(Oasi del Caricchiano)
Dal Corriere di Caserta del 5 Settembre 2008 (Maria Bertone)
CANCELLO ED ARNONE - Roghi di diversa natura, e distruttori di diversi materiali, stanno tormentando i cittadini di Cancello ed Arnone. La cattiva abitudine di disfarsi dei rifiuti appiccando il fuoco, o di pulire i cigli stradali buciando sterpi ed erbacce si è pericolosamente intensinsificato in questi giorni, tanto che molti residenti hanno manifestato il loro dissenso per quanto è accaduto e continua ad accadere.
Specie di notte si vedono, nelle strade più periferiche, piccoli focolai di incendi, che fino ad ora sono stati spenti dai resideni stessi, senza che l’intervento dei vigili del fuoco si ritenesse necessario.
Presa di mira anche la famosa “Oasi del Caricchiano”, polmone naturale del posto e fiore all’occhiello del Comune di Cancello ed Arnone: decine di sacchetti abbandonati insozzano l’area, ove in varie occasioni si sono anche visti fuochi accesi per cercare di risolvere “alla buona” il problema, aggravando solo la situazione.
11 Commenti for "OASI DEL CARICCHIANO, RIFIUTI E INCENDI DETURPANO L’AREA"
Sig.ra Maisto
io credo che abbia proprio ragione il Sig. “caritas” ad essere arrabbiato, qualcuno lo accusa di essere stato duro, che dire: “Oasi del Caricchiano” polmone naturale del posto e fiore all’occhiello del Comune di Cancello ed Arnone , tempi che furono. Ora: DEGRADO FORSE E’ POCO.
cari tutti forse e’ stato meglio investire nel bosco di cancello visti gli interessi troppo personali che ha qualcuno sul comune, quindi per l’oasi, possiamo trasformarla anche in discarica, tanto gia’ e’ servita a fare arrichhire “qualcuno” in tempi remoti….
POLITICI = PORCI
Strano non intravedo alcun articolo in merito alla vicenda ” Parcheggio Via Gen. Branco”.
Come mai?
Saluti.
xkè stendiamo un velo pietoso…è l’ennesima figuraccia!!!
veritas, personalmente non so molto del problema sorto al “Parcheggio Via Gen. Branco”. A tal proposito, visto e considerato che tu sai sempre ogni cosa, potresti magari dirci qualche cosa tu, che te ne sembra?
Attendiamo informazioni al riguardo, soprattutto per sapere il vero motivo per cui l’area è stata messa sotto sequestro?
Ciao, Tilde
Avviso ai naviganti (x Veritas):
Per la vicenda parcheggio dici di non intravedere alcun articolo.
Noi, invece, vediamo, stravediamo e intravediamo:
Artt. 45-65 del R.D. 1736/1933 (Attenzione: gli articoli a fianco scottano, tanto che devono essere presi con le CHELE).
FOrza, RIpensaci, sei stato PROMosso o sei stato protestato?
“colaculà cà stà”, molto simpatico come nick, ma io continuo a non capire nulla, qualche spiegazione un pò più chiara, noooooo!
Ciao Tilde
colaculicchio castagnicchio, ma che significa? fai capire qualcosa anche a noi?
La situazione ovvero caso “parcheggio Gen. Branco”, è l’emblema di una politica fatta senza tener conto del domani tendente solo alla soddisfazione del presente.
Il sig. Branco nel suo blog oggi ha dato un’esauriente spiegazione in merito, tuttavia vorrei solo in tal sede porre delle specificazioni .
Ebbene l’istituto per il sostentamento del clero, che per la precisione è l’organismo dello stato del Vaticano che si occupa delle vicende relative ai beni dello stesso sul territorio della Repubblica Italiana, con il patrocinio dell’avv. Petrella ( lo stesso presso cui fu tirocinante un avvocato di ns. conoscenza)avanzava a proprio credito una somma pari più o meno a circa 6000 (seimila) euro a titolo di fitto inerente alla zona in cui è sita l’opera in questione. Dopo aver esperito vari tentativi di riscossione si è proceduto a sequestro dell’area. Bisogna altresì rammentare che la vicenda affonda radici ben lontano nei tempi.
Ad oggi grazie all’interessamento del Sindaco tale zona è stata resa operativa come lo era precedentemente.
Tuttavia bisogna menzionare anche che l’amministrazione ha predisposto un accertamento e relativa notifica per importi non pagati relativamente all’imposta comunale sugli immobili per anni pregressi relativamente allo stesso organismo per una somma di alcune centinaia di migliaia di euro.
Con ciò voglio solo asserire che sembra davvero strano che tra le i istituzioni in questioni si giunga a conseguenze simili , enti in cui la disparita di importi vantati ora a titolo di credito e di debito cosi sproporzionato sia avvenuto negli ultimi tempi.
Speriamo che altri terreni ove sono situate altre strutture di interesse pubbliche importanti di costruzione comunale ma con diritto di proprietà clericale non si giunga alla medesima conditio. D’altronde non vi sarebbe nulla di così eclatante, ne rasenterebbe una figuraccia su cui stendere un velo pietoso, a meno che tutta e dico tutta l’attività esecutiva sia precedenti che attuali vengano considerate come il risultato di una commedia napoletana degna del più grande pulcinella.
Questi il fatto , tuttavia visto che Colaculicchio castagnicchio colacula ca sta, menziona norme in merito allora gli faccio presente quanto segue:
la disciplina a cui fa riferimento è relativa al protesto ed è contenuta negli artt. 51-73 del R.D. 1669/1933 per la cambiale quella a cui ineriva e negli artt. 45-65 del R.D. 1736/1933 per l’assegno.
Domanda :ma stiamo parlando di contratto di locazione o di titoli di credito?
A tal proposito si vada a leggere i patti lateranensi gtra lo Stato Italiano e il Vaticano stipulati nel febbraio del1929 modificato con il concordato del febbraio del 1984 art. 5, L. 20 maggio 1985, n. 222 ,Disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in servizio nelle diocesi titolo 2, nonché D.P.R. 13 febbraio 1987, n. 33
Approvazione del regolamento di esecuzione della legge 20 maggio 1985, n. 222, recante disposizioni sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per il sostentamento del clero cattolico in servizio nelle diocesi.
Saluti
Sig. veritas: lei dice “grazie all’interessamento del Sindaco…”, ma nell’articolo del sig. Branco si dice che dal 2006 non veniva pagato l’affitto: a quell’epoca, se non sbaglio, era già in carica il sindaco attuale!!!!!!!!!!
E allora? forse appena terminata la seconda sindacatura Ambrosca già si operava in modo diverso contribuendo ad aumentare i debiti?
Sig.”colaculà”ecc,lei ha ragione,a quell’epoca il Sindaco era Emerito,ma io, che non fui un’elettore di Emerito, le devo spiegare quali erano i patti e le condizioni?Devo ricordarle che nelle stesse condizioni è facile che si trovino:area mercato,villa comunale,area dove dovrebbe sorgere la piscina comunale(al momento fermi i lavori perchè non si sà che fine hanno fatto i finanziamenti),ecc.ecc. tutte opere realizzate nel “decennio” e per le quali non risultano pagate le aree occupate?Cerchi di guardare in faccia la realtà,faccia un bell’esame di coscienza,e cerchi di non menzionare più Articoli a casaccio.
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