Gruppo Consiliare di Alleanza Nazionale

Prot. nr. 318.08                                                                                                              Napoli, lì 30 Luglio 2008

Alla cortese attenzione degli Organi di Stampa, con preghiera di pubblicazione

COMUNICATO STAMPA

“L’ennesimo scandalo targato ANM, dove la classe dirigente ha accettato supinamente e colpevolmente gli autobus acquistati dall’Ente Autonomo del Volturno (per conto della Regione Campania) senza che questi ultimi fossero dotati del telecontrollo, mi impone, quale rappresentante eletto democraticamente dai cittadini napoletani, a chiedere le dimissioni del Presidente e dell’intero Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Napoletana Mobilità (ANM)”. È quanto ha affermato in una scritta il consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Vincenzo MORETTO. “e’ uno scandalo imbarazzante avere dei pullman nuovi che, ad un anno dalla loro presentazione, non svolgono ancora tutta una serie di funzioni tecnologiche per i quali sono stati pagati a caro prezzo. Questo dei milioni di euro della collettività spesi per automezzi privi del sistema satellitare è stato sola la goccia che ha fatto traboccare il vaso” – prosegue ancora la nota di Moretto – “secondo quanto esprime la carta etica dell’ANM, questa “s’impegna ad ottimizzare le proprie risorse (umane e materiali) per migliorare i servizi erogati, rispettando i bisogni e le aspettative del cliente/ utente, promuovendo diverse iniziative atte al raggiungimento della migliore corrispondenza possibile tra i livelli di servizio erogati e quelli attesi”. Inoltre, sempre secondo la propria carta etica” – prosegue Moretto – “essa si impegna ad offrire un servizio regolare e continuo e che l’interruzione di tale attività è dovuta a motivazioni indipendenti dalla volontà aziendale, nel rispetto del diritto dei lavoratori e da esigenze di pubblica utilità. In questi casi è nostro obiettivo ridurre al minimo il disagio dei nostri clienti”. Con i suoi 3.100 dipendenti ed un parco macchine di 950 vetture, l’ANM lascia i napoletani completamente a piedi durante il periodo di luglio ed agosto. Particolarmente danneggiati risultano i titolari di abbonamenti, pagati come noto in via anticipata, gli anziani che in questo periodo sono costretti, obtorto collo, a rimanere in città perché non possono permettersi una vacanza e le casalinghe che debbono utilizzare gli autobus per andare a fare compere e che rimangono ore sotto il sole in attesa di un mezzo. Con queste scelte sciagurate” – sottolinea Moretto nella nota – “l’ANM scende ben al di sotto degli standard minimi di qualità necessari per garantire quanto previsto dallo stesso contratto di servizio e che tutto questo sia stato deciso venendo meno a quanto definito nella stessa sua carta della mobilità alla voce “partecipazione” (partecipazione stessa dei clienti ai momenti di verifica dell’operato aziendale rispetto ai bisogni dell’utenza). Per questi motivi ho presentato una interrogazione scritta al sindaco ed all’assessore competente al fine di conoscere il numero dei mezzi in servizio prima dei mesi di luglio ed agosto; il numero dei mezzi in servizio, rispettivamente a Luglio e ad Agosto; le linee soppresse, quelle ridotte nel numero dei mezzi abitualmente utilizzati; il numero del personale in servizio quotidianamente prima del mese di Luglio ed Agosto; il personale in servizio rispettivamente durante il mese di Luglio e quello di Agosto; visto che si tratta di un’azienda partecipata dal Comune, i cui dipendenti sono soggetti a presentare il piano ferie già a partire dal mese di marzo, proprio al fine di evitare riduzioni drastiche di presenza negli uffici e servizi del Comune, si chiede di sapere perché il personale in servizio viene messo in ferie soltanto durante i mesi di Luglio e di Agosto, invece che essere scaglionato nei mesi di: GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE; di conoscere il numero del personale dipendente che, mensilmente, risulta in malattia, con particolare riferimento ai mesi di Luglio e di Agosto; se l’azienda chiede all’ASL la verifica delle malattie; di conoscere il numero effettivo dei controlli che i medici delle ASL hanno effettuato mensilmente rispetto agli infermi dichiarati dall’ANM, di far conoscere i motivi che hanno spinto l’ANM ad accettare i nuovi autobus privi del “telecontrollo”, mentre avrebbero potuto rimandarli al mittente e fare scoppiare lo scandalo molto prima o, forse, non lo si è fatto solo perché interessava la Regione Campania, se non sia il caso di nominare un nuovo Consiglio di Amministrazione ed un nuovo Presidente all’ANM, visto gli scandali e la carenza del servizio che pone la città di Napoli ben al di sotto degli standard di una qualsiasi città metropolitana europea ed anche nazionale. Ho, altresì chiesto all’Assessore competente di venire a relazionare in Commissione Mobilità”.

Si ringrazia per la fattiva collaborazione

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