di Tilde Maisto

PRIMA PARTE

Dopo aver considerato vari paesi come meta turistica, nell’estate di qualche anno fa abbiamo deciso di optare per la Francia scegliendo in particolare come destinazioni principali: Parigi (per visitare l’hotel des Invalides – la Tour Eiffel – Notre Dame - le Sacre Coeur – Montmartre – la Reggia di Versailles – il Museo del Louvre e altre zone di grande interesse) e i castelli sulla Loira.

Il viaggio si è svolto nel mese di agosto e per gli spostamenti abbiamo usato l’auto. Gianni ed io siamo partiti una domenica mattina prestissimo da Milano, abbiamo raggiunto Courmayeur in Valle d’Aosta, arrivando all’imbocco del traforo del Monte Bianco intorno alle sette; la scena che si è presentata ai nostri occhi, a me ha tolto il respiro perché era bellissima: al di sopra del varco nella montagna e al di sopra della stessa montagna innevata, si stagliava un sole limpido e scintillante che la faceva brillare, riflettendo tutti i colori dell’iride.

luce_tunnel.jpg(Traforo del Monte Bianco)

Proseguendo il nostro viaggio, attraversiamo il tunnel che è lungo dodici Km, e ci ritroviamo nei pressi di Chamonix, in territorio francese. Qui prendiamo la strada che ci porta a Geneve (Ginevra), e dopo circa un ora arriviamo a destinazione; pranziamo e ripartiamo subito alla volta di Macon che raggiungiamo dopo 150 Km. Visitiamo sommariamente la città e poi decidiamo di proseguire.

La nostra prima vera e propria tappa è la religiosa cittadina di Cluny, la quale merita sicuramente una visita per il fascino medievale che qui si respira e per la presenza della più antica abbazia cluniacense. Bellissimi i vicoli in pavè, i colori caldi del mattone delle case, che contrastano con quelli scuri e brillanti dei tetti e dei campanili alla luce di un tramonto infuocato. Non c’è nulla da dire, questo borgo ha anche un non so che di romantico! Decidiamo così di trascorrere in questa città la nostra prima notte in Francia.

cluny.jpg(Abbazia di Cluny)

Nella mattinata presto del giorno successivo, riprendiamo il nostro viaggio e ci dirigiamo verso la città di Moulins, ora la nostra meta è Parigi, ma la strada è ancora lunga e, quindi, decidiamo di visitare un’altra cittadina lungo la via, Bourges, con la sua gotica e imponente Cattedrale di Saint Etienne, la quale appartiene, meritatamente, al patrimonio mondiale dell’Unesco.

chiesa-gorica-di-santetienne.jpg(Chiesa di Saint Etienne)

Poi, senza più fermate, decidiamo di raggiungere Parigi, città stupenda, da vivere per cercare di coglierne, nella limitatezza temporale di una pur approfondita visita, gli aspetti peculiari.
Non è facile pensare di descriverla, tuttavia, cercherò anche con le immagini di dare un’idea al lettore.

panorama-di-parigi.jpg(Panorama Parigi)

Arrivati a Parigi ci rechiamo presso l’hotel Alison, dove abbiamo una prenotazione. Qui ci rendiamo conto, che come avevamo previsto, le principali attrazioni turistiche della città, tra cui la chiesa de la Madeleine, Place de la Concorde, l’Opéra, gli Champs-Elysées, il museo del Louvre, le gallerie d’arte, le famose boutique ed i grandi magazzini parigini, le ambasciate e gli uffici amministrativi, fanno da cornice esclusiva al nostro soggiorno presso l’hotel Alison di Parigi. Ambienti eleganti ed un’atmosfera accogliente e confortevole renderanno indimenticabile la nostra permanenza.

hotel-alison-2.jpg(Hotel Alison di Parigi)

Dopo la dovuta sistemazione, scendiamo per il pranzo, e poi, senza ulteriori indugi iniziamo il nostro giro alla scoperta di Parigi.

chiesa_della-_madeleine_paris.jpg(Chiesa della Madeleine)

