di Gaetano Barbella
Questa poi su un burattino che ha divertito piccoli e grandi che non si contano! E sia pure, visto che è tutta una messa in scena teatrale, abbastanza divertente, quella presentata su Cancello ed Arnone News, cui plaudo compiaciuto! Ma siccome Pinocchio è sinonimo di somarità, non basterebbero i tribunali – questa volta dei veri tribunali –, per giudicare oggi tantissimi altri Pinocchi in carne ed ossa.
«Scuola, gli studenti italiani sono i più somari in Europa». Riecheggia ancora questo titolo
diffuso il 4 dicembre dell’anno scorso dai media. Lo ha rilevato il rapporto OCSE-Pisa.
Piazzamenti allarmanti in matematica, scienze e lettura.
In particolare viene detto per la cultura matematica:
«Italia al 38/mo posto (con 462 punti) della classifica che vede ai primi cinque posti Taiwan, Finlandia, Hong Kong, Corea e Olanda. Peggio dell’Italia, tra i paesi dell’Unione europea soltanto
Comunque incoraggia sapere che qualcosa si sta muovendo in Italia per fronteggiare lo stato carente della Pubblica Istruzione. Perciò lasciando da parte questo lato di Pinocchio incarnato nei giovanissimi scolari italiani d’oggi con un avvenire non tanto rassicurante, mi viene da pensare prepotentemente ad un altro Pinocchio incarnato che ha fatto molto discutere l’anno scorso. Si tratta dei bambini psicopatologici. Su questo tema riporto di seguito un articolo che ho tratto dal giornale on line TellusFolio che più volte ha ospitato miei articoli. Seguirà un commento che feci per l’occasione e poi lascio al lettore fare le sue riflessioni.
Verso la conclusione pongo in risalto il fatto curioso che veramente è stato istituito un processo in piena regola dalla giustizia italiana. Sul banco degli accusati non c’era Pinocchio, bensì Cappuccetto Rosso, pensate.
Intanto ecco l’articolo suddetto a cominciare dal titolo:
Screening psicopatologici bambini.
Proposta di legge bipartisan in Senato e iniziative legislative di Piemonte e Veneto
Immagine di Bruno Bozzetto e testo, tratti da TellusFolio
29 Marzo 2007
Ieri, presso la sala stampa del Senato, i senatori Marcello De Angelis (AN) e Loredana De Petris (Verdi - Comunisti italiani), hanno presentato una proposta di legge bipartisan sul tema degli screening psico-patologici nelle scuole e sulla somministrazione di psicofarmaci ai bambini.
Due medesime iniziative legislative di carattere regionale per
Per quanto attiene all’eventuale trattamento di minori con psicofarmaci, i politici presenti hanno ribadito l’assoluta necessità del consenso informato, scritto ed inequivocabile.
Attenzione particolare è stata riservata alla questione degli screening. Di fatto, anche dopo la conclusione dei progetti di ricerca, prosegue nelle scuole italiane, con una distribuzione a macchia di leopardo, la somministrazione di test di valutazione psico-patologica dei bambini. Spesso vengono compilati dagli insegnanti, a volte dopo “opportuno” corso di formazione con tanto di crediti formativi, a volte sono i bambini che devono rispondere, a volte i genitori, e ogni tanto i genitori non vengono nemmeno informati.
A testimonianza di questi fatti un genitore al cui figlio sono stati fatti fare due test psico-patologici negli ultimi mesi, senza che egli ne fosse minimamente informato, era presente alla conferenza stampa.
Si prospetta una mobilitazione nazionale “anti-screening”, contro l’invasione dello stato nella famiglia e nella vita dei cittadini: un grave rischio per la democrazia.
La campagna “Perché NON Accada”, rappresentata in conferenza stampa dal dott. Roberto Cestari, ha annunciato l’attivazione di comitati regionali per diffondere ulteriormente l’informazione ai cittadini italiani su questi temi.
«Impedendo gli screening e con un chiaro consenso informato, tuteliamo la libertà di tutti i cittadini italiani», hanno ribadito congiuntamente i senatori Marcello De Angelis e Loredana De Petris.
La proposta di legge nazionale si avvia ora a raccogliere ulteriori firmatari al Senato, indipendentemente da partiti e schieramenti.
Nel frattempo sembra che anche altre regioni italiane si stiano muovendo nella stessa direzione e preparando simili strumenti legislativi.
Firma: Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani
Ed ecco il mio commento:
Ho l’impressione di vivere in un mondo capovolto, tale che il detto antico, «talis pater, talis filius» non valga più se non invertito. Ossia sono i “figli”, che nel caso a commento sono quelli ritenuti ADHD, ovvero affetti di “disturbo da deficit di attenzione ed iperattività”, a creare il problema per i cosiddetti “padri”, da riferirsi al contesto della società in cui essi sono inseriti – mettiamo la scuola. E visto che se occupa il fior fiore della psichiatria, ad essi non importa un fico secco quale siano i “padri” dei bambini ADHD che li ha “contaminati”, perché a loro occorrerebbe fare gli screening psicopatologici. Ma non è tanto difficile scovare questi “padri” sciagurati che però agli psichiatri in questione non interessano affatto. Oggi ne vediamo uno di questi “padri” all’opera, l’inciucio nazionale di “Vallettopoli” preso dall’orda dei morbosi del gossip, grazie alla incessante opera dei media della comunicazione, in linea con i reality show e le fictions. E così con la compiacenza della politica del raggiro si dà al popolo ciò che che si ritiene il popolo voglia. Ma fra quelli del popolo ci sono anche tanti “bambini” - e sono tutti facilmente plasmabili - per cui non è escluso che si generi in alcuni il disturbo ADHD in questione. A dire il vero è lo stesso popolo, un peculiare “bambino” anch’esso, a subire i danni della comunicazione mediatica.
Mi sovviene, sulla questione degli “screening psicopatologici” dei bambini in seno alla scuola, un curioso processo celebrato a Torino nel
One Commenti for "PINOCCHIO IN TRIBUNALE?"
Per chi fosse interessato al tema dell’ADHD c’è una associazione che si batte da anni contro questi individui che hanno già rovinato alcune famiglie rendendogli i figli pazzi e dipendenti da psicofarmaci (vedasi ritalin).
http://www.giulemanidaibambini.org/
Saluti a tutti!
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