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Nei giorni scorsi si è completata la riorganizzazione della presenza dell’Aeronautica Militare sulla base aerea di Grazzanise (Caserta), tradizionale sede del 9° Stormo. Il reparto è comandato dal colonnello pilota Roberto De Micco.
Il 10° Gruppo di Volo ha lasciato il 9° Stormo per entrare a far parte del 37° Stormo, trasferendosi così sulla base di Trapani. Sulla base di Grazzanise è stato invece ricostituito il 21° Gruppo di Volo ed è stato istituito ufficialmente il nuovo Gruppo Efficienza Aeromobili. Entrambi vanno così a comporre la nuova struttura organizzativa dello stesso 9° Stormo.
La storia del 10° Gruppo Caccia Intercettori risale agli albori dell’Aeronautica Militare. Nel reparto di volo è presente anche la 91ª Squadriglia, la cosiddetta “Squadriglia degli “Assi”.
Nella prima guerra mondiale, tra gli altri ne ha fatto parte anche Francesco Baracca. Il nome dell’asso e lo stemma dipinto sul suo aeroplano, il celeberrimo cavallino rampante, sono oggi dipinti sui velivoli del 10° Gruppo.
 Il Gruppo di Volo ha operato a Grazzanise a partire dal 1963, prevalentemente sugli F-104 Starfighter, contribuendo alla difesa dello spazio aereo nazionale.
Il 10° Gruppo proseguirà la sua missione istituzionale presso il 37° Stormo di Trapani sui velivoli F-16; l’unità continuerà ad essere comandata dal tenente colonnello pilota Michele Morelli.
Il 21° Gruppo, un altro dei reparti “storici” dell’Aeronautica Militare, era stato posto in posizione quadro dal 1° marzo 2001, dopo essere stato impiegato con i Tornado ADV a protezione delle Forze NATO nei cieli della Bosnia e del Kosovo.
Il “nuovo 21° Gruppo di Volo del 9° Stormo opererà con gli elicotteri AB 212 per operazioni Combat SAR e a supporto alle operazioni fuori area, contribuendo a definire la nuova missione istituzionale del 9° Stormo.
Il 21° Gruppo sarà comandato dal maggiore pilota Fulvio D’Antonio, già comandante della 609ª Squadriglia del 9° Stormo.
 L’emblema del 21° Gruppo rappresenta una tigre, ed il motto è “ad hostes rugens” (contro il nemico ruggendo). Per questo dal 1968 il 21° Gruppo è entrato a far parte del “NATO Tiger Club”, la prestigiosa associazione che riunisce i Gruppi di Volo dell’Alleanza Atlantica che hanno come emblema il feroce felino.
Questi si riuniscono annualmente dando vita al cosiddetto “Tiger Meet”, un evento al quale con la ricostituzione del 21° Gruppo l’Aeronautica Militare tornerà a partecipare dalla prossime edizioni.
Il neo-costituito Gruppo Efficienza Aeromobili, al cui vertice è stato designato il tenente colonnello Roberto D’Orso, già direttore del Centro Manutenzione, avrà invece il compito di assicurare l’efficienza degli aeromobili, degli impianti di bordo, dei componenti, degli equipaggiamenti di volo e delle attrezzature.
I cambiamenti istituzionali intervenuti presso il 9° Stormo rappresentano una notevole svolta per il reparto che sarà presto in grado di operare anche nell’ambito di una forza di proiezione fuori area.
 Un altro tassello del programma varato dall’Aeronautica Militare per acquisire un’autonoma capacità di partecipazioni a missioni fuori aerea. Ricordiamo che a tal fine l’Aeronautica Militare ha costituito il Reparto Incursori a Furbara ed il 16° Stormo “force protection” a Martina Franca.
La stessa Forza Armata aveva provveduto in passato a configurare gli elicotteri HH-3F per l’impiego in missioni di combat S.A.R.
Ricordiamo che L’A.M. ha acquisito i primi tre AB.212 nel 1979; quindi, a partire dal 1984, sono entrati in linea 32 AB.212E, equipaggiati con autopilota, radio HF e UHF, IFF, TACAN e faro di ricerca.
Finora l’elicottero è stato utilizzato principalmente per attività di ricerca e soccorso (SAR), anche in montagna e sul mare, e per il collegamento e trasporto leggero.
Sulla linea AB.212 è in corso di installazione un nuovo autopilota e una strumentazione compatibile con sistemi di visione notturna.
La protezione “passiva” degli elicotteri del 21° Gruppo è stata aumentata con l’installazione di corazzature aggiuntive e di dispositivi per il lancio di chaffs and flares. Gli AB.212 continueranno ad essere armati con le mitragliatrici brandeggiabili installate sul portellone.
 Il “nuovo” 21° Gruppo ha già un primo goal: a breve dovrà dare il cambio in Afghanistan alla componente elicotteristica della Marina Militare che dal luglio del 2005 sta “supportando dall’alto” le attività del Comando ISAF, guidato dal generale di corpo d’armata Mauro Del Vecchio, e sta soddisfacendo le esigenze delle forze italiane ed internazionali della Kabul Multinational Brigade IX, ora comandata dal Generale di Brigata Neyko Nenov.
Gli elicotteri saranno chiamati a svolgere, in un teatro operativo caratterizzato da una minaccia di basso livello, rappresentata principalmente da “small arms”, le cosiddette “military operation other then war”.
Le “tigri” dell’Aeronautica Militare, dunque, ritorneranno a “ruggire” nei cieli dell’Afghanistan.
        
  

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