di Nunzio De Pinto

CASERTA
– Pensioni più dignitose per tutti gli invalidi civili: le chiedono al governo alle istituzioni l’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili (Anmic), che da febbraio ad oggi ha raccolto quasi 300.000 firme in tutta Italia “…per avviare una legge di iniziativa popolare che superi la discriminazione creata dal legislatore, equiparando o almeno innalzando le pensioni da fame, ferme a 246,73 euro al mese, per tutti gli invalidi civili totali con meno di 60 anni e per tutti gli invalidi parziali (74% al 99%)”. Le firme, che sono state raccolte anche dalla sezione casertana dell’Anmic, grazie all’interessamento del presidente del comitato provinciale di Caserta, Nazario Pagano e dei suoi attivi collaboratori Pia Sallusto, Erasmo e Salvatore Pagano, sono state consegnate giovedì scorso alla Camera dei Deputati, per dire basta, ha sottolineato il presidente dell’Anmic, Giovanni Pagano, durante un incontro a Roma, a “un’ingiustizia sociale: non si può vivere con solo 8 euro al giorno, le famiglie non riescono ad aiutare i disabili, i quali sono costretti ad entrare in istituti”. “Attento” alle istanza dell’associazione si è dichiarato il ministro per l’attuazione del programma di governo, Gianfranco Rotondi, che per il momento non ha potuto garantire il totale recepimento delle richieste di Anmic, prima di una valutazione economica complessiva.

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