Mentre arduo,
bracco l’evoluzione irregolare
d’uno svolazzo di gabbiano,
ascolto la risacca
che s’infrange con me
sullo scoglio adamantino
dei crucci vespertini
P.S. Desidero augurare a tutti buon week end con una bella poesia di Antonello Ostrogoto.
I Critici dicono di lui:
“…l’indagine, l’ispezione dettagliata sia interiore che esteriore, è quanto concerne alla fluidità della penna di Antonello. Stupefacente lo scrivere tutto quello che vuole comunicare, paventando una facilità di immagini, suoni e colori. Non cala l’intensità della parola, non si presentano vuoti o cadute di tono,lucida e chiara appare,da questi scritti senza ripetizioni, la realtà nella palinodia ricorrente e negli epifonemi che evidenziano in lui un dono naturale” – [Andrea Crostelli pittore e critico d'arte] ~~~~~~~~~~ “
….le poesie di Antonello, sembrano nascere, come gli idilli dei classici, da uno stato di quasi incantesimo, il cui vissuto procede con l’immediatezza e la libertà propria dell’infanzia, senza che venga disturbato da precauzioni, divieti e opportunità che acquisiamo per diventare adulti..” -[Romano Cioci musicista e critico d'arte]
6 Commenti for "“UGGIA MARINA” UNA POESIA DI ANTONELLO OSTROGOTO"
la perfezione. Immagini e sensazioni che si fondono e danno forma alla poesia.
logica ed abbandono al sentire, sembrerebbe un’antitesi, eppure in Antonello è spontaneo fluire di pensiero in versi.
bella come tutte le sue.
Natàlia
Grazie per aver apprezzato questo scritto attraverso la pubblicazione.
Speriamo che il fine settimana sia meno crucciato di quello del protagonista della poesia.
Cordiali saluti.
a.o.s.
Per Natàlia: poesia geniale, concordo con te e approfitto per mandarti un caloroso abbraccio, augurandoti una buona domenica.
Per ostrogoto: carissimo Antonello, scusami se mi prendo tutte queste libertà ( ti chiamo per nome, dandoti del tu) ma, ormai, credo che la prima lezione che ho imparato dai miei amici poeti è che la familiarità e la buona amicizia nasca spontanea e che non è necessario azionare alcun meccanismo di difesa, come nella vita reale. Qui si può essere liberi, si può parlare con il cuore ed è una sensazione bellissima.
La tua poesia non solo è stata apprezzata ed è stata pubblicata con grandissimo piacere, ma se posso permettermi un commento ti dirò che la trovo affascinante: immagino che il poeta mentre bracca l’evoluzione irregolare dello svolazzo di un gabbiano, ascolta l’infrangersi della risacca sullo scoglio, associandola ai crucci vespertini.
Secondo me c’è vita nel volo del gabbiano e movimento nell’infrangersi della risacca, benchè si vada verso i crucci vespertini.
E’ in pratica un chiaro/scuro bellissimo e molto realistico.
Complimenti e a presto Tilde Maisto
Critiche così azzeccate e sentite, scaturite da vere esperte del settore, contribuiscono a compenetrare minuziosamente il complesso figurativo unitamente allo status disagiato del soggetto.
Grazie ad entrambe (ma siate parche nel viziarmi).
a.o.s.
Deliziosa padrona di casa che ci vizia tutti in questo suo bel salotto di poesia!
Antonello è poeta di atmosfere e suggestioni espresse con linguaggio altamente lirico e con stupefacente sintesi.
Tilde, tu hai fatto un commento encomiabile, all’altezza dei migliori critici letterari. Evidentemente la tua sensibilità ti porta a cogliere l’essenza nelle parole di chi scrive poesia.
Ti auguro una buona domenica.
un abbraccio a te e a tutti gli amici.
cri
Grazie Cri, i tuoi giudizi valgono oro per me.
Ti stimo tanto e ti voglio un gran bene.
A presto, ciao Tilde
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