A cura di Franco Pastore

La nascita di Padula risale al IX secolo quando la popolazione,
per sfuggire alla furia demolitrice dei Saraceni, si sistemò
sulla collina, dove ancora sorge città, che era più prossima ai
collegamenti della via consolare. Le notizie storiche disponibili
confermano l’esistenza di Padula dopo l’anno mille, facendo a volte
riferimento anche ad un inse-diamento sui monti come quello di
Mandrano.Alla nascita di Padula sicuramente contribuirono i monaci
Basiliani, come stanno a testimoniare: la chiesa di S. Nicola alle Donne
ed i ruderi dell’antico Monastero di S. Nicola al Torone. Nel 1296
Tommaso II Sanseverino entrò in possesso di Padula. La sua
attenzione fu poi attratta dal sito in cui sorgeva la Grancia di S.
Lorenzo dell’Abate di Montevergine. Nel 1305 ottenne, per permuta
con l’Abate Guglielmo, tutti i beni della Grancia e li donò ai Certosini
di S. Brunone. Con l’atto stipulato il 28 Gennaio 1306 incominciava a
sorgere il primo nucleo della Certosa(1), che nei secoli assunse le
grandiose dimensioni che ancora oggi è possibile osservare. Nel
periodo risor-gimetale, sebbene madre di molti spiriti liberali, ha
cono-sciuto la tragica fine dei trecento seguaci di Carlo Pisacane(2).
Patria di Frank Valente(3), diede i natali al celebre poliziotto Giuseppe
Petrosino(4).
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(1) È stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Il monastero è il più
grande in Italia. Esso fu fondato da Tommaso San Severino nel 1306 sul sito di
un esistente ceno-bio ed è dedicato a San Lorenzo. La sua struttura richiama
l’immagine della graticola sulla quale il santo fu bruciato vivo. La storia
dell’edificio copre un periodo di circa 450 anni. La parte principale della Certosa
è in stile Barocco ed occupa una superficie di 50.500 m² sulla quale sono
edificate oltre 320 stanze.
(2) Pisacane, il 25 giugno 1857, impadronitosi della nave durante la notte, con
la com-plicità dei due macchinisti britannici, si dovette accontentare delle poche
armi che erano imbarcate sul Cagliari.Il 26 giugno sbarcò a Ponza dove,
sventolando il tricolore, riuscì a liberare 323 detenuti, poche decine dei quali per
reati politici, aggregandoli tutti alla spedizione. Il 28 giugno, il Cagliari ripartì e,
di sera, i congiurati sbarcarono a Vibonati in contrada Uliveto, a circa 1,5 Km
dal confine con il comune di Sapri. Lo sbarco non sarebbe potuto avvenire nella
baia di Sapri perché i fondali non lo permettevano. La poesia del Mercantini ha
condizionato e distorto una verità storica.La presenza di molti banditi, conosciuti
in quei territori, nelle file dei ribelli, provocò l’assalto della popolazione, che li
costrinse alla fuga. Il 1° luglio, a Padula, venner o circondati e 25 di loro furono
massacrati dai contadini.Altri 150, vennero catturati e consegnati ai gendarmi.
Pisacane, con Nicotera, Falcone e i superstiti, riuscirono a fuggire, ma a Sanza
la popolazione ne uccise altri in 83. Pisacane e Falcone, allora, si suicidarono.
(3) Frank Valente, nato a Padula il 22 Gennaio del 1898, parti per New York,
ove divenne un uomo di scienza di prestigio internazionale. Insegnò, al
Rensselaer Polytechnic Institute, fisica nucleare.

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