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Oggi alle ore 12,00 nella splendida cornice del Grand Hotel Vanvitelli in Caserta, ha avuto luogo la Conferenza Stampa presieduta dall’avv. Raffaele Ambrosca e dall’On. Prof. avv. Carlo Taormina e, nell’ambito di un dibattito sulle varie problematiche con l’ausilio di alti tecnici del settore, i liberi allevatori si sono costituiti pubblicamente in Lega Allevatori Bufalini con un atto suggellato dal notaio Di Caprio.
Nella stessa occasione è stata dettata l’agenda delle iniziative, a cominciare da quelle di carattere giudiziario la cui cura è stata affidata al Prof. Carlo Taormina, il quale ha annunciato la presentazione di due denunzie idonee a “coprire” per il momento, le questioni più urgenti e spinose.
Denunzie che si sono rese urgentemente indispensabili dinanzi alla constatazione che, a fronte delle eclatanti illiceità ch si vanno consumando ai danni degli allevatori, si osserva la insensibilità anche di settori della magistratura amministrativa.
Le denunzie coinvolgeranno l’ex Ministro della Salute, On. Livia Turco, artefice del primo provvedimento che diede il via alla mattanza, nonché amministratori e politici sul cui operato dovrà indagare la magistratura, anche in relazione ai collegamenti con quei caseifici che favoriscano ed agiscano in illiceità e con implicazioni con organizzazioni camorristiche.
Quanto sopra hanno precisato prima l’avv.Ambrosca e successivamente il prof.avv. Taormina, a seguito della sistematica illiceità praticata da amministratori ed istituzioni politiche locali e nazionali, che si va traducendo nella progressiva eliminazione della specie protetta della bufala mediterranea attraverso indiscriminati abbattimenti di animali e divieti di conferimento del latte di bufala per la preziosa trasformazione in mozzarella, ha determinato i liberi allevatori del Casertano, al di fuori di qualsiasi collocazione politica e quindi in una assoluta trasversalità, attenta solo all’interesse di operatori onesti e di un patrimonio nazionale, ad associarsi per l’intrapresa di iniziative comuni, forti ed a tutto campo onde risolvere i problemi senza rispetti umani per nessuno.
I liberi allevatori del Casertano sanno bene quali siano gli occulti interessi che stanno a fondamento di una mattanza che ad oggi ha eliminato oltre 40. 000 capi di bufale e della brutale esclusione dal mercato del latte di bufala mediterranea, spessissimo con la violenta imposizione di abbattimento di capi sani spacciati per sieropositivi e con il divieto di conferimento anche del latte sano.
I liberi allevatori del Casertano intendono smascherare questi interessi, coloro che ne beneficiano nonché corruttori e corrotti che infestano il settore che hanno però la forza di emarginare tradizione e sacrifici di generazioni che hanno reso la mozzarella campana nota e commerciata in tutto il mondo.
Con la loro iniziativa i liberi allevatori campani intendono dire chiaramente e pubblicamente che non indietreggeranno di fronte a nulla, anche nel caso, come con molta probabilità potrà essere accertato attraverso le loro iniziative, in cui dovesse emergere che i grandi interessi che muovono contro il latte e dunque contro la mozzarella di bufala campana e quindi contro gli animali che la producono, siano sorretti dalla camorra che infesta la zona ben più gravemente della brucellosi.
Non è possibile, infatti, che le grandi concentrazioni casearie – e non solo – che comprano ed essiccano latte di bufala prodotto nei Paesi dell’Est per contrabbandarlo come latte di bufala campana a prezzo tanto stracciato da cacciare dal mercato il prezioso prodotto di Terra di Lavoro, possono agire in autonomia dalle molteplici articolazioni criminali per le quali la zona è tristemente nota.
In data odierna ha avuto, dunque, inizio un nuovo capitolo inerente il settore degli allevatori, settore che da sempre è stato tenuto nella più alta considerazione dall’avv. Raffaele Ambrosca, non a caso di lui il prof. avv. Taormina ha voluto evidenziare, con magnifiche parole, l’entusiasmo, la capacità, l’energia ed il cuore che Ambrosca ha sempre manifestato nei confronti di questa problematica. E’ stata la tenacia di quest’uomo a farmi sposare la vostra causa - ha commentato il prof. avv. Taormina - in effetti - egli ha continuato - inizialmente non ero molto convinto di assumermi questo incarico, ma la costanza, la perseveranza e la lungimiranza dell’avv. Ambrosca, sono state contagiose; piano, piano ho imparato a conoscere sia l’uomo che il problema e mi sono convinto che vale la pena di lottare per il votro comparto ed il vostro territorio -
Al momento il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale ha pronunciato il decreto cautelare, annullando l’ordinanza del TAR LAZIO – Roma, concernente la “macellazione capi risultati positivi alla brucellosi e divieto di commercio latte” , considerato che l’abbattimento di numerosi capi potrebbe determinare danni di estrema gravità e che l’efficacia di provvedimenti impugnati debba essere sospesa limitatamente all’ordine di macellazione, ferme restando le cautele volte a evitare la diffusione della malattia.
E’ un successone, non si può negare, ma è solo l’inizio, gli allevatori sono determinati e gli avvocati sono entrambi fortissimi! Facciamo dunque, un grande in bocca al lupo a tutti ed auguriamo che il tutto proceda per il meglio sia per gli allevatori che per l’economia del nostro intero territorio
Tilde Maisto

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