Qualche giorno fa il direttore responsabile dell’Ispettorato del Lavoro ha pubblicato un lungo articolo;in esso egli contestava la proposta del Ministro della Difesa di inviare militari a verificare e controllare lo stato delle misure adottate dagli imprenditori per prevenire “gli infortuni sul lavoro”. Ricordiamoci che, nel 2007, per infortuni sul lavoro sono morti N° 1.170 lavoratori.
Il responsabile dell’Ispettorato del Lavoro nel suo lungo e contraddittorio articolo afferma che i militari non sarebbero adeguati a controllare le misure atte a prevenire gli incidenti sul lavoro per scarsa conoscenza delle norme legislative; nel contempo precisa che l’organico dell’Ispettorato del Lavoro è notevolmente sottodimensionato e, quindi non in grado di esplicare i controlli atti a combattere “gli infortuni sul lavoro”; infine ritiene che spetta alle ASL il compito di controllare le misure per prevenire “gli infortuni sul lavoro”.
Siamo di fronte ad un articolo contraddittorio e senza alcuna proposta.
Vorrei chiedere al responsabile dell’Ispettorato del lavoro “Come è possibile che il responsabile del Supermercato M&O di Giugliano (Napoli) venisse costantemente informato delle denunce che i lavoratori facevano all’Ente da Lui diretto tant’é che i lavoratori venivano minacciati ed ancora “Come è possibile che le denunce avanzate da un Segretario della Fillea di Napoli uscissero dall’Ispettorato del Lavoro”? Infatti la magistratura ha aperto un’inchiesta per avere chiarimenti in merito.
Le proposte per ridurre e limitare “gli infortuni sul lavoro” sono quelle che da due anni andiamo facendo e che in altre parti della regione e del Paese hanno dati risultati positivi : Aumentare i controlli, perché le norme legislative vi sono e devono essere applicate rapidamente .
Bisogna che questa “strage”se si vuole limitare drasticamente è necessario che diventa una priorità del Governo e del Ministro del Lavoro assumendo alcune decisioni:
-Coordinamento, presso ogni Prefettura , degli organismi che hanno il compito di vigilanza e controllo delle misure che gli imprenditori adottano per evitare “gli infortuni sul lavoro”;
-Coordinamento formato dalle forze dell’ordine, Ispettori dell’ASL e del lavoro e presieduto dal Prefetto o da un suo delegato;
-Varo di iniziative, da parte della regione Campania ,per rafforzare gli organici delle ASL con corsi di riqualificazione adeguati per dare competenza e professionalità agli addetti.
-Nuove assunzioni e dislocazioni nelle regioni dove vi è un alto tasso di “lavoro nero” e di infortuni sul lavoro.
In materia di “infortuni sul lavoro” le responsabilità sono larghe, estese e notevoli e sono di tutti ma è necessario agire con adeguati controlli tesi a far applicare agli imprenditori le norme atte a prevenire “gli infortuni sul lavoro”.
Articoli come quelli del responsabile dell’Ispettorato del lavoro non aiutano a combattere il fenomeno che, ricordiamoci, è diventato una “strage”.
Napoli, 21/08/08
One Commenti for "L’AUTODIFESA DEL DIRETTORE DELL’ISPETTORATO DEL LAVORO NON CONVINCE"
Gentile Raffaele Pirozzi,
quanto tu affermi in questo tuo articolo è la triste verità della provincia di Caserta e dintorni. Il malcostume è forte e le connivenze sono fortissime. Io stesso sono stato vittima di un episodio increscioso, con un rapporto di lavoro per uno studio legale che ha tutto di illegale, con un avvocato che ha un numero impressionante di procedimenti penali dai quali ne è sempre uscito per vari motivi, ma spesso perché la Procura di SMCV ha problemi enormi di ogni genere che tu conosci benissimo e che non ripeto inutilmente. Il problema è a chi rivolgersi, visto che l’Ispettorato del Lavoro é dalla parte sbagliata e non di chi subisce ingiustizie, minacce? A chi denunciare gli illeciti e chi ci protegge se le minacce diventano poi pesanti, tali da compromettere la vita del denunciante e della sua famiglia. I testimoni ci sono, ma nessuno si mette in mezzo per ovvi motivi. Chi si oppone fa la fine del mio amico Domenico Noviello che opponendosi alla camorra estorsiva, facendo arrestare i suoi estorsori a distanza di alcuni anni dall’evento ed abbandonato dallo Stato è stato ucciso in modo ignobile. Le attività commerciali di Caserta e provincia sono tute contriollate dalla camorra… questo il grande problema
Tu ringrazio per avermi ospitato
G.V.
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