Appena svoltato un angolo ci ritroviamo dinanzi alla Chiesa della Madeleine di Parigi (Chiesa della Santa Maddalena) è un tempio napoleonico concepito all’inizio dell’800 per celebrare la potenza dell’impero di Napoleone la bellezza della città di Parigi. Definita allora la città più bella del Mondo, Parigi era diventata il fulcro di un grande impero (il più grande nella storia della modernità) e necessitava di un “restyling”, cioè di un processo di rinnovamento che, proprio come il Rinascimento partorito a Firenze aveva cambiato per sempre il volto dell’Italia, in Francia avesse così stabilito nuovi canoni di bellezza e di grandezza, più confacenti all’immagine di città imperiale che ormai aveva profondamente caratterizzato Parigi. Erano gli anni delle conquiste militari, dei fasti imperiali, dei quadri di David, dei mobili e delle suppellettili in Stile Impero (caratterizzati dalle celebri frecce poste ad X e dalla lettera N, l’iniziale del nome di Napoleone, inscritta su sedie e cassetti).
L’edificio, di dimensioni colossali, è un tempio classico con pronao a 8 colonne in stile corinzio che riporta bassorilievi e fregi di pregiatissimo valore architettonico e culturale. In questo periodo così fulgido di stimoli culturali e politici venne concepita la struttura di un enorme tempio che avrebbe dovuto ornare il centro della città di Parigi. Nel 1806, dopo una “gara” d’appalto avvenuta fra architetti di primo piano, Napoleone commissionò a Pierre-Alexandre Barthélémy Vignon la costruzione dell’edificio neoclassico che doveva ispirarsi alla grandezza assoluta del Pantheon di Roma. L’edificio, che fu costruito sui ruderi di un altra costruzione neoclassica già presente nel sito di costruzione, è stato rimaneggiato più volte dopo che l’impero di Napoleone ebbe termine fino a diventare una chiesa, consacrata alla Santa Maddalena, ed assumere l’aspetto attuale con cui noi lo conosciamo.

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(Place de la Concorde)

Place de la Concorde, ovvero piazza della Concordia, è considerata una delle piazze in assoluto più belle al mondo ed è collocata ai piedi degli Champs-Élysées. Va comunque ricordato che in quanto a grandezza la Place des Quinconces di Bordeaux la batte posizionandosi al primo posto in Francia. Inizialmente Place de la Concorde venne chiamata Place Luois XV e fu disegnata dall’architetto Jacques Gabriel, che fece erigere sulla parte nord della piazza due costruzioni, a destra il palazzo dell’attuale Ministero della Marina, e a sinistra l’attuale Hotel de Crillon. Nel corso della Rivoluzione francese, la statua equestre del re che era stata in un primo momento costruita venne abbattuta e la piazza fu ribattezzata Place de la Révolution, ospitando la ghigliottina, che decapitò tra i tanti Re Luigi XVI, Maria Antonietta, Madame du Barry, Charlotte Corday, Danton e Robespierre con i suoi sostenitori. Il nome Place de la Concorde risale al 1795 e si riferisce al desiderio di purificarla da tutto il sangue versato dalle persone decapitate dalla ghigliottina. Al centro della Piazza si trova l’obelisco che è statp costruito 3300 anni fa dagli egiziani di Luxor, è arrivato in Francia nel 1836. Il Luigi Filippo, re di Francia, lo stabilì al centro della piazza durante la ristrutturazione effettuata dall’architetto Hittorff. L’obelisco è alto 22,86 metri, di materiale sienite rosa, pesa 227 tonnellate ed è ricoperto di geroglifici che celebrano la gloria del faraone Ramesse II.
Nel maggio 1998, a seguito delle numerose teorie degli egittologi che affermavano che la parte superiore dell’obelisco egizio era rivestita d’oro, ne fu realizzata una ricostruzione, merito del mecenatismo di Pierre Bergé e Yves Saint-Laurent.
L’obelisco si trova lungo la linea dell’axe historique di Parigi che parte dall’Arco di Trionfo du Carrousel fino all’Arco della Défense passando per il giardino delle Tuileries, Piazza della Concordia, Champs-Élysées e l’Arco di Trionfo.

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Jardin des Tuileries sono circondati dal palazzo del Louvre ad est, dalla Senna a sud, dalla Place de la Concorde ad ovest e da Rue de Rivoli a nord. Ancora a nord, per Rue de la Paix si raggiunge Place Vendôme.

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Place Charles de Gaulle è la famosa piazza al centro della quale sorge l’Arc de Triomphe. Da qui, partono a stella dodici viali, fra i quali spicca il famoso Avenue de Champes-Élysées. Dall’Arc de Triomphe si può vedere l’obelisco di Place de la Concorde. Pieno di negozi di ogni tipo e brulicante di vita, CHAMPS-ÉLYSÉES è uno dei viali principali di Parigi, dove possiamo incrociare il Jardin des Tuileries con il Louvre, la Madeleine, gli Champs-Élysées e l’Arc de Triomphe e tutte le grandi firme della moda.
Nel 1994 la avenue ha conosciuto una fase di riqualificazione che è stata affidata a Bernard Huet. Huet ha considerato gli elementi come la pavimentazione, il design dell’arredo urbano e l’allineamento degli alberi. I marciapiedi sono posti su un unico livello e provvisti di un adeguato sistema di scolo delle acque. Sono stati divisi in due zone: il vialetto pedonale e una zona tra il vialetto pedonale e gli edifici. La prima presenta andamento lineare, se non fosse per le interruzioni di alcuni parcheggi. Pavimentata con grandi lastre di granito chiaro e inserti di mattonelle grigie. La seconda presenta una pavimentazione chiara, alternata a doppie bande più scure poste parallelamente agli alberi. Tutto ciò concorre ad una percezione dell’ambiente urbano che presenta unità di aspetto per materiali e colori.

