Gruppo Consiliare di Alleanza Nazionale
Calata San Marco, 13 – 80133 NAPOLI – Tel.: 081 5521809
Prot. nr. 615.07 Napoli, lì 28 Dicembre 2007
Alla cortese attenzione degli Organi di Stampa, con preghiera di pubblicazione
COMUNICATO STAMPA
“Fabiola De Capua e Maria Rosaria De Leva sono vittime annunciate di questa nostra disastrata città” – ad affermarlo è il Consigliere di Alleanza Nazionale, Vincenzo MORETTO, a proposito della morte della giovane insegnante deceduta il 22 dicembre 2006 per la caduta di un palo della luce in Via Caracciolo, e di Maria Rosaria De Leva investita ed uccisa alla vigilia di Natale da una moto pirata in via Brin – “Sono trascorsi 365 giorni dalla morte non accidentale delle due donne ed in quest’anno sono decine le vittime della strada e dell’incuria e superficialità di funzionari e politici nostrani. Come è possibile” – si chiede Moretto – “che sulle arterie cittadine a scorrimento veloce, come, appunto, il tratto di strada che da San Giovanni a Teduccio giunge sino allo stadio San Paolo, non siano mai stati installate opere per rallentare l’andatura veloce delle autovetture ? Dagli incassi delle multe, l’amministrazione comunale deve, per legge, investire il cinquanta per cento in opere di prevenzione e sicurezza stradale. Ma ciò non mi sembra che sia stato fatto o, per lo meno, non sulle arterie più pericolose. Via Cristoforo Colombo, via Marina, via Alessandro Volta, e giù fino al Corso San Giovanni a Teduccio hanno fatto registrare più di un decesso ma nulla è stato fatto per rendere il percorso più sicuro. Queste morti ricadono tutte sulla coscienza degli amministratori e dei funzionari comunali. Cosa dire poi” – prosegue incalzante il consigliere di Alleanza Nazionale – “degli oltre 10.000 lampioni della città sui quali occorre intervenire in via precauzionale per evitare i rischi legati alla corrosione del tempo e della ruggine e per impedire che un’altra “Fabiola” muoia travolta da uno di essi ? In un anno sono stati appena 1.500 i lampioni che il Comune ha provveduto a rimuovere e sostituire, ma l’incuria non conosce tempo ed altre disgrazie potrebbero essere dietro l’angolo. Quanto poi all’assenza delle istituzioni alla cerimonia funebre della giovanissima insegnante” – conclude Moretto – “se è vero come dice l’assessore Gambardella che è stata la famiglia a non volere presenze “scomode ed ingombranti”, questo la dice lunga sul sentimento di antipolitica che albergategli animi dei napoletani e degli italiani in generale”.
Si ringrazia per la fattiva collaborazione
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