Gruppo Consiliare di Alleanza Nazionale
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Prot. nr. 41.08 Napoli, lì 31 Gennaio 2008
Alla cortese attenzione degli Organi di Stampa, con preghiera di pubblicazione
MORETTO (AN): “A nessuno interessa la sorte dei rimanenti 14 lavoratori dell’ex Risanamento, dove molti politici si sono arricchiti.
Lepore apra un fascicolo in proposito”
“Perché nessun partito politico parla degli ultimi 14 lavoratori dell’ex Risanamento che a breve saranno posti in mobilità, anticamera del licenziamento ?”. È quanto si chiede il consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Vincenzo MORETTO, che denuncia l’operato della Pirelli Re. “Da quando l’ex Risanamento è passata di mano in mano siano ad approdare alla Pirelli Re, sono tanti i politici che si sono arricchiti acquistando appartamenti per pochi milioni delle vecchie lire, mentre tutti sappiamo che un immobile nel centro storico di Napoli ha un valore di mercato molto più elevato e che può giungere e superare abbondantemente il milione di euro. Il Procuratore della Repubblica Giandomenico Lepore” – ha sottolineato Moretto – “il cui operato, specialmente negli ultimi mesi ha scoperchiato il grande pentolone della corruzione che vede implicati anche molti politici, farebbe bene ad aprire un nuovo fascicolo in proposito. Non ho alcun timore, anzi ben venga un’indagine della Procura, ci sono nomi eccellenti e nessuno di loro ha speso o spende una sola parola in favore di questi ultimi 14 lavoratori che, con la messa in mobilità, rischiano seriamente il posto di lavoro. fra l’altro” – denuncia Moretto – “la Pirelli sono stati inquadrati nel contratto di lavoro dei lavoratori della gomma e della plastica solo perché questo contratto di lavoro prevede la messa in mobilità dei lavoratori, ma in pratica questi 14 lavoratori con la gomma e la plastica c’entrano come i cavoli a merenda. Il prossimo 7 febbraio ci sarà un nuovo appuntamento presso l’Unione degli Industriali e mi aspetto che qualcuno voglia intervenire per contrastare l’operato della Pirelli Re che, dopo aver concluso affari d’oro ora si vuole sbarazzare di 14 famiglie come se fossero semplicemente degli stracci sporchi da buttare. Sollecito i partiti di estrema sinistra” – conclude Moretto – “se hanno a cuore, come dicono, le sorti della classe operaia a protestare insieme al sottoscritto, perché il posto di lavoro, come la munnezza non ha colore politico”.
Si ringrazia per la fattiva collaborazione
One Commenti for "QUAL’E’ LA SORTE DEI 14 LAVORATORI DELL’EX RISANAMENTO?"
Ritengo che questa problematica sia una disgrazia annunziata con riferimento a quella dismissione di patrimonio, quindi alla demolizione di quel colosso che è stato l’ex Risanamento Napoli, orgoglio del sud Italia. Una realtà che ha portati grandi giovamenti alla città per oltre un secolo. La società risanamento Napoli fu costituita nel dicembre 1888 per operare un deciso e globale intervento di risanamento dei quartieri bassi napoletani dove, nle 1884, per le precarie condizioni igieniche era scoppiato il colera. La società aggiudicataria di una gara d’appalto bandita dal Comune di Napoli per il risanamento dei quartieri Porto, Mercato, Pendino e Vicaria operò in base ad una legge del 1885 che dichiarava di pubblica utilità tutte le opere necessarie al risanamento della città di Napoli, secondo il piano che in seguito a proposta del municipio sarà appaltato per Regio Decreto. La stessa società sorse oltre che pre la realizzazione pratica dell’appalto già giudicato, anche per l’esecuzione di altri appalti che avrebbero potuto essere concessi in seguito e che si collegavano con ogni intervento atto a perseguire il ‘risanamento e l’abbellimento della città’. La società nel periodo intercorrente tra il 1890 e il 1924, operò radicali mutamenti nel tessuto urbanistico della città, demolendo u enorme numero di fabbricati fatiscenti ecostruendo tre importanti arterie, il corso Umberto I, via Duomo, via Guglielmo Sanfelice e successivamente corso Garibaldi. L’opera di ricostruzione effettuata secondo un piano urbanistico con il Comune di Napoli, si estrinsecò nella realizzazione di nuove costruzioni di piazze e strade complete di tutte le infrastrutture primarie per una volumetria pari a 5.420.000 mc., per non parlare inoltre di interventi di urbanizzazione dei quartieri Vomero, Arenella e Belvedere. Su incarico del commissario per la provincia di Napoli la Risanamento, tra il 1926 e il 1935 su un’estensione di circa 250.000 mq, realizzò arterie importanti tra le quali viale Michelangelo e via Bernini e due tra le più significative piazze della città, piazza degli Artisti e piazza Medaglie d’Oro. Tutto l’operato è stato distrutto in soli cinque anni dalla voracità del settentrione, coinvolgendo anche il personale, costretto in massima parte a trasferirsi a Milano.
Per eventuali contatti, rivolgersi ad uno dei seguenti recapiti telefonici 0816948766 - 0816948742 (dipendenti azienda).Ringrazio inoltre il Consigliere e Capogruppo di AN CHE SERIAMENTE SI STA PRODIGANDO SULLA TEMATICA
Mario Costagliola
Presidente della Commissione Scuola Cultura e Spettacolo
IV Municipalità del Comune di Napoli
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