CASERTA
L’iniziativa presso l’albergo Rebus
di Nunzio De Pinto
CASERTA – Ancora una volta l’associazione ambientalista “Terra Nostra”, di cui è presidente Pasquale Costagliola, si pone alla testa delle proteste per l’insostenibilità ambientale casertana. La condizione di estrema crisi della periferia orientale di Caserta si riflette sulla vivibilità generale della città. Cave, cementifici, immondizia, tutto concorre a rendere inospitale, oltre che degradata, un vasta area di Caserta che sembra proporsi come luogo di degrado e inquinamento.
In pochi chilometri vi è la concentrazione di elementi negativi costituiti da discariche ed opifici altamente insalubri. Alla luce di queste motivazioni, questa sera (solstizio d’inverno), con inizio alle ore 19,30, presso l’albergo Rebus di San Clemente si parlerà di tutto ciò, al fine di informare i cittadini delle prospettive tutte critiche che si prospettano per la frazione e per la città. Per la prima volta un incontro pubblico nel cuore dell’inquinamento casertano per fare il punto della situazione in barba alle ipoteche clientelari ed allo spettro di una occupazione all’insegna del rischio professionale per i lavoratori e del danno per gli abitanti. Il cementificio Moccia, che si ricollega alla Cementir, con le cave in procinto di riattivarsi, sono una minaccia per l’aria come Lo Uttaro è un rischio per l’acqua.
L’incontro promosso da Terra Nostra è diretto da Pasquale Costagliola con l’ausilio di Pasquale e Saverio De Lucia. Nel corso dell’incontro si raccoglieranno i mandati per l’azione legale contro i danni dell’emergenza ambientale promossa dallo Giuristudio.
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