La cerimonia funebre alla chiesa dei SS. Pietro e Paolo a Soccavo
di Nunzio De Pinto
CASERTA – Si svolgeranno questa mattina, presso la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Soccavo (Na), i solenni funerali del Caporal Maggiore Scelto dell’Esercito, Salvatore GAROFALO, travolto ed ucciso, nella notte di sabato scorso, da un’autovettura condotta da un ventitreenne in evidente stato di ebbrezza. Alla cerimonia saranno presenti i suoi colleghi e ufficiali della Caserma “Marselli” del Corso Malta, che hanno avuto l’onore di conoscerlo e di essergli amico, apprezzando le sue eccezionali capacità professionali ed umane, quella stessa umanità che gli è costata la vita. Come si ricorderà Salvatore Garofalo nella notte fra sabato e domenica stava percorrendo l’asse mediano (la strada statale 162) per fare rientro a casa dopo una serata trascorsa in compagnia della fidanzata. In prossimità del comune di Giugliano, il giovane trentenne nota un tamponamento con alcuni feriti. In uno slancio di altruismo e generosità, ferma la sua auto sul ciglio della strada con le luci di posizioni intermittenti accese per prestare soccorso agli automobilisti rimasti coinvolti nell’incidente. Mentre si apprestava a portare aiuto ai malcapitati automobilisti, un giovane ventiduenne residente a Casandrino travolge ed uccide il giovanissimo militare che avrebbe dovuto sposarsi il prossimo mese di gennaio. Sfortunatamente il suo grande gesto di altruismo, generosità e solidarietà verso il prossimo (valori che sono insiti nel DNA della Forza Armata di cui il giovane era un degno rappresentante), gli sono costati la vita. Salvatore GAROFALO era un militare in servizio permanente effettivo. Era entrato nell’Esercito il 18 marzo 1997 e assegnato all’85° Reggimento Addestramento Volontari (RAV) di Verona. Prestava servizio presso la Caserma “Marselli”, sita al Corso Malta a Napoli, già sede del 10° “APPIA” in qualità di Conduttore di automezzi vari. Il reparto della Marselli opera alle dirette dipendenze del Comando Logistico Sud, al comando del Generale di Divisione Franco GIANNINI, braccio destro del Sottosegretario Guido Bertolaso nella lotta all’emergenza rifiuti. Aveva partecipato a quattro missioni di peacekeeping: Bosnia (1998), Albania (1999), Kosovo (2001/2001) e Iraq (2003). Risiedeva con i genitori a Soccavo, in via Giovanni Canonico Scherillo. All’indomani della disgrazia, il Generale di Divisione Franco GIANNINI si era recato a casa dei genitori per portare il suo personale cordoglio e quello dello Stato Maggiore dell’Esercito. Il Consigliere comunale di Alleanza Nazionale Vincenzo MORETTO ha scritto al Ministro della Difesa Ignazio LA RUSSA chiedendo affinché al giovane venga concessa la massima onorificenza al Valor Civile perché Garofalo, come ha sottolineato al Ministro “Cadeva vittima della furia omicida di un automobilista in evidente stato di ebbrezza mentre si accingeva a portare soccorso ai feriti, sacrificando la vita ai più nobili ideali di altruismo ed umana solidarietà, guadagnandosi la stima dell’intera cittadinanza e della stessa Forza Armata”.
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