La canzone del sole
Le bionde trecce, gli occhi azzurri e poi
le tue calzette rosse
e l’innocenza sulle gote tue
due arance ancor più rosse
e la cantina buia dove noi,
respiravamo piano
e le tue corse e l’eco dei tuoi no…oh no
mi stai facendo paura
Dove sei stata, cosa hai fatto mai?…
Una donna, donna dimmi,
cosa vuol dir sono una donna ormai
Ma quante braccia ti hanno stretto tu lo sai
per diventar quel che sei…
che importa tanto tu non me lo dirai…..purtroppo…
Ma ti ricordi l’acqua verde e noi
le rocce, bianco il fondo
di che colore sono gli occhi tuoi
se me lo chiedi non rispondo…
oh mare nero…
tu eri chiaro e trasparente come me….
Le biciclette abbandonate sopra il prato e poi
noi due distesi all’ombra
un fiore in bocca può servire sai
più allegro tutto sembra
e d’improvviso quel silenzio tra noi
e quel tuo sguardo strano
ti cade il fiore dalla bocca e poi
oh no, ferma ti prego la mano…
Dove sei stata cosa hai fatto mai
Una donna, donna dimmi
cosa vuol dir sono una donna ormai!
Io non conosco quel sorriso sicuro che hai
non so chi sei, non so più chi sei
mi fai paura oramai, purtroppo…
Ma ti ricordi le onde grandi e noi,
gli spruzzi e le tue grida
cos’è rimasto in fondo agli occhi tuoi
la fiamma è spenta o è accesa
Oh mare nero…
tu eri chiaro e trasparente come me…
Il sole quando sorge sorge piano e poi,
la luce si diffonde tutta intorno a noi
le ombre di fantasmi nella notte
sono alberi e cespugli ancora in fiore
sono gli occhi di una donna
ancora pieni d’amore…
Note
“La canzone del sole / Anche per te” è stato il primo singolo, pubblicato nel novembre del ’71, dalla neonata etichetta indipendente Numero Uno, fondata dal cantautore assieme all’onnipresente Mogol. E’ diventata quasi subito la canzone italiana più celebre degli anni ‘70 e la preferita per i momenti conviviali, per cantare in coro, accompagnati da una sola chitarra (e due facili accordi da eseguire) ed evocare il passaggio dall’infanzia felice alla complessità adulta con un crescendo irresistibile e solo un po’ malinconico, meno amaro della contemporanea Michel di Claudio Lolli, che in fondo era sullo stesso tema.
Momento conviviale talmente tipico da ispirare all’insuperabile fumettista Andrea Pazienza la tavola riportata sopra, ironico ed affettuoso omaggio al famoso brano del grande cantautore.
Che peraltro ha anche provato a proporre questa canzone, tradotta e cantata in inglese, con il titolo The Sun Song, al mercato internazionale, quasi come un lasciapassare, ma gli anglosassoni tetragoni e nazionalisti non hanno capito.
Carissimi lettori io adoro le canzoni di Battisti e ve ne propongo una delle sue più belle, nell’intento di farvi cosa gradita.
Grazie per l’attenzione, ciao Tilde
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