(Argenziano Raffaele)
(Sasso Agostino)
El Alamein: la tomba degli italiani a 3 km dal mare
Sasso ed Argenziano due reduci ancora viventi. Paglia si lancia con il paracadute
di Nunzio De Pinto
CASERTA – Saranno presenti anche numerosi paracadutisti casertani alla festa della Brigata “FOLGORE” che ricorda il 66° anniversario della battaglia di El Alamein. Tel El Alamein significa “la collina delle vette gemelle”. Una collina che si trova a 120 chilometri da Alessandria d’Egitto ed a 3 dal mare: lì sorge il Sacrario che raccoglie i resti di 4.814 militari italiani morti durante le tre sanguinose battaglie che, come molti sostengono, determinarono la sorte della seconda guerra mondiale. Si tratta di un complesso monumentale - realizzato nel 1959 su progetto di Paolo Caccia Dominioni, un ufficiale del Genio reduce di El Alamein - che contiene l’imponente Torre-ossario ottagonale, alta 31 metri, dove sono custodite le spoglie dei caduti italiani noti ed ignoti. Alla cerimonia di stamani, che si svolgerà a Livorno, sarà presente anche l’On. le Gianfranco PAGLIA, Medaglia d’Oro al Valor Militare per i fatti accaduti presso il check point “Pasta” a Mogadiscio quando era un giovane sottotenente paracadutisti del 186° Reggimento Folgore di stanza a Siena. Nell’ambito delle manifestazioni per la celebrazione della storica battaglia, che pose all’attenzione degli angloamericani, il valore e l’eroismo dei paracadutisti italiani (partirono in 5.000, tornarono in 314), l’On. le Paglia effettuerà un lancio in TCL, a dimostrazione che l’amore per le aviotruppe non può essere fermato neppure da una grave menomazione fisica. Le fila dei reduci di quella battaglia, combattuta nell’ottobre del 1942, si assottiglia ogni anno che passa. In provincia di Caserta, tuttavia resistono, come resistettero agli spocchiosi “figli di Albione”, alcuni reduci: Agostino SASSO di Aversa e Raffaele ARGENZIANO di Recale. Agostino SASSO è nato a Pietrastornina il 24 agosto 1920. Terminati gli studi, il 10 marzo 1940 viene chiamato alle armi ed arruolato nel 92° reggimento fanteria “ANCONA”. Fa domanda volontaria nei paracadutisti ed il 21 agosto 1941 transita nella nascente specialità ed assegnato al 2° Battaglione Raggruppamento “Ruspoli” - 6a Compagnia Grifi. Nella battaglia di El Alamein si distingue per coraggio ed altruismo tanto da essere decorato con la Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione: “Mitragliere già distintosi per coraggio nel corso di aspro combattimento contro nemico preponderante, ferito in varie parti del corpo, rifiutava di recarsi al posto di medicazione e continuava a sparare finché non veniva sopraffatto” - El Munassib 23 - 24 ottobre 1942. Fatto prigioniero dalle truppe inglesi dell’8a Armata del Generale Montgomery, veniva restituito alla famiglia solo il 31 marzo 1946. Attualmente è Presidente Onorario dell’ANPDI di Terra di Lavoro. Raffaele ARGENZIANO è nato a Recale il 26 dicembre 1920. Fisico possente ed atletico si dedica all’arte pugilistica conseguendo risultati vincenti. Reclutato nel 1° reggimento Granatieri di Sardegna in Roma il 9 marzo 1940, transita a domanda nella specialità paracadutista e viene trasferito presso il 7° Battaglione Divisione Folgore – 21a Compagnia. Nei fatti d’arme di El Alamein viene catturato dagli inglesi il 6 novembre 1942 e vi rimane sino al 29 settembre 1944 quando, malato, viene sbarcato a Taranto. Durante la prigionia ha spesso ingaggiato con i propri carcerieri veri e propri incontri pugilistici al fine di difendere l’onore della Patria e dell’E.I.. Entrambi hanno pagato un duro prezzo durante la prigionia perché non hanno mai voluto collaborare con gli inglesi. Insieme ad Agostino Sasso è uno dei soci fondatori della sede di via Cesare Battisti nr. 8 ed è oggi socio Benemerito. Ricordare oggi i superstiti di El Alamein potrebbe sembrare irriguardoso e irrispettoso nei confronti di quanti sono caduti nella 2a Guerra Mondiale, ma ricordare loro vuol dire ricordare tutti, perché dalla loro viva voce, dai loro racconti possiamo capire e far comprendere alle giovani generazioni quanto la guerra sia sempre ingiusta sia che ci si trovi dalla parte dei buoni che da quella dei cattivi.
One Commenti for "PARA’ CASERTANI ALLA FESTA DELLA FOLGORE"
sono un ex para’.
non ci sono commenti:
siamo grandi.
un forte grido FOLGORE.
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