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L’”Arc de Triomphe” è collocato all’inizio del viale degli “Champs-Elysees”, al centro della “Place de l’Etoile” a Parigi. L’arco venne progettato da Jean Chalgrin e costruito dagli architetti Louis Robert Goust e Jean Nicolas Huyot, come versione neoclassica degli antichi archi di trionfo dell’Impero Romano. Il monumento alto 50 metri e largo 45, è il secondo arco di trionfo, in ordine di grandezza, dopo quello costruito in Corea del Nord nel 1982.
All’interno delle sue pareti sono incisi i nomi dei 558 generali francesi, alcuni dei quali sono sottolineati per indicare coloro che morirono in battagliaAlla base di ciascuna colonna vi è una scultura allegorica ossia: “Il trionfo del 1810″ di Jean Pierre Cortot, “La Resistenza” e “La Pace” di Antoine Etex e “La partenza dei volontari del ‘92″ comunemente chiamata “La Marseillaise” di Francois RudeLa sua costruzione fu voluta da Napoleone Bonaparte nel 1806, dopo la vittoria nella battaglia di Austerlitz, come esaltazione (Trionfo) delle sue vittorie militari. Dopo un periodo di pausa durante la Restaurazione Francese, i lavori ricominciarono nel 1833, sotto il regno di Luigi Filippo, e si conclusero nel 1836. Nel 1920, alla base dell’arco venne collocata la tomba del Milite Ignoto e una fiamma perenne, in memoria dei morti della Prima Guerra Mondiale.
Dal 1923, anno dell’accensione, ogni sera alle 18.30 i membri della Associazione dei Combattenti o delle Vittime di Guerra riaccendono la fiamma.
L’associazione “La Flamme sous l’Arc de Triomphe”, che raggruppa 41 membri di tutte le nazionalità organizza la cerimonia per accogliere le associazioni che, a loro volta, vengono a ravvivare la fiamma della memoria.
Inoltre, sotto l’arco è presente un museo sotterraneo che contiene oggetti appartenuti a Napoleone Bonaparte, cimeli della Prima Guerra Mondiale e documenti storici riguardanti l’arco stesso.

Proseguendo il giro turistico, mell’arrondissement 18 è possibile visitare la “Basilica del Sacro Cuore”

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Dopo la sconfitta dei francesi da parte dei prussiani e dopo il rovesciamento della Comune di Parigi del 1871, i cattolici sciolsero il loro voto di erigere sulla collina una chiesa in segno di speranza.
La sua costruzione si protrasse fino al 1910 a causa dell’inconsistenza del terreno e fu consacrata nel 1919.
Progettata dall’architetto Paul Abadie, la “Basilique du Sacrè Coeur” è stata edificata con la partecipazione diretta del governo della Terza Repubblica in nome dei molti cittadini francesi che persero la vita durante la guerra franco-prussiana.
La basilica presenta la pianta a croce greca, decorata da quattro cupole delle quali quella centrale è sormontata da una lanterna.
Lo stile architettonico della basilica è ispirato a quello Romanico e Bizantino.

