di Nunzio De Pinto
SAN NICOLA LA STRADA – “Servo buono e fedele del Vangelo”, “discepolo di Cristo”, “sacerdote che si consumò nell’amore per Dio e i fratelli” e, infine, “figlio sincero della Chiesa”. Così don Pasquale LUNATO ha sintetizzato la figura di San Pio da Pietrelcina nell’omelia tenuta ieri pomeriggio, presso la statua del Santo in via dei Mille, durante la messa per il 40° anniversario della sua morte. Don Pasquale, davanti una numerosa folla di fedeli ha ricordato la figura di San Pio sottolineando che proprio in occasione della ricorrenza odierna è stato pubblicato un libro che raccoglie i documenti, fino ad ora riservati, dell’inchiesta condotta nel 1921 dal visitatore apostolico, mons. Raffaello Carlo Rossi, inviato dal Santo Ufficio per indagare in segreto su padre Pio. “Le conclusioni del prelato” - ha detto – “sono estremamente positive e l’immagine stessa del temuto Santo Uffizio ne esce notevolmente rafforzata. Sono 142 le dettagliate risposte. Ad esempio, alla richiesta se intende essere sempre sottomesso all’autorità della Chiesa, padre Pio risponde: “Si, eccellenza”. Per la Santa Chiesa è lo stesso Dio che parla”.
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