzerà nel salotto di Napoli una sua scultura. Possibile che gli artisti napoletani siano tutti delle “scamorze”, degli incompetenti e che dell’arte non capiscono niente ?” – E’ quanto si chiede in una nota il consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Vincenzo MORETTO, che sottolinea come non sia stato scelto un artista partenopeo – “Quest’anno sarà la volta di Michelangelo Pistoletto da Biella, come negli anni passati fu la volta di altri stranieri come Richard Serra, Sol Lewitt e l’altrettanto famosa artista tedesca Rebecca Horn, passata alla storia napoletana come l’artista delle famose 333 “capuzzelle ‘e muort”, il famoso tappeto di teschi che piacque solo al Governatore Bassolino & soci.

Nemo propheta in patria usano dire i latini e mai come in occasione dell’arte in Piazza Plebiscito questa affermazione è vera. Possibile” – si domanda e chiede Moretto – “che la Fondazione Donnaregina, organizzatrice dell’evento con i sostanziosi contributi della Regione, della provincia e del Comune di Napoli, non abbia trovato un solo artista napoletano che fosse conosciuto all’estero ? Mi rifiuto di crederlo, anzi sono sicuro che la scelta di far esporre in Piazza del Plebiscito solo artisti non partenopei sia una scelta calata dall’alto.

Come si fa” – aggiunge Moretto – “a non ascoltare la voce del popolo che ha sempre “deriso” e sbeffeggiato le varie “Montagne di Sale” che ci hanno propinato come arte ? Sarà anche che i napoletani non capiscano nulla di arte, ma allora perché non far esporre qualche opera di un napoletano ? Se non è razzismo all’incontrario questo che cos’altro è ?

Si ringrazia per la fattiva collaborazione

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