TELERADIO NEWS
Agenzia di Stampa giornalistica, radiofonica, televisiva e telematica (Internet).
Via Raffaele Mirto 2/6 - 81013 Caiazzo (Caserta) Tel/fax: 0823862832; cell.3345392935 info@teleradionews.info * giannigosta@nafura.it * gi-go@libero.it * giannigosta@inwind.it
Ai signori responsabili e redattori capo di testate giornalistiche, radiotelevisive e telematiche (Web-Internet). Loro Sedi.
Caiazzo, -7 novembre 2008.
Oggetto: Invio comunicati, notizie e foto con cortese preghiera di pubblicazione.
Caiazzo. Liceo, Quinte in protesta.
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato: “Liceo Scientifico ‘Nicola Covelli’: Classi quinte ‘A’ e ‘B’ in protesta! Le proteste contro i recenti decreti sulla scuola che rischiano di creare innumerevoli disagi in tutta Italia ci hanno convinti che è un dovere far sentire anche la nostra voce. Le difficoltà di organizzare un qualche elemento di protesta nella nostra ‘piccola realtà’ non ci ha permesso di dare il nostro contributo a questa causa; perché siamo convinti anche noi che la scuola è un valore importante della nostra società e la scuola è un’ istituzione che deve garantire il diritto ad una formazione che sia universale ed omogenea. La costituzione Italiana, infatti, sancisce il diritto allo studio mediante l’istituzione della scuola pubblica. Essa, oltre a garantire l’alfabetizzazione dei cittadini, è garanzia di democrazia in quanto rende possibile l’imparzialità e la pluralità (basti pensare che è stata in grado di garantire ciò anche durante il fascismo). lnvece attraverso il decreto Gelmini e la legge 133 si declassa la scuola pubblica in favore di quella privata, mettendo in pericolo le fondamenta della democrazia stessa; senza considerare, poi, che il provvedimento presentato dal governo e più che altro una manovra economica che non prende in considerazione quelle che sono le esigenze basilari degli studenti. Anche la centralizzazione della scuola che prevede l’ accorpamento della realtà di periferia ad istituti su un maggior numero di studenti è un provvedimento negativo in quanto l’aumento del numero degli alunni per classi va a ledere le nostre possibilità formative. Un totale di 32 alunni per classe, anche per quanto riguarda le scuola primarie gestite da un ‘maestro unico’, in scuole costituite da più di 1.000 alunni, non permette di avere verso i singoli le attenzioni necessarie. Pertanto ci sentiamo di dire: ‘Questa riforma deve essere fermata’. (Alunni delle classi quinte, sezioni “A” e “B”)
*********
Caiazzo. Studenti scioperanti e… “fregati”.
Dopo aver deciso di aderire all’agitazione nazionale contro il decreto Gelmini, scioperando anche venerdì, alcuni studenti dell’Isiss si sono sentiti fregati, perché alla fine quasi tutti sono entrati e per conseguenza i pochi scioperanti, pare solo di una classe, saranno costretti a giustificare l’assenza. Ma -chiosano alcuni lettori- a che serve se, una volta raggiunto il diciottesimo anno, le giustifichi se le scrivono da soli?
***********
Caiazzo. Isola ecologica, pannolini alla larga.
Rifiutato dall’addetto comunale il conferimento all’isola ecologica di numerosi pannolini che un cittadino ligio, non essendo riuscito a trovare un contenitore per tutto il paese, aveva ben pensato di portare alla struttura comunale di via Caduti sul Lavoro. Rivoltosi ai vigili, il malcapitato caiatino è stato dirottato preso vari uffici comunali finché non si è deciso ad esternare il proprio sgomento al sindaco Stefano Giaquinto, che pare si sia attivato immediatamente per evitare ulteriori sconci. L’episodio, purtroppo non occasionale, riprova la necessità di affidare la gestione dell’isola a personale comunale qualificato, rispettoso dei cittadini, e non a dei lavoratori socialmente utili, che potrebbero ignorare le regole del vivere civile e scoraggiare i cittadini dal conferire i rifiuti previsti presso l’isola ecologica comunale, anche se come i pannolini, non proprio profumati.
