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Il Presidente Ferrari: “A Singapore, giornata amara, ma io ci credo ancora”

SINGAPORE - In casa Ferrari si spera che gli errori fatti siano serviti a tutti per imparare. Il campionato è agli sgoccioli e basta ancora un solo errore per buttare all’aria tutto. Ma il presidente Luca di Montezemolo ostenta fiducia. Giudica quella di ieri una “giornata amara”, bacchetta il circuito della prima in notturna degno di “un circo equestre”, ma si aspetta ora che i suoi piloti mettano a segno tre doppiette nei tre gran premi che mancano alla fine del mondiale. Con una consapevolezza: la Ferrari resta “la macchina migliore”.
FIDUCIA - Fiducia alla squadra, dunque. E fiducia anche negli uomini, nonostante il gravissimo errore che ieri è costato il Gran Premio al povero Felipe Massa. «La Ferrari - ha aggiunto Montezemolo - ha passato momenti molto più difficili. Ma nel week end la macchina è stata nettamente la migliore e, a parità di peso, Massa ha fatto delle qualifiche straordinarie, dimostrando di essere oggi il pilota più in forma di tutti. Da Raikkonen mi aspetto che dimostri di essere il campione del mondo».
I RIVALI - Evitare sbagli è la prima preoccupazione anche in casa McLaren. «Non saranno più ripetuti gli imperdonabili errori del 2007». È la frase che Lewis Hamilton si è sentito dire all’indomani del terzo posto di Singapore. A dirgliela è stato l’amministratore delegato del team, Martin Whitmarsh, l’uomo destinato a ereditare la gestione della scuderia quando Ron Dennis lascerà. Anche alla Ferrari hanno detto ai piloti che basta sbagliare. Il problema è che gli errori fatti potrebbero pregiudicare la stagione e il sogno di Felipe Massa di conquistare il suo primo successo iridato. Ieri nella notte di Singapore la McLaren non ha spinto sull’acceleratore. All’inizio ha cercato di parare i danni di un Massa incontenibile, poi, dopo l’ingresso della safety car e il caos ai box delle Rosse, il team di Woking ha pensato più a a gestire la situazione che trovare lo spunto vincente. Alla fine il terzo posto di Hamilton è stato ritenuto più che soddisfacente, meno il decimo di Heikki Kovalainen. «È un buon risultato» ha detto Whitmarsh sottolineando che l’atteggiamento prudente della squadra avrà un ritorno alla fine del campionato. «Se mi avessero detto prima della gara che alla fine avremmo avuto sette punti di distacco tra i piloti e uno tra i costruttori io avrei battuto entrambe le mani». Secondo Whitmarsh, l’anno scorso la McLaren “non è stata disciplinata”. «Volevamo vincere - ha spiegato - e ci siamo spinti troppo in avanti. Ma non si vincono i campionati così. Lo scorso anno è stato per noi un esempio. Se quello che ha fatto Lewis si può scusare perché era il suo primo anno, non si può fare altrettanto per la squadra. Ora Lewis ha un approccio più maturo alle gare, credo che anche lui abbia imparato su quello che è capitato l’anno scorso, è un ragazzo intelligente».

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