Perde la vita un ventottenne di Maddaloni
Il giovane, senza casco, sbatte con la testa nei paletti del marciapiede
di Nunzio De Pinto
SAN NICOLA LA STRADA - Ennesima vittima di un incidente a bordo di una potente moto. La lunga striscia di incidente quotidiani, sembra avere un picco durante i fine settimana. Ad ogni week end migliaia di genitori vengono assaliti dall’ansia e dalla paura. Dall’ansia del sabato sera, del rientro a casa dopo un sano e legittimo divertimento, dopo una settimana di lavoro.
Vengono assaliti dalla paura di sentire squillare il telefono e sentire dall’altro capo una voce sconosciuta che, con i modi più gentili possibili, ti dice che tuo figlio o tua figlia ha subito un incidente, ma “non è grave, signore” si affretta a sottolineare questa voce sconosciuta eppure così gentile. Allora corri in ospedale con la speranza che sia come ha detto lo sconosciuto, ma tu sai in cuor tuo che questa è una bugia. Ecco lo stato d’animo di chi ha provato sulla propria pelle questa tragica disavventura.
Questa volta è toccato ai genitori di Antonio Cerreto, classe 1979. Il giovane, residente a Maddaloni in via Pescara ieri pomeriggio, erano circa le 14,30, era a bordo di una potente moto, una Kawasaki R600, e stava percorrendo via Santa Croce in direzione di piazza Municipio a San Nicola La Strada. Giunto in prossimità dell’ufficio postale ha perso il controllo della moto, ha fatto un volo di alcuni metri ed è andato a sbattere con la testa nei paletti che l’amministrazione comunale aveva fatto installare per proteggere i pedoni. Purtroppo, per il ventottenne, senza casco, l’urto è stato mortale.
Sul posto sono subito accorsi i paramedici dell’ospedale civile di Caserta con un’ambulanza del 118, ma non hanno potuto far altro che constarne il decesso, considerato che il trauma cranico ha provocato anche la fuoriuscita di materia cerebrale. Sul posto anche il Luogotenente Pio Marino, comandante della locale stazione, sono accorsi sul posto nel breve volgere di alcuni minuti. È stato avvisato anche il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il quale dopo la relazione degli uomini del Capitano Gaeta, ha dato l’autorizzazione alla rimozione del corpo del giovane ed al suo trasporto presso la sala di Medicina Legale di Caserta, dove, nei prossimo giorni, sarà effettuato l’esame esterno da parte del medico patologo. Sembra escluso che vi sia l’esame autoptico. Sulla esatta dinamica dell’incidente, stanno svolgendo tutti gli accertamenti i Carabinieri.
Il giovane Antonio Cerreto avrebbe dovuto sposarsi l’anno prossimo. La futura moglie sembra che lavorasse presso la pescheria che si trova in Via Santa Croce, proprio a pochi metri di distanza dal luogo dell’incidente. Un Natale così non lo si augura a nessuno, nemmeno al peggior nemico.

Lascia un Commento