************
Caiazzo. Comune, Città Viva censura il bilancio.
Duro documento del gruppo di minoranza “Città Viva”, presieduto dall’avvocato Ciro Ferrucci, di decisa censura per il rendiconto comunale 2007: “Il Gruppo Consiliare Città Viva ritiene opportuno premettere alcune osservazioni al fine di motivare la propria intenzione di voto Rendiconto dell’esercizio 2007 ed alla relazione connessa. La gestione di competenza: Il saldo della gestione di competenza mostra un avanzo di 44mila euro, la gestione dei residui presenta invece minori residui accertati per 111 mila euro, un risultato talmente eclatante da portare in negativo il saldo di gestione dei residui ed, in definitiva ridurre l’avanzo di gestione a poco più di 17 mila euro. Siamo stati buoni profeti nel rilevare che è abitudine di questa amministrazione appostare entrate enormi di dubbia esigibilità. Il mancato introito rende incerta e poco attendibile l’intera architettura del bilancio. Il gruppo consiliare Citta Vivà si dichiara concorde con l’organo di revisione che propone l’accantonamento cautelativo dell’avanzo per la incerta esigibilità dei residui attivi.
Analisi del conto del bilancio: Tra previsioni iniziali e di rendiconto finale osserviamo un significativo scostamento tra la previsione iniziale dei trasferimenti ed il risultato finale di 10 punti percentuali; il redattore del bilancio dovrebbe aver capito che siamo in Italia, in un momento di difficoltà economica senza precedenti e in una tendenza di finanza pubblica che impone cautela, spese oculate e politiche di bilancio assennate. Invece no, ma il nostro redattore di bilancio vive sulla luna: pensate pensa di poter fare spese in conto capitale per sette milioni e mezzo e si ritrova, a consuntivo, con un importo di 1 milione e 800 mila euro. É una gran brutta figura. Chi lo ha fatto l’ha sparata grossa, ma talmente grossa da ritrovarsi con un scostamento del 75%. É come se in una famiglia qualcuno - intelligente ed abile - pensasse di vendere un appartamento per 100 mila euro e alla fine lo vendesse per 25 mila euro. Come lo giudichereste? Il gruppo Città Viva si dichiara concorde con i revisori che richiamano ” l’aministrazione ad maggiore realismo. Singole post: L’ICI riscossa. Il richiamo del revisore ad un maggiore realismo andrebbe ascoltato ed applicato. Questa amministrazione ogni anno, anche nel 2008, spara accertamenti ICI per 100 mila euro ma ne incassa solo 12mila. Cioè chi paga l’Ici la paga anche per due volte: la prima perché gli tocca, la seconda perché paga la quota di lei che questa amministrazione non sa incassare. Le spese correnti. Qualcuno in questa amministrazione ha fatto e fa il mago: in un anno dal 2006 al 2007 succede qualcosa di eccezionale. Le spese per acquisti di beni di consumo scendono dal 418 mila euro a 101 mila. É un successone, queste sì che sono economie. Si potranno ridurre le tasse. Calma e gesso. La voce successiva che fa riferimento alle prestazioni di servizio esplode da 876 mila euro a 1.360: un incremento di quasi cinquecentomila euro. Come dire che in una famiglia che guadagna ventimila euro in un anno si risparmia cento euro da un lato e se ne sprecano cinquemila da un altro. Il conto economico: Il meglio di sé questa amministrazione lo dà sul conto economico. É il quadro più allarmante e, al tempo, quello più rappresentativo dello sperpero e dell’incapacità di operare per il bene comune. Se nel 2005 si era in presenza di un risultato economico positivo, nel 2006 il segno diventa negativo e in soli due anni si distrugge ricchezza per circa 300 mila euro. Chi paga? I cittadini di questo paese che non solo vi hanno votato ma che adesso devono pure pagare! E se qualcuno dice di non capire andasse a guardare la relazione dei revisori sottolinea come la gestione poco accorta origini da anni lontani: dal 2000 per l’ICIAP dal 2002, per la Tarsu addirittura dagli anni 90 per l’acquedotto. Il gruppo consiliare Città Viva apprezza e sottoscrive integralmente la raccomandazione dell’organo di revisione nel ritenere che l’equilibrio economico sia un obiettivo essenziale ai fini della funzionalità