È giallo sulla morte del sindaco di Cervino (Caserta) Giovanni Piscitelli, 52 anni, massacrato la scorsa notte a colpi di pistola. La vettura, alla quale è stato dato fuoco, è stata trovata nei pressi del ristorante “Guardanapoli”, a Cervino, piccolo centro del casertano a confine con il Beneventano.

I vigili del fuoco, i carabinieri e successivamente la polizia sono accorsi convinti di trovarsi dinanzi a un rogo di sterpaglie ma una volta spento il rogo è stata scoperta l’auto, interamente carbonizzata e all’interno il cadavere del sindaco, con i piedi legati da un filo di ferro. Nessun dubbio che si sia trattato di una esecuzione in stile camorristico. Piscitelli era stato eletto in una lista civica ma, per il momento gli investigatori non chiariscono se le cause di questo omicidio siano da ricollegarsi alla sua attività politica o alla sua vita privata.

In base ad un primo esame esterno dei resti del cadavere di Piscitelli, il sindaco di Cervino non sarebbe stato ucciso a colpi di arma da fuoco ma dato alle fiamme nella sua auto intorno alla mezzanotte. Per il momento i carabinieri escludono il movente camorristico non essendo Cervino un centro di interesse dei clan. Cervino, che conta circa 2.000 abitanti, ha una collocazione geografica più vicina al beneventano che alla provincia casertana. Riferiscono i militari che la vittima aveva subito nel corso della sua attività di sindaco diverse denunce.

Luca Cacciapuoti

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