Uscito il primo numero del periodico del comune
di Nunzio De Pinto
SAN MARCO EVANGELISTA – E’ stato stampato in 2.500 copie il primo numero del periodico dell’amministrazione comunale targata Gabriele ZITIELLO. Distribuito nei punti commerciali della città (tabaccherie, edicole, negozi, pub, bar e quant’altro), questo primo numero è andato letteralmente a ruba tra i cittadini. “Si volta pagina” – ha affermato il sindaco Gabriele ZITIELLO, commentando la prima uscita del bimestrale che reca la firma del portavoce del sindaco, la giornalista casertana Antonella PALERMO, che non ha percepito nulla per la preparazione, l’impaginazione e la stesura degli articoli, facendo di fatto risparmiare all’ente qualcosa come circa 7.000 euro l’anno, visto che con la passata amministrazione di centrodestra ogni numero (in tutto sei numeri per un anno) veniva a costare circa 1.300 euro più iva ed il giornalista aveva la possibilità di contattare le aziende cittadine per la pubblicità. Ora, invece, il periodico di informazione si paga da solo, in quanto i contributi assolutamente volontari degli sponsor finiscono sul conto corrente del comune e servono per pagare la tipografia. “Cambia l’amministrazione comunale e cambia anche il modo di amministrare San Marco” – ha aggiunto il primo cittadino – “Cambia anche la comunicazione che è strumento fondamentale di garanzia della partecipazione cittadina e della trasparenza amministrativa. Comunicare significa informare e informare significa mettere il cittadino in condizione di giudicare l’operato dei suoi rappresentanti istituzionali. Specchio di questo nuovo modo di interpretare la politica della cosa pubblica, questo “Magazine”, per la prima volta realizzato a costo zero, sarà organo di informazione e non di propaganda, sarà il giornale della città, un ulteriore luogo di confronto e di dibattito aperto al contributo di tutte e tutti. È per questo” – ha concluso Gabriele Zitiello – “che ci sarà sempre uno spazio dedicato alle lettrici ed ai lettori che potranno confrontarsi con gli amministratori, ci sarà uno spazio riservato all’opposizione, a garanzia del pluralismo democratico; infine, uno spazio sarà riservato alle associazioni, linfa vitale dello sviluppo culturale di questa nostra comunità”.
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