dell’Ente. La tendenza al pareggio economico della gestione ordinaria deve essere pertanto un obiettivo da perseguire. Il conto del patrimonio: Ma le sorprese di questo bilancio consuntivo non finiscono qui. Verrebbe da commentare che in mano a questa amministrazione la situazione è disperata ma non è seria. Vi piacerebbe sapere quali sono e quanto valgono i beni di questo comune? Piacerebbe anche a noi, all’organo di revisione e ai cittadini. Ma non è possibile, non si può. La ragione è semplice non c’è un inventario. E come se una qualsiasi azienda non sapesse quali e quanto valgono sono i beni d: sua proprietà, è come se in una famiglia non si sapesse su cosa si può contare per cenare questa sera. Una organizzazione senza un inventario è come una barca senza il timone, anzi una barca dove il capitale non vuole far sapere dove sta il timone. Questa è una responsabilità contabile gravissima. E poiché noi ci auguriamo che la giunta votata dai caiatini rispetto l’onere e l’onore di governare, da domani, da domani alle otto, prenda immediatamente provvedimenti e, evitando di fare appalti esterni per sprecare altri soldi, disponga per la redazione dell’inventario. Basta qualche migliaio di euro ed un progetto, nel quale coinvolgere i dipendenti e gli LSU, e finalmente anche questo Comune potrà sapere cosa possiede e quanto vale. Oltretutto come non essere d’accordo con la sollecitazione dell’organo di revisione quando “sollecita l’Ente ad adoperarsi per una immediata riscossione riaccertamento dei residui attivi al fine di evitare il rilevamento di un disavanzo di amministrazione che potrebbe compromettere l’equilibrio economico - finanziario dell’ente”? Come non essere d’accordo quando si “suggerisce di introdurre la contabilità economica” al fine di “tenere sotto controllo sia le entrate che le spese”. É necessario che questo consesso sia consapevole che rilevati i problemi, dimostrate le difficoltà, prescritte le raccomandazioni, suggerite le soluzioni e le azioni da intraprendere non ci sono più alibi né sotto il profilo politico, che è questione tra cittadini ed amministrazione, né sotto quello della responsabilità contabile che attiene alla Corte dei Conti. Il gruppo consiliare Città Viva nel dichiarare il proprio apprezzamento per la qualità del documento proposto dall’organo di revisione fa proprie e promuove le osservazioni dei professionisti che ne fanno parte. Sul piano amministrativo invita la maggioranza a ridurre le spese improduttive, verificare gli sprechi, dotarsi di disciplina nel proporre ed effettuare spese allegre. La nostra proposta politica ed amministrativa è riassumibile in pochi punti, chiari ed evidenti: • impiantare un contabilità completa ed organica (inventario, contabilità economica, trasparenza ed effettiva pubblicità). Questo comune naviga alla cieca forse perché è comodo che siano pochi ad avere gli occhi per vedere; • attivare le funzioni di controllo sugli organi amministrativi. Il legislatore ha trasferito funzioni agli amministrativi per renderli indipendenti rispetto agli amministratori. Nell’attuazione di questo intento legislativo senza l’attivazione di funzioni di controllo si è creata, purtroppo, la convinzione che un mero controllo di legalità formale consenta al dirigente amministrativo di firmare tutto quello che il politico chiede o che il dirigente arbitrariamente decida. Attenti alle illusioni! • Fissare sin da subito un piano di riduzione generalizzata delle spese, quantificandolo in un obiettivo numerico e dandosi un tempo per raggiungerlo. Vanno ridotte le tasse ai cittadini tagliando gli sprechi e portando in positivo il risultato economico di gestione. Questi sarebbero i punti qualificanti della attività amministrativa di una giunta Città Viva Per quanto esposto in precedenza, al fine di rimarcare le specifiche responsabilità contabili e politiche, non concordando, nel metodo e nel merito, con quanto disposto dalla attuale maggioranza, questo Gruppo annuncia il proprio voto negativo al rendiconto di gestione 2007“. (I consiglieri del Gruppo Città Viva)
************
Caiazzo. Cantieri intralciano il traffico.
