di Nunzio De Pinto
SAN NICOLA LA STRADA - I volontari del Nucleo Comunale della protezione civile ed il parroco don Pasquale Lunato della Chiesa in Piazza Parrocchia, scendono in campo contro i botti di fine anno e lanciano un appello ai cittadini. “Con le tonnellate di spazzatura presenti in strada – ha affermato don Pasquale Lunato – “c’é il serio e concreto rischio che si possano sviluppare incendi e propagare sostanze nocive per la salute, come la diossina”.
I volontari della protezione civile, coordinati da Ciro De Maio, soprannominati dai cittadini gli “Angeli della notte”, annunciano che, “dopo lo sparo dei fuochi saremo in strada a raccogliere botti e bengala inesplosi, come negli ultimi cinque anni per far si che i nostri ragazzi non corrano rischi gravi raccogliendo botti inesplosi per strada”. Grazie al pronto intervento dei volontari di protezione civile già dopo i primi minuti dall’arrivo del nuovo anno, i feriti del Capodanno sono notevolmente diminuiti.
Il parroco don Pasquale Lunato, invece, spiega che il 30 e 31 dicembre, durante la messa, inviterà i fedeli “a non spendere soldi inutilmente per i fuochi che potrebbero rappresentare una miccia pericolosa per le tonnellate di rifiuti che giacciono da tempo nelle strade e piazze cittadine. Anche un piccolo fuoco” – ha aggiunto don Pasquale – “potrebbe creare danni enormi e sprigionare nell’aria sostanze tossiche per la salute”. Un allarme, questo di don Pasquale, raccolto dal nucleo comunale di protezione civile, che ogni anno, durante la notte di San Silvestro, scende in strada per raccogliere i fuochi inesplosi: “Durante la notte” - dice De Maio – “raccoglieremo i botti inesplosi per evitare che lo possano fare i bambini la mattina successiva.
Spesso in passato, giocando con i botti inesplosi, molti ragazzini sono finiti in ospedale con gravi ferite. Ai cittadini” - conclude il coordinatore De Maio – “rivolgiamo un appello: non sparate, o quanto meno, fatelo lontano dall’immondizia che potrebbe prendere fuoco”.
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