Siamo alla farsa: un Sindaco ed una Giunta che non sono in grado di risolvere il problema immondizia nel nostro Paese, con i poteri enormi che oggi conferisce loro la legge e il regime dell’emergenza - dice il Consigliere Comunale, avv. Raffaele Ambrosca -

E continua: ” E’ quanto di più ridicolo ci possa essere. E’ come ammettere una palese incapacità a risolvere. Se poi aggiungiamo che a questi giovanotti, sprovveduti ma cattivelli, arriva l’appoggio dei poteri politici occulti, si fa per dire, quelli cioè che tutti conosciamo e che si stanno comportando, come se avessero vinto le elezioni amministrative pur avendole sonoramente perdute, allora si comincia a comprendere che non ci troviamo di fronte a ragazzini lasciati in abbandono e che, poveretti, vanno aiutati a portare avanti il Paese.

No, cari amici, questi hanno ben altre pretese: avere mani libere per potersi accordare con l’opposizione consiliare, come hanno già fatto, ma soprattutto, con i burattinai che di quella opposizione da anni, ormai, manovrano i fili.

E noi stiamo ancora chiedendoci se il povero giovanotto deve resistere oppure mollare? Ma su, cerchiamo di leggere meglio e più attentamente gli eventi. Tutte le strade portano a Roma, si dice, ed è vero. Da noi, in questa fase, tutti i ragionamenti e le riflessioni conducono ai burattinai; uno in particolare, a voi tutti noto che, da anni, ormai, tenta disperatamente di tornare al comune, ed ultimamente si è dovuto accontentare di mandarci qualche parente, seppure all’opposizione poi divenuta maggioranza.

Ma torniamo alla vicenda rifiuti. Forse non tutti sanno che il nostro Comune vanta 49 Km quadrati di territorio, di cui il 90% agricolo, utili per poter individuare un sito idoneo per lo stoccaggio provvisorio; provvisorio, ho detto, non di tre anni come recita il contratto di affitto, del sito in questione, al prezzo di seimila euro al mese.

Ma il punto è un altro: il Sindaco raggiunge l’accordo con i cittadini della zona “Bonito” per poter consentire al paese di svolgere, nella pulizia, la processione del Santo Patrono, San Biagio e, comunque, solo per dieci giorni. Questo dice un documento sottoscritto dal Sindaco, qualche assessore e alcuni cittadini del “Bonito”. Idea, nobile e di sano intento se non fosse per il fatto che S. Biagio è il Patrono di Arnone. Ed allora cosa voleva far intendere il Sindaco, che si sarebbe pulito solo Arnone? Certamente no. Oppure, peggio ancora, con la scusa della processione del Santo Patrono di Arnone, voleva nascondere agli abitanti del “Bonito” di sversare in quel sito tutta l’immondizia non solo di Cancello ed Arnone, ma anche di Grazzanise? Eh sì amici, perchè dovete sapere che l’accordo pubblicamente dichiarato dal Sindaco prevede lo sversamento per sei mesi di Grazzanise e Cancello ed Arnone in località “Bonito” e poi, sulla parola tra Sindaci, i successivi sei mesi a Grazzanise. Nulla di grave, basta però essere chiari e dirlo prima alla gente di quel posto e all’intero consiglio comunale, all’oscuro di tutto.

A voi ogni considerazione al riguardo.

Ma c’è dell’altro: l’inganno del Sindaco e della Giunta nei confronti di quella popolazione, che voleva collaborare nella sincerità con spirito costruttivo, è stato di dichiarare di mettere l’immondizia su cassoni e non per terra. Impegno subito sposato dal Sindaco e puntualmente, come altri impegni presi, anche questo sconsolatamente disatteso. L’immondizia, cioè, è stata scaricata direttamente a terra. Di qui lo sconcerto di quei cittadini per essere stati illusi e presi in giro. Ancor più cocente si è rivelato il raggiro quando i malcapitati hanno saputo che il contratto prevedeva, come detto, l’affitto per ben tre anni. A questo punto la delusione degli abitanti del Bonito si è trasformata in rabbia per la inaffidabilità della parola del Sindaco e, pertanto, si sono determinati a non far scaricare più nulla. Questa è la verità. Altro che le balle che ci raccontano.

Tutti, vogliamo risolvere il problema rifiuti ma dobbiamo convincerci che occorrono idee e soluzioni, che non sono difficili, ma devono essere lineari e senza secondi fini. Il sindaco avrebbe dovuto dire, da subito a tutti, in Consiglio Comunale, quali soluzioni voleva adottare e attraverso quali percorsi giungere dove e per quanto tempo.

Cioè bisognava dire: per dieci giorni si scarica al Bonito, subito dopo a Castel Volturno, oppure spiegare precisamente dove. Dare, cioè, certezze di quello che si intende fare.

Troppo facile scaricare le colpe su colui che non farebbe fare le cose.

Intendiamoci una buona volta: si possono impedire le cose lecite e fatte bene? No di certo. Quelle che si possono impedire sono le cose contro legge. Dunque se mi si accusa di impedire e/o ostacolare, se fosse almeno vero, siamo portati a pensare che si tratta di cose non perfettamente in linea con le regole. Altrimenti con quale criterio e con quale strumento le bloccheremmo?

Infine al P.D. riservo solo un pensierino: con i vostri governi avete distrutto l’Italia, la Regione Campania, la Provincia di Caserta ed ora avete messo mano, insieme ad un manipolo di detrattori, alla distruzione di Cancello ed Arnone.

Ma statene certi: non ve lo permettremo.

Dimenticavo: al Sindaco e ai nostri amici della Giunta una riflessione: fa rabbia vederli indossare la fascia tricolore per opporsi allo sversamento dell’immondizia a Carinola “Carabottoli”, a Santa Maria la Fossa “Ferrandelle” e vederli poi, a tutti i costi, scaricare l’immondizia di Cancello ed Arnone e Grazzanise in un sito non in regola, incapiente per il tempo di dieci giorni e con un contratto di tre anni.

Il Consigliere Comunale (avv. Raffaele Ambrosca)

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