In vantaggio, Sarmiento perde l’oro per pochissimo
di Nunzio De Pinto
L’argento che non ti aspetti arriva nella mattinata di ieri con un giovanissimo (appena venticinquenne) atleta partenopeo (è di Casoria, come il pugile Picardi, che ha conquistato il bronzo), Mauro SARMIENTO. Mauro Sarmiento da Casoria. Come a dire: determinazione e tenacia. Ma anche precisione e tecnica, qualità che non possono trascurarsi nel taekwondo. Lo scugnizzo interpreta con il cinismo indispensabile la finale contro l’iraniano Hadi Saei in cerca a 32 anni della proclamazione definitiva. E purtroppo per noi non manca quest’appuntamento. INIZIO STREPITOSO - L’azzurro passa in vantaggio immediatamente, raggiungendo il punteggio di 4-1 nel secondo round. Ma l’iraniano ha dalla sua i giudici e l’esperienza che gli consentono di riportarsi davanti all’italiano nella terza ripresa. Sul 6-4 e a 15 secondi dalla fine, si decide tutto. E’ argento per l’Italia. E’ comunque il giorno di Mauro. Mauro Sarmiento si è qualificato per la finale di taekwondo alle Olimpiadi. Al di là della soddisfazione sportiva, l’azzurro ha vendicato con colpi mirati la fidanzata, Veronica Calabrese, estromessa dal podio dalla statunitense Diana Lopez che si è guadagnata il bronzo nella categoria 57kg. Una storia d’amore (con aggiunta di V come vendetta) e di palestra, taekwondo per la precisione. Nei quarti di finale l’azzurro si è scontrato con il fratello di Diana, Steve Lopez, che come la sorella si è giocato tutto al “golden point”. Peccato che ad aggiudicarsi la semifinale della categoria 80kg sia stato il ragazzo di Casoria. Napoletano verace, il caporal maggiore Sarmiento (entrato nell’Esercito il 17.06.2003, prima come Volontario in Ferma annuale e poi transitato nei VFB e, infine, il 09.01.2006 come Volontario in Ferma Prefissata quadriennale in qualità di atleta) vanta nella pur giovane carriera sportiva un curriculum di tutto rispetto nella disciplina del taekwondo. Tra i riconoscimenti ottenuti dall’atleta con le stellette spiccano una medaglia d’oro al campionato italiano assoluto svolto a Brindisi nel marzo del 2006, un 1/o posto alle universiadi di Izmir, Turchia, nel 2005; un’altra 1/a piazza al campionato italiano di Latina dl 2005 ed infine un 1/o classificato agli Open degli USA di Atlanta svolti nel marzo 2005, Coppa del Mondo, 2° posto a Bangkok 2006; 3° al Torneo di qualif. olimpica Manchester 2007; 1° posto ai Mondiali Universitari Valencia 2006; 3° Universiadi Bangkok 2007. Sarmiento si allena presso il centro di addestramento ginnico sportivo dell’esercito (Cagse) ha sede nella caserma Silvano Abba di Roma – Cecchignola. Il centro è dotato di moderni e funzionali impianti sportivi che offrono la possibilità agli atleti militari di praticare tutte le specialità dell’atletica leggera, il tiro a segno, il tiro a volo ed il tiro dinamico sportivo, il karàte, lo judo ed il taekwondo, l’orienteering, il nuoto, il pentatlon e il triathlon, la lotta e il pugilato. Presso il Centro vengono inoltre tenuti i corsi per istruttori d’educazione fisica dell’Esercito ed altre attività formative di carattere sportivo. L’Esercito dispone di altri centri sportivi dedicati agli sport invernali a Courmayeur, al paracadutismo a Pisa, all’equitazione a Montelibretti (Roma) e alla motonautica a Piacenza. L’Esercito offre a ragazzi e ragazze di età compresa tra i 18 ed i 30 anni che siano già atleti di livello nazionale o che dimostrino di possedere le doti per diventarlo, la possibilità di arruolarsi come Volontario in Ferma Prefissata di anni 4 con incarico di Atleta militare. Per diventare un professionista dello sport, vinto il necessario concorso, questi atleti con le stellette, dopo un breve periodo di formazione di base, potranno dedicarsi a tempo pieno al proprio sport presso i Centri Sportivi della forza armata. Qui gli atleti, oltre ad essere seguiti e preparati da staff tecnici di prim’ordine in impianti moderni e funzionali, fruiscono di un completo sostegno logistico per l’approvvigionamento dei materiali, le trasferte in Italia e all’estero o l’assistenza medica specialistica. L’Esercito ha inoltre pensato anche all’avvenire dei propri atleti una volta che abbiano concluso la carriera agonistica, offrendo loro la possibilità di proseguire nella professione militare sia come tecnico sportivo sia come istruttore di educazione fisica presso i vari reparti dell’Esercito. Ad esempio il Primo Maresciallo Marco Albarello, medaglia d’oro all’olimpiade di Lillehammer nel ’94 è oggi Direttore Tecnico delle squadre nazionali di sci nordico.
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