Quarter Horse
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30/10/05. La Rusciulara (Le). Michele Cacciatore su J.T. Snapper
Le sue origini risalgono al XVII secolo, quando i primi coloni della Carolina del Nord, della Carolina del Sud e della Virginia decisero di incrociare cavalli di ceppo spagnolo (Andaluso) con i cavalli che loro stessi avevano portato dall’Inghilterra cioè con i futuri purosangue inglesi . Questi coloni, nell’intento di creare un cavallo scattante, veloce, agile e con i riflessi pronti cioè l’ideale per il mitico cow boy, selezionarono la razza mediante corse che si tenevano nella via principale del paese, valutate misurando una distanza pari ad un quarto di miglio; da questo ne deriva la denominazione.
Le sue straordinarie caratteristiche ne fanno oggi il cavallo ideale per i rodei.

Pinto

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30/10/05. La Rusciulara (Le). Rino Miccoli su Shiver
Il cavallo più amato dagli indiani del Nord America, perché il suo mantello mimetico li rendeva invisibili nella natura. Furono proprio i pellerossa a selezionarlo utilizzando cavalli sottratti a conquistatore spagnoli. Il nome Pinto deriva dallo spagnolo “dipinto”, inizialmente in America indicava un semplice mantello, ma dal 1963 è stato ufficializzata la razza ed è stata istituita la American Paint Horse Association.

Appaloosa

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30/10/05. La Rusciulara (Le). Marco Miccoli su Slider Boy.
I primi allevatori di questa razza furono gli indiani Nez-Percè che vissero lungo le rive del fiume Palouse nell’America nordoccidentale sino a fine ‘800. I cavalli Appaloosa dal carattere docile e tranquillo ma agile e vivace, derivano da cavalli che i pellerossa sottrassero ai primi Conquistadores Spagnoli.

Mustang

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Luglio 1983. Nord Dakota (USA). Mustangs nella prateria. foto R. Bagordo
Il ribelle della prateria
Discendente dai cavalli che i Conquistadores portarono dalla Spagna in America. Alcuni di loro sfuggiti ai loro padroni si riunirono in branchi e si riprodussero secondo una selezione naturale, per cui i più forti avevano la meglio sui più deboli. Ne è venuta fuori, quindi, una razza di straordinaria potenza e resistenza. Ancora oggi i Mustangs scorazzano indisturbati per le praterie del West ed inoltre, per il loro particolare carattere ribelle, si impongono all’attenzione nei rodei dove sono veramente pochi i cow boys che riescono a domarli.

Palomino
Il cavallo d’oro splendente

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4 dicembre 2005. La Rusciulara (Le). Lino Carrisi su Big Jack Holy e Antonio De Giorgi su Great Explosion di Sergio Forcignanò
Fonti storiche dicono che questo cavallo sia originario della Spagna, dove era chiamato Isabella in onore della Regina omonima (1451-1504) che finanziò la spedizione di Cristoro Colombo nel 1492. dando il via quindi, ai viaggi dei Conquistatores spagnoli in America con i loro cavalli al seguito. Ma la storia più suggestiva e romantica è certamente quella di Isabella, figlia di Filippo II° di Spagna. La leggenda vuole che questa donna innamoratissima del marito, l’arciduca Alberto d’Austria, alla partenza di lui per la guerra, fece voto di non togliersi mai la candida camicia fino al ritorno a casa dello stesso. La camicia, dopo tre anni di attesa (1601-1604), assunse il colore giallo oro uguale al mantello del cavallo in questione. Il palomino, dal carattere docile e tranquillo, è molto apprezzato in America fra gli appassionati della monta Western, mentre in Gran Bretagna, viene allevato nella versione pony.

Fonte: sito dei cavalieri del salento

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