di Raffaele Pirozzi
Siamo alla vigilia del federalismo fiscale che per tutto il Mezzogiorno diventa difficile farvi fronte e sarà insostenibile per la Sanità Campana, perché nel triennio 2004-2006 il costo medio della Sanità Campana è costata mediamente circa 9,4 miliardi di Euro all’anno, cifra pari al 10,2% del Pil . Le altre regioni del Paese, nello stesso periodo, hanno speso per il settore , mediamente il 6,8% del Pil . Inoltre, il sistema sanitario campano è stato finanziato con il 77,6% da trasferimenti statali , mentre la Sanità delle altre regioni ha avuto il 54,9% dei trasferimenti dalla Stato.
Perché la Sanità campana spende tanto ed eroga pessimi servizi?
-Perché vi sono sprechi da parte delle ASL e delle Aziende Ospedaliere;
-La regione Campania ha dei posti letto in misura maggiore alle altre regioni;
-Troppi medici ;
-Un enorme frammentazione ospedaliera: il 71% degli ospedali hanno meno di 200 posti letto. Nelle altre regioni ,gli ospedali che hanno meno di 200 posti letto, sono pari al 46% del totale;
-La Campania registra troppi interventi complessi pari al 45% del totale mentre nelle altre regioni sono pari al 37% del totale.
La Sanità campana con questi elementi si avvia verso il collasso finanziario e contestualmente vengono erogati pessimi servizi ed i manager si auto aumentano gli stipendi in modo retroattivo. Questo rappresenta uno schiaffo dato a tutti i cittadini. I manager, che hanno deciso di aumentare il già cospicuo stipendio di circa 30.000 Euro all’anno con effetto retroattivo dal 2006, dovrebbero confrontarsi con gli operai e gli impiegati della Fiat che stanno per andare in Cassa integrazione Guadagni. Teniamo presente che, un operaio Fiat, quando lavora guadagna 1.100 Euro al mese.
Una domanda sorge spontanea : Questi manager hanno capito in quale situazione siamo oppure nò.
Infine ,nel futuro vi è ancora la Sanità pubblica oppure stiamo andando verso una privatizzazione strisciante perché quando categorie importanti fanno richiesta, nei Contratti di II° livello, di risorse finanziare , per offrire una Sanità migliore siamo alla vigilia del collasso definitivo?
Napoli, 12/07/08
2 Commenti for "LO SFASCIO DELLA SANITA’ CAMPANA TRA PESSIMI SERVIZI, DEFICIT NOTEVOLI ED AUTOAUMENTO RETROATTIVI DEI MANAGERS"
Il problema sono proprio coloro che si spacciano per “managers” poichè un manager ovvero “responsabile” dovrebbe far quadrare le cose e non affondare l’azienda. Si fa un errore sostanziale, il “manager” dovrebbe fare gli interessi dell’azienda per la quale lavora, sia essa ospedaliera od altro, pubblica o privata, invece, ahimè, ci ritroviamo dinnanzi a dei veri e propri sfasciazienda che di responsabile non hanno un bel niente!
Inutile prenderci in giro, sappiamo benissimo che tutti (e dico tutti) gli operatori della sanità in campania (soprattutto i medici ed i managers) sono il prodotto della politica!
Possiamo solo dire che per fortuna, fra questi “prodotti politici” emergono talvolta eccellenti medici che si posizionano ai veritici mondiali come capacità, ma per il resto dobbiamo amaramente ammettere che parecchi personaggi legati alla sanità pubblica, credono di aver acquisito un vitalizio lavorando per lo stato (o regione) che nessuno gli potrà mai revocare e si sentono autorizzati a fare (dico fare… e non altro per evitare qualche querela…) quello che gli pare! Ricordo solo a questi signori che il vero manager è colui che fa i conti, anche in modo terra, terra… fra le entrate e le uscite e cerca di non esporsi mai in negativo, salvo casi particolari e se lo fa ha un piano di rientro stabilito con modalità dettagliate e ben definite nel corso degli anni, proteggendo l’azienda che gli da da VIVERE e non pensa ad affossarla solo perchè è pubblica e quindi, non ha nessuno capo che può redarguirlo. Vergogna!
Mirko Russo
Oltre tutto, spesso si gioca anche con la vita delle persone!
E’ una situazione del tutto vergognosa!
Tilde
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