Gruppo Consiliare di Alleanza Nazionale
Calata San Marco, 13 – 80133 NAPOLI – Tel.: 081 5521809
Prot. nr. 334.08 Napoli, lì 13 Agosto 2008
Alla cortese attenzione degli Organi di Stampa, con preghiera di pubblicazione
COMUNICATO STAMPA
“La riapertura delle scuole per l’anno scolastico 2008/2009 a Napoli è a rischio”. A denunciarlo è il Consigliere Comunale di Alleanza Nazionale, Vincenzo MORETTO, che pone l’accento sul mancato adeguamento degli istituti scolastici da parte del Comune di Napoli alla normativa della legge 626. “L’ultima settimana dei lavori consiliari della Commissione Sviluppo ed Innovazione prima della pausa estiva ci ha visti impegnati in importanti discussioni, fra cui la bozza di protocollo per l’istituzione di un Osservatorio sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Ma, l’attenzione alla sicurezza sui posti di lavoro” – ha aggiunto Moretto – “non deve farci dimenticare in che condizioni sono gli edifici scolastici e cosa comporta sull’intera platea studentesca e di tutto il personale che ivi opera (insegnanti, personale ATA e quant’altro). Il 51,7 per cento degli istituti scolastici non è in possesso di alcun certificato di “agibilità statica”, nonché di “idoneità igienico-sanitaria”. Ben il 73,2 per cento di essi non è in possesso del certificato “antincendi”, dunque la prevenzione contro gli incendi è molto carente, mentre il 37 per cento non è in possesso di scale di sicurezza, le cosiddette “Vie di fuga”. In queste condizioni (e sono anni che l’ente cerca di provvedervi senza successo), la riapertura delle scuole è sicuramente a rischio. Molti edifici scolastici” – sottolinea Moretto – “risalgono all’immediato dopoguerra dove l’attenzione per la sicurezza e l’ambiente non erano sicuramente al primo posto. Attualmente, solo il 47 per cento delle scuole comunali risulta aver avuto un qualche intervento di manutenzione straordinaria. Dunque, almeno il 50 per cento degli studenti e di quanti la frequentano deve temere per la sua salute. Nel corso del 2006 la presenza dell’amianto nelle scuole si aggirava intorno al 13 per cento. Non bisogna dimenticare che la legge 626 demanda ai dirigenti scolastici la diretta responsabilità della sua applicazione, la stessa legge prevede che i dirigenti scolastici, in mancanza di sicurezza, potrebbero ricorrere alla chiusura dell’istituto scolastico da loro diretto, ciò vuole dire che se i dirigenti applicassero pedissequamente la legge il 50 per cento rimarrebbe chiuso, considerato che, in caso di incidenti, sono loro i responsabili davanti alla legge. Ma la riapertura delle scuole è a rischio anche perché esse non sono vigilate e rimangono preda di atti vandalici, di depauperamento degli arredi scolastici, dell’asportazione di computer e di altro materiale in dotazione alle scuole. L’amministrazione comunale di Napoli perché non approfitta della pausa estiva per far effettuare quei lavori che, poi, è costretta ad effettuare durante l’arco dell’anno scolastico ? Insomma” – conclude Moretto – “parafrasando il maestro D’Orta, “io speriamo che me la cavo”.
Si ringrazia per la fattiva collaborazione
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