“A chi sarà venuta la (in)felice idea di autorizzare l’attivazione di cantieri edili, con occupazione della strada su entrambi i lati, lungo la trafficatissima via Latina come nel già angusto decumano?” Domanda classica da cento pistole di un lettore che invoca l’intervento della Pro Loco, nella convinzione che l’ente di promozione locale abbia non solo il diritto ma anche il dovere di individuare e redarguire i “responsabili” di certe decisioni decisamente inopportune per la promozione del territorio e tali da mandare ulteriormente in tilt il già caotico traffico, inducendo i pochi forestieri che talvolta ancora si vedono a cambiare frettolosamente aria. Giriamo la segnalazione al presidente Marcuccio, auspicando un suo cortese riscontro, ed agli amministratori comunali competenti, con particolare riguardo ai delegati per il traffico, i lavori pubblici, il centro storico ed il commercio
************
Ruviano in apprensione per la Festa dei Cornuti.
Tutto pronto a Ruviano per l’ormai famosissima festa dei Cornuti in programma martedì 11 novembre, giorno dedicato al loro protettore San Martino, su iniziativa dell’ACR, Associazione Cornuti Ruvianesi, presieduta da Franco Nicolella. Nel rispetto di una consolidata tradizione i goliardici festeggiamenti prevedono alcune fasi salienti, che richiamano giornalisti, fotografi e televisioni anche dall’estero, per partecipare alla processione degli adepti, con in testa il sindaco, tante altre autorità e professionisti, tutti accomunati da visdtosissime e ramificate corna sulla fronte, assistere al rituale propedeutico all’ammissione di nuovi soci, all’incendio di un fantoccio e, dulcis in fundo, per partecipare ad una cena in un noto locale della zona. Molte donne seguono il rituale attraverso le ante socchiuse di finestre e balconi, quasi si vergognassero dei loro uomini “cornuti”, ma tante altre, soprattutto forestiere, si aggregano al corteo, sono in lista per l’ammissione al sodalizio e baciano con orgoglio il cordone del “priore” allorché - previo giuramento - riescono ad ottenere l’agognata affiliazione. Un pomeriggio diverso, quindi, da non perdere, anche perché tutti hanno la possibilità di chiudere la serata in bellezza degustando prodotti tipici locali innaffiati con l’ottimo vino pallagrello delle amene colline rajanesi.
**********
Piana di Monte Verna. Via Cipulli, urge specchio.
Alcune persone residenti in via Cipulli segnalano all’amministrazione comunale attraverso queste colonne un problema che sembra riproporsi periodicamente: la scomparsa di uno specchio indispensabile ai residenti un una corte per poteri immettere lungo la strada che mena alla stazione ferroviaria. Strada piuttosto trafficata, quindi, per cui, mancando lo specchio, gli automobilisti che escono dal varco privato rischiano di scontrarsi con i veicoli in transito, non di rado a velocità sostenuta per raggiungere la stazione prima che il treno parta. Un problema già segnalato anni addietro dai lettori e risolto dal vice sindaco Raffaele Santabarbara, per cui ora i lettori si rivolgono nuovamente al nostro incitandolo ad attivarsi per far installare nuovamente lungo via Cipulli lo specchio asportato da ignoti o, più credibilmente, danneggiato da vandali e quindi rimosso perché indecente e soprattutto pericoloso.
**********
Villa Santa Croce, lista di rottura.
Sale la febbre elettorale in Piana di Monte Verna e soprattutto nella frazione Villa Santa Croce dove, per quanto è dato sapere, il malcontento è forte non solo nei confronti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Raffaele De Marco, ma anche di alcuni suoi componenti originari della frazione e che, secondo la doglianza, si sarebbero appiattiti sulle posizioni dell’amministrazione strafregandosene dei concittadini. Ciò avrebbe indotto alcuni villesi a predisporre la formazione di un gruppo, composto in modo prevalente da giovani, che sarebbe già pronto a presentare una lista per le prossime elezioni, nella piena consapevolezza di