di Nunzio De Pinto
SAN NICOLA LA STRADA – “In molti si comportarono con valore ed abnegazione, ma trovarono la morte per mano dei Savoia. Onore ai nostri Padri”. È quanto ha affermato Fiore Marro, segretario nazionale dei Comitati delle Due Sicilie, l’associazione filo borbonica che ha inaugurato una targa in marmo a ricordo di tutti quei “galantuomini” che rifiutarono di assoggettarsi ai Savoia e rimasero fedeli al giuramento fatto ai Borboni. È la stessa identica sorte che toccò ai paracadutisti della Folgore fatti prigionieri ad El Alamein e che rifiutarono di “cooperare” con il nemico e per questo subirono ogni sorta di maltrattamenti e vessazioni e molti morirono piuttosto che “abiurare” al giuramento fatto. “La dove sorge il peggiore dei luoghi dove furono imprigionati i fedelissimi soldati borbonici e vale a dire nella fortezza piemontese di Fenestrelle” – ha aggiunto Marro – “si è finalmente dato voce e onore a quei piccoli grandi eroi duosiciliani, gli irriducibili innamorati della Patria Napoletana. La memoria di quei bravi soldati del Regno che si fecero onore e diedero orgoglio all’esercito borbonico è stata redenta grazie all’impegno dei novelli “briganti” delle Due Sicilie con in testa l’ingegner Ferdinando Mallamaci e da alcuni dirigenti del movimento dei Comitati Due Sicilie”. Infatti, erano presenti in gran numero nel tristo sito sabaudo con a capo il segretario nazionale Fiore Marro ed i responsabili delle sezioni CDS Lombardia Mario Bellotti e Emilio Zangari, Sicilia Davide Cristaldi, Emilia Marco Fortunato e Luigi Costantino ed il coordinatore di Napoli Pasquale Pollio. “La storia dei vincitori” – ha concluso Marro – “omette ogni gesto di valore dei vinti, obliandone nomi e azioni. In molti preferirono immolarsi pur di non tradire la Patria. L’affissione della targa commemorativa è stato un momento alto e misto di commozione e orgoglio per il popolo duosiciliano, che ha cercato di dare di nuovo voce ai nostri cari amati Eroi”.
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