Vero o Falso? (è verissimo)

Alcuni aromi usati in cucina

sono piante medicinali.

 

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Il rosmarino

Egizi, Greci, Arabi e Romani, fin dai tempi più antichi, lo utilizzavano soprattutto come medicamento. Alcune foglie di rosmarino ancora fresche vennero trovate in una tomba egiziana. Il suo nome deriva dal latino “ros marinus” che significa “rugiada del mare” e i Romani lo utilizzavano anche per aromatizzare il vino.

Cresce nelle regioni temperate d’Europa. In Italia vegeta spontaneamente lungo i litorali mediterranei; viene coltivato negli orti, nei giardini e su terrazzi per le sue molteplici virtù. Si presenta come un arbusto sempreverde, dal eretto, molto ramificato e aromatico come tutta la pianta. Le sue foglie sono perenni, coria-cee, grigio-verdi, appuntite, lineari; i suoi fiori azzurri (raramente bianchi), a calice campanulato e corolla a 2 labbra, sono raggrup-pati ai vertici dei rami.

Un infuso di foglie di rosmarino, centellinato durante la giornata, libera stomaco e intestino dai gas tanto molesti, norma-lizza la digestione e combatte l’emicrania.

Un decotto di rametti di rosmarino, bevuto a tazzine tiepi-de, ha il potere di lenire i malesseri periodici delle donne.

Lolio estratto dal rosmarino, usato per massaggi scioglie i muscoli e ha un notevole effetto rilassante e defatigante, anche quando la tensione muscolare è di origine nervosa.

In cucina è usato per aromatizzare carni, patate, gratin … Molti secondi e verdure trovano giovamento da questo ingredien-te che, usato al posto dei grassi, può servire anche da base di cottura (si deve rivestirne la padella). Va bene con l’alloro, odia prezzemolo e basilico.

Vino al Rosmarino

Lasciare a macero 20-30 gr. di foglie di rosmarino in 1 litro di vecchio vino bianco per 14 ore. Colare accuratamente e conservare in una bottiglia di vetro chiusa. Due bicchieri ogni giorno, uno al mattino e uno alla sera, rappresentano un ottimo sedativo e altrettanto ottimo diuretico.

Rosa Maria Pastore

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