Esimio Sindaco,
voglio, innanzitutto, scusarmi per la mia intrusione in quello che possiamo definire il suo personale show, il termine non vuole essere offensivo, mi creda, del resto mi sembra di capire che Lei aneli a condurre una politica all’americana perché “ YES YOU CAN”, esattamente come Baracca Obama.
Detto questo, tuttavia, non posso non farLe notare le sue colossali gaffe, difatti se da un lato Lei mostra di voler essere una persona splendida, trasparente e aperta al dialogo con i cittadini, dall’altra mostra un indole gretta e bugiarda. Sono spiacente, ma devo farLe notare che un “primo cittadino” ha l’onere ed il dovere di mostrarsi sempre coerente con quello che dice, gentile con tutti i suoi interlocutori, non doppiogiochista, e soprattutto dovrebbe cercare di non prendere in giro l’elettorato, oltre tutto quando quest’ultimo, non si capisce bene per quale “arcano” motivo, ha deciso di accordare dei consensi.
Ma è proprio su questo punto che si innesta l’errore, infatti Lei Sindaco, considerando che ha una buona parte di cittadini che Le hanno accordato consensi, pensa che può comportarsi come Le pare, sparando cavolate a ruota libera? Non si rende conto che seppure riesce a convincere delle persone, con il cosiddetto gioco delle tre tavolette, ce ne sono molte altre che si aspettano da Lei serietà e professionalità? Persone che a domande precise esigono risposte precise?
Ora cercherò di entrare nel merito con maggiori cognizioni:
- Lei ha iniziato il suo “comizio” con una tiritera di numeri, di somme e di colonne, discorso assolutamente inutile e scenografico perché sfido chiunque, tra quelli che hanno ascoltato, a ripetere il succo del discorso del suo primo quarto d’ora. Lei si è allargato in questa fase, per dare nell’occhio e far vedere che il Suo operato è limpido, ma sono certissima che non ci crede tanto neppure Lei stesso.
- Ha continuato a sparlare di Ambrosca, in ogni occasione, comportandosi non come un primo cittadino, ma come un carrettiere che prima di intraprendere il suo cammino, si è riscaldato con un buon bicchiere di vino!
- Ha menzionato tutte le opere in fase di realizzazione, trascurando di dire che le stesse erano già state intraprese con l’Amministrazione Ambrosca. Anzi a questo proposito tenta di far apparire come opera Sua quello che di buono è stato fatto, ma scarica tutto su Ambrosca non appena c’è qualche cosa che non va. Questa Sua ambiguità ci fa sorgere una domanda spontanea: Ma lei dov’era nei due anni e mezzo che l’hanno visto Sindaco con Ambrosca Vice Sindaco.
La deduzione mi sembra logica:
O LEI C’ERA E VENIVA TRATTATO DA VERO E PROPRIO BURATTINO NELLE MANI DI AMBROSCA, A CAUSA DELLA SUA COMPLETA INIQUITA’ (questo, ovviamente, non giocherebbe a suo favore);
oppure
AL MOMENTO TROVA TUTTE LE OCCASIONI PER SCARICARE SU AMBROSCA I SUOI FALLIMENTI, APPROPRIANDOSI SOLO DEI RISULTATI CHE POSSONO RITENERSI POSITIVI PER LEI.
- Se non sbaglio, ha menzionato lo stabile di Via Settembrini (per intenderci l’ex Sala Volturno) dicendo che quello è stato un investimento improduttivo. A mio modesto avviso “nulla di più sbagliato”, infatti ora io Le chiedo: ma da quando investire in termini di civiltà in un contesto cittadino risulta improduttivo? Non è forse vero che la “Civiltà” non ha prezzo? Piuttosto, caro Sindaco dovremmo fare un appunto proprio a Lei che ha fatto smantellare quella magnifica sala per dare in affitto i locali al CE4 con lo scopo di percepire un fitto, che visto l’andamento del CE4, con ogni probabilità, il Comune non percepisce neppure. In proposito Le consiglieremo di rivedere quel contratto e pensare, piuttosto, al Liceo Scientifico, datosi che a quanto pare, per l’anno scolastico 2008/2009 mancheranno le aule e si potrebbe correre il rischio di veder spostata la scuola a Mondragone. Sarebbe il colmo dopo tutto il lavoro effettuato per poterla aprire!
Infine, vorrei accennare al discorso “revisori contabili” e “ammanchi contabili”:
- per quanto riguarda le dimissioni dei revisori, ai più non è sfuggita la sua famosa “cazzim” (sono le Sue testuali parole), nel senso che Lei prima ha fatto in modo che i revisori si dimettessero e poi ha voluto far vedere ai cittadini che fossero stati i revisori a dimettersi per mettere in difficoltà l’Amministrazione con l’approvazione del Bilancio; a questo proposito sa cosa Le dico – Lei non ha solo la “cazzim” è anche una persona diabolica, io questo l’ho già capito, ma stia certo che prima o poi anche gli altri cittadini lo capiranno! In ogni caso mi lasci dire che al di là delle sue macchinazioni, i revisori hanno preso la loro decisione in totale tranquillità, hanno preferito dimettersi per non avere nulla da spartire con Lei e company;
- per quanto riguarda gli ammanchi Lei dice di essere impotente dinanzi a questa
situazione, ma che i responsabili verranno scoperti e dovranno rispondere del loro operato. Caro Sindaco, in proposito, Le vorrei rispondere con le parole del grande Totò “ ma, mi faccia il piacere”, ma mi dica come può ritenersi impotente Lei che è il primo cittadino e dovrebbe essere il primo tutore del buon andamento del Comune? Se non è capace di fare il Sindaco si può sapere che cosa ci sta a fare lì?
Caro Sindaco chi scrive è Matilde Maisto e mi assumo tutte le responsabilità di quello che ho detto, ma vorrei che Lei facesse altrettanto rispondendo sia a me che a tutti i cittadini con chiarezza, comprensione, onestà e, soprattutto, con parole sue e non di altri.
Cordiali saluti

Segnalalo, Salvalo e Divertiti:
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Segnalo
  • BarraPunto
  • del.icio.us
  • Digg
  • Live
  • Facebook
  • Sphinn
  • Mixx
  • blogtercimlap
  • Reddit
  • MySpace
  • NewsVine
  • Wikio IT
  • Yahoo! Bookmarks