Sempre nell’arrondissement 18, troviavo “Montmartre” il quartiere degli artisti

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Montmartre è una collina nella zona nord di Parigi, di cui rappresenta il punto più alto, all’interno del XVIII arrondissement, sulla rive droite, molto nota per la Basilica del Sacro Cuore posta sulla sommità. Montmartre è stato per lungo tempo un villaggio separato da Parigi. Sull’origine del nome si fanno due ipotesi; potrebbe derivare da Mont Martis (il monte di Marte), poiché la collina fu la sede di un tempio dedicato a Marte, dio della guerra, sotto il periodo romano (sulla collina si trova anche un tempio dedicato a Mercurio); secondo un’altra ipotesi il nome deriva dalla notazione le mont du martyre (il monte del martirio), perché, secondo la leggenda, fu il posto in cui fu decapitato Saint Denis, primo vescovo di Parigi, attorno al 250 d.C.
Quando Napoleone III e il suo urbanista Haussmann decisero di rendere Parigi la più bella città in Europa, ci fu la “necessità” di garantire agli amici e ai finanziatori di Haussmann dei grandi appezzamenti di terreno vicino al centro della città; questo spinse gli abitantioriginari verso i confini della città (Clichy, La Villette) e verso la collina di Montmartre. Dato che Montmartre era al di fuori dei confini della città, libera dalle tasse di Parigi e con una produzione di vino locale (tuttora conserva le uniche vigne di Parigi), divenne in breve una zona popolare per il divertimento. L’area si sviluppò come il centro dell’intrattenimento decadente alla fine del XIX secolo e all’inizio del XX, rappresentato dai cabaret del Moulin Rouge e de Le Chat Noir (il gatto nero è tra l’altro il simbolo non ufficiale di Montmartre); in questo stesso periodo Montmartre fu il luogo prediletto da pittori come Pissarro, Toulouse-Lautrec, Steinlen, Van Gogh, Modigliani, Picasso… In seguito, la collina è stata soppiantata, come quartiere dei pittori, da Montparnasse.

Invece nell’arrondissement n. 7 si trova il monumento simbolo di Parigi e di tutta la Francia:

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La Torre Eiffel (in lingua francese Tour Eiffel) è il monumento più famoso di Parigi ed è conosciuta in tutto il mondo come simbolo della città. Fu chiamata così dal nome del suo progettista, l’ingegnere Gustave Eiffel, costruttore pure della struttura interna della Statua della libertà. È visitata mediamente ogni anno da cinque milioni e mezzo di turisti.
La struttura venne costruita in meno di due anni, dal 1887 al 1889; avrebbe dovuto servire da entrata alla Esposizione Universale del 1889, una Fiera Mondiale organizzata per celebrare il centenario della Rivoluzione Francese. Inaugurata il 31 marzo del 1889, venne ufficialmente aperta il 6 maggio dello stesso anno.
STORIA
Trecento metalmeccanici assemblarono i 18.038 pezzi di ferro forgiato, utilizzando mezzo milione di bulloni (che furono, durante la costruzione stessa, sostituiti con rivetti incandescenti).
Considerate le condizioni di sicurezza esistenti a quell’epoca, è sorprendente osservare che solo un operaio abbia perso la vita durante i lavori del cantiere (durante l’installazione degli ascensori).
La torre è alta con la sua antenna 324 metri (le antenne della televisione sulla sommità sono alte 20 metri) e pesa 10.000 tonnellate. Per 40 anni è stata la struttura più alta del mondo. Per il suo mantenimento servono anche 50 tonnellate di vernice ogni 7 anni. A seconda della temperatura ambientale l’altezza della Torre Eiffel può variare di diversi centimetri a causa della dilatazione del metallo (sino a 15 cm più alta durante le calure estive). Nelle giornate ventose sulla cima della torre si possono verificare oscillazioni sino a 12 cm.
Quando fu costruita, si registrò una certa resistenza da parte del pubblico, in quanto si pensava che sarebbe stata una struttura poco valida esteticamente. Oggi è generalmente considerata uno degli esempi di arte in Architettura più straordinari e costituisce indiscutibilmente uno dei simboli di Parigi più rappresentativi.

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Il Trocadéro, luogo su cui sorge Palazzo Chaillot, è un’area di Parigi, nel XVI arrossindement, che è l’anello di congiunzione della Senna con la Torre Eiffel

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“Champ de Mars” è un grande spazio pubblico situato a Parigi nel settimo “arrondissement”, fra la Torre Eiffel a nord-ovest e l’”Ecole Militaire” a sud-est.
Il nome significa “Campo di Marte”, da Marte il dio romano della guerra, dato che anticamente era un recinto adibito alle manovre militari, alle feste rivoluzionarie nonché era sede delle esposizioni universali.

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Luigi XIV, il re che fece costruire il Palazzo di Versailles, nel 1670 decise di far costruire Les Invalides, l’ospedale militare di Parigi, che si doveva occupare dei soldati feriti.
Con la loro grande chiesa sormontata da una cupola dorata e 13 ettari di edificio, Les Invalides sono un capolavoro di architettura classica francese.
Le ceneri del più grande genio militare francese, Napoleone, riposano sotto la cupola del Invalides e attirano molti visitatoti.
Les Invalides possono essere raggiunti dalla metropolitana e Varenne in line 13 è la stazione più vicina, ma possono essere raggiunti anche a piedi dagli Champs-Elysées attraversando il ponte Alexandre III e in tutta l’Esplanade des Invalides; una delle più belle passeggiate a Parigi.

Il viaggio continua………

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