Nella tavola sono riprodotti tre degli elementi fondamentali di una moderna industria chimica: sullo sfondo, una fabbrica di prodotti chimici; al centro, un complesso di controllo automatico del tipo usato per regolare i processi di fabbricazione; in primo piano, una serie di tubi e matracci di un laboratorio di ricerca. Dagli studi in quest’ultimo nascono sia il processo della fabbrica, sia gli schemi particolareggiati dei processi chimici, sui quali si basa la progettazione del sistema di controllo automatico. [1]
STOP AI BUCHI NELLE CALZE
IN ARRIVO UN NUOVO TIPO DI NYLON
A quale donna non è già successo di smagliare una calza di nylon, correre in negozio per comprarne un’altra ma trovarlo già chiuso e trascorrere la serata cercando di nascondere agli occhi degli altri l’inestetico incidente.
Tra poco si potrà dire addio a imbarazzanti situazioni come queste, grazie all’arrivo di un nuovo materiale «autorammendante» che oltre a creare calze indistruttibili potrebbe anche inaugurare l’era del vetro che non si rompe e della vernice che non si graffia.
Per riparare la calza smagliata basterà semplicemente unire i bordi di tessuto dove si è aperto lo strappo e dopo 15 minuti la sottile maglia in nylon sarà come nuova. Il materiale - una sorta di gomma contenente un mix di componenti chimici - potrà inoltre essere utilizzato in moltissimi altri tipi di tessuti, producendo così abiti immuni al logorio del tempo.
E non solo. Come ha spiegato Ludwik Leibler, uno degli studiosi che hanno lavorato all’invenzione, è solo una questione di immaginazione. «Le calze di nylon sono un’ottima idea», ha detto, sottolineando che il materiale potrà essere utilizzato un po’ in tutti i settori. «Lo si potrà usare per i vasi di vetro così che non si rompano quando i bambini li buttano in terra. Potrebbe servire a creare un vetro che rimbalza», ha aggiunto.
Il ricercatore e i suoi colleghi del Centre National de
Perché inizi a ripararsi da sola, hanno spiegato gli scienziati, le parti strappate, grattate o tagliate della gomma devono semplicemente trovarsi a temperatura ambiente ed essere avvicinate, senza bisogno di riscaldare o comprimere. Il processo di rompere e riparare può essere ripetuto svariate volte. Insomma, la notizia potrebbe essere ritenuta come la chiave di volta di chi ha il problema di cambiare le calze troppo spesso. [2]
Altre versioni del caso scientifico.
SCOPERTO IN FRANCIA
La gomma che si ricostruisce da sola
Un materiale in grado di riformarsi se viene tagliato grazie a un potere magnetico del composto chimico
PARIGI, (Francia) – I bambini rompono sempre i loro giocattoli: smontare gli oggetti e spezzarli fa parte della curiosità infantile di capire come funzionano le cose. Non sarebbe carino però se fosse possibile ricomporli, quasi magicamente? La riflessione è del dottor Ludwik Leibler dell’Industrial Physics and Chemistry Higher Educational Institution (ESPCI), che insieme ai colleghi ha creato in laboratorio una sostanza simile alla gomma. Simile ma con una proprietà nuova: una volta che il materiale si spezza o si taglia, può essere riattaccato. E’ sufficiente avvicinare i lembi del materiale a temperatura ambiente e le due estremità sentono una forza che li attrae, comportandosi come dei magneti di carica opposta.
UTILIZZO – Il materiale è stato sviluppato con il supporto della società francese Arkema, che sta già investigando sulle possibili soluzioni per trasformare la gomma magica in un prodotto commerciale. Sicuramente le sue proprietà children-friendly (a prova di bambino) ne fanno un ipotetico ingrediente per l’industria ludica, ma le possibilità di impiego sono svariate. Per il momento nei laboratori francesi ne stanno già producendo in grandi quantità e gli scienziati assicurano che il processo di produzione è completamente verde. [3]
Illustrazioni: Blog Scienze e SCIENTIFIC AMERICAN
[1] Tratto dal libro “Il mondo della tecnica” dell’enciclopedia “I mondi dell’uomo” – edizione Mondadori – Illustrazione di Hans Erni.
[2] Articolo di Paolo Gregorelli tratto dal Giornale di Brescia 27.02.2008.
[3] Articolo di Emanuela Di Pasqua tratto dal CORRIERE DELLA SERA.it
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