di Nunzio De Pinto
CASERTA - La raccolta differenziata stenta a decollare, la munnezza è per strada. Per alcuni politici che reggono le sorti del comune di Caserta non è un grosso problema, al di là delle facciate più o meno medianiche. “Nel frattempo, ci sono affari più interessanti con i rifiuti casertani” – ha affermato Pasquale COSTAGLIOLA, Presidente dell’Associazione “Terra Nostra” – “Per esempio, il progetto di incenerimento dei RSU. Un obiettivo cullato dal sindaco, dall’assessore all’ambiente e dal presidente della provincia di Caserta. Qualche mese fa, ricordiamocelo, c’era il progetto di aprire un termovalizzatore nelle cave, sopra i Tifatini. Una mira che naufragò tra le opposizioni minacciate della gente del parco Cerasole. Oggi” – ha aggiunto Costagliola – “questa idea folle ritorna a far capolino insistentemente nella versione del cementificio Moccia come inceneritore. Una teoria, quella di usare le industrie come forni crematori di distruzione della munnezza, che parte da lontano e coinvolge molte forze. Alcuni ambientalisti si sono spinti su questa deriva incendiaria contraddicendo senza problema tutte le affermazioni da loro espresse in teoria contro l’incenerimento. Si è data sponda da parte di Ganapini stesso, il guru verde assunto da Bassolino all’ipotesi del cementificio o meglio dei cementifici come termodistruttori dei rifiuti. In Campania” – ha tenuto a sottolineare Costagliola – “esistono solo tre impianti per il trattamento del cemento e due sono a Caserta, immaginate che traffico per distruggere le ecoballe rimaste a Giugliano e non solo. Una situazione deleteria per Caserta e Maddaloni dove gli impianti disarticolati ed obsoleti produrrebbero più fumi e furani di adesso. La diossina andrebbe al massimo visto i filtri precari che reggono le sorti dei camini della Moccia. Dietro le quinte di questa manovra ennesima alle spalle dei casertani e della loro salute si muovono lobby di cementieri ma non solo. I politici che reggono le sorti del comune, della provincia e della regione” – ha concluso l’esponente ambientalista – “stanno preparando una nuova stangata alla popolazione con l’avallo dei verdi “sbiaditi” che hanno abbracciato la causa del termovalizzatore cementiero e che sono pronti a stracciarsi le vesti per tutti i territori eccetto che per Caserta”.
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