di Tilde Maisto
Stamattina l’incontro con i giornalisti, nella sala conferenze di Villa Vitrone, per la presentazione del progetto “Mozzarella - La Terra del bianco”.
Detto progetto - afferma l’assessore regionale al Turismop e ai Beni Culturali, Marco Di Lello - è inserito pienamente nel contenitore dei Grandi Eventi su cui punta la Regione, perchè coniuga le tre offerte più significative che esprime la provincia di Caserta: la Reggia, il mare con il litorale domizio e le tipicità enogastronomiche”.
Il ciclo di eventi dedicato alla mozzarella di bufala campana, promosso dalla Regione e dall’assessorato alla Cultura e Marketing territoriale della Provincia di Caserta, in collaborazione con Camera di Commercio di Caserta, Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana, Confindustria, Cia, Pro Loco di Baia Domizia, e Comuni di Caserta, Sessa Aurunca e Cellole.
All’incontro con i giornalisti hanno partecipato il presidente della Provincia, Sandro De Franciscis, l’assessore alla Cultura, Tiziana Panella, l’assessore alle politiche agricole Mimmo Dell’Aquila, oltre ai rappresentanti di tutti i soggetti coinvolti.
L’assessore regionale Marco Di Lello ha precisato che la presentazione della rassegna consentirà agli operatori del settore di creare pacchetti turistici ad Hoc e che la manifestazione avrà luogo con un percorso a tappe, il cui primo appuntamento è fissato per fine marzo 2008 alla Reggia di Caserta, con l’iniziativa “I cortili dei sapori” tra degustazioni enogastronomiche e performance artistiche.
A giugno gli eventi si sposteranno sul litorale domizio, dove andranno in scena, tra l’altro, le “Mozzarelladi”, ossia le Olimpiadi della mozzarella, con gare che avranno come protagonista il tipico formaggio fresco.
Secondo De Franciscis si punta a valorizzare le tipicità di Terra di Lavoro, che rappresentano la vocazione più autentica del nostro territorio, mentre per l’assessore Panella la Provincia intende proporre un’offerta culturale e turistica moderna, con un duplice obiettivo: far conoscere la mozzarella e gli altri prodotti tipici in una dimensione internazionale, ma anche a far scoprire il territorio.
Tutto bene, brillante iniziativa, ma non possiamo fare a meno di chiederci: ed il territorio di Cancello ed Arnone? Per quale motivo è stato escluso da questo evento? Non va dimendicato che la zona di Cancello ed Arnone possiede un grandissimo numero di aziende bufaline, nonchè di caseifici che offrono sul mercato prodotti di prima qualità. Inoltre non vanno dimendicati gli sforzi fatti per l’annuale realizzazione della locale “Festa della Mozzarella di Bufala Campana dop” di cui nel 2007 si è celebrata la XXX edizione.
Che cosa non ha funzionato a dovere, dunque? La mancata richiesta di inserimento tra i “Grandi Eventi” per l’omissione della domanda da parte del Comune di Cancello ed Arnone, oppure perchè la Provincia ha rifiutato la richiesta? Entrambi i casi ci sembrano assurdi, dal momento che Cancello ed Arnone da anni, ormai, assurge a città leader della manifestazione legata alla Mozzarella ed alla sua tipicità enogastronomica.
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Le aziende campane rispondono all’allarme diossina ed agli effetti negativi dell’emergenza rifiuti.
La paura diffusasi tra i consumatori per i rischi connessi al recente allarme diossina riscontrato nella mozzarella di bufala nonché al rischio contaminazione dei terreni agricoli da parte di rifiuti tossci con la conseguente crisi nelle vendite del settore agroalimentare ha spinto alcuni imprenditori ad agire tempestivamente per scongiurare gli effetti di un ingiustificato boicottaggio nei confronti dei tanti prodotti tipici che rappresentano la vera ricchezza della regione.
E’ questo il caso di un’azienda del settore lattiero-caseareo che produce e commercializza BUFALAT, latte di bufala campana da bere, noto ai più accaniti salutisti per il suo elevato apporto di elementi nutritivi e per la sua elevata digeribilità. La “Fattori Garassi”, questo è il nome dell’azienda ha infatti deciso di rispondere in maniera decisa alla grave situazione venutasi a creare in seguito agli scandali emersi nell’ambito della cattiva gestione dei rifiuti in campania ed al più recente allarme diossina. L’azienda in questione, come molte altre del medesimo settore, ha accusato i colpi di un grave rallentamento nelle vendite del proprio latte, che viene distribuito in tutta Italia ed in alcuni paesi Europei a causa della paure diffusesi tra i consumatori. L’amministrazione della Fattoria Garassi ha così deciso di correre ai ripari lanciando una campagna di comunicazione a supporto dei propri prodotti. L’obiettivo, dice l’azienda, è dimostrare ai nostri clienti l’infondatezza delle loro paure, dovute principalmente alla campagna mediatica che in questi mesi, ha compromesso seriamente la nostra immagine e quella di una interia filiera produttiva. Per queste ragioni ci siamo rivolti ad un’agenzia di comunicazione per definire una strategia di risposta ad una situazione che se continuasse a perdurare avrebbe effetti devastanti anche sul piano occupazionale. La campagna pubblicitaria messa in atto dalla Fattoria Garassi sottolinea non solo la genuinità del proprio latte, BUFALAT, ma anche l’impegno che l’azienda agricola ha sempre profuso nella difesa dell’ambiente. L’azienda infatti ha ottenuto importanti certificazioni che attestano il rispetto di precisi standard nella produzione e trattamento dei rifiuti provenienti dal ciclo produttivo, come ad esempio l’impiego delle biomasse per la generazione di energia che poi viene impiegata per alimentare gli impianti, l’ottimizzazione del volume e della quantità degli imballaggi, l’uso di brick totalmente riciclabili e biodegradabili per la conservazione del latte di bufala.
E’ importante, ribadisce l’azienda, che siano innanzitutto gli imprenditori locali a dare dei chiari ed inequivocabili segnali del loro impegno e senso di responsabilità verso l’ambiente. Solo in questo modo, conclude, possiamo garantire ai nostri prodotti il rispetto e l’immagine che meritano.
Per chi volesse approfondire vi rinviamo al sito dell’azienda:
fattoriagarassi.com
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