SAN VALENTINO. “L’AMORE GAY…HA QUALCOSA DA INSEGNARE A QUELLO ETERO”
Venerdì
Feb 15,2008
Riceviamo e pubblichiamo da Teleradio News di Gianni Gosta
Parola dell’onorevole Franco Grillini, che aggiunge: “Riconoscere pari dignità a tutte le coppie”. Giovedì 14 febbraio si ècelebrato San Valentino, la festa di tutti gli innamorati. É noto, e scontato, che non c’è alcuna differenza tra l’amore omosessuale e quello eterosessuale sia per quanto riguarda l’intensità degli affetti, la profondità di sentimenti, l’aiuto reciproco e così via. Gioie e pene d’amore sono totalmente identiche e sovrapponibili, mentre per alcune dinamiche di coppia, gli esempi di famiglie e amori gay hanno persino qualcosa da insegnare agli eterosessuali. Mi riferisco, in particolare, alla vita domestica etero dove esiste ancora, purtroppo, una radicale disparità tra uomo e donna, mentre queste differenze non esistono più nelle famiglie omosessuali che sono basate per lo più sul superamento dei ruoli, e su di una vita di coppia paritaria. Il tema dell’uguaglianza tra uomo e donna nella vita domestica, e dell’eguale ripartizione dei lavori domestici, potrebbe essere una indicazione per un San Valentino non esclusivamente consumistico.
Anche quest’anno tuttavia, la disparità di diritti per tutti gli amori continua ad essere evidente, e il Parlamento non è riuscito né a discutere né ad approvare una legge che garantisca diritti alle coppie di fatto e sancisca finalmente la pari dignità di tutte le coppie. Un augurio quindi a tutti gli amori, uno doppio alle coppie di fatto discriminate: coraggio! On. Franco Grillini, Deputato socialista“.
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3 Commenti for "SAN VALENTINO. “L’AMORE GAY…HA QUALCOSA DA INSEGNARE A QUELLO ETERO”"
rispondo così a questo quesito, in versi:
l’armonia dei contrasti
***
Amo i folli
che si scindono in due
in cerca della logica dell’illogico loro sentire,
amo i peccatori
che si contorcono nell’indottrinata duplicità
di morale ed immorale,
amo i barboni
che si abbandonano ad una panchina ed alla compagnia d’un cane
per non soccombere alle catene del vivere sociale,
amo i diversi
che ci insegnano l’amore
al di là degli orifizi e dei rigidi schemi naturali,
ed amo i poeti
che sono folli, peccatori, barboni e diversi,
ed amo la poesia
che schiude in variopinti fiori le bellezze dei contrasti
e crea melodiosi canoni inversi di monologhi e dialoghi
dell’animo che si spezza e si tormenta
alla ricerca di sè
e di quello che non è
sviscerando e denudando il proprio intimo
fino al nocciolo duro ed impenetrabile
di questo nostro misterioso esistere.
Natàlia
Nat, carissima Nat, questa tua poesia è stupenda e calza a pennello con il pezzo.
Avevo già individuato tempo fa questi tuoi splendidi versi e li avevo presi in pretito per rendere più intrigante ed interessante il mio sito.
Ora li rileggo volentieri riproposti da te.
Un abbraccio grandissimo, come da Napoli a Messina e facendo una capatina anche a Roma, da Cristina.
Buona giornata Tilde
ok… capatina a Roma da Cristina: ci sto!!!
buona giornata Tilde!
un bacio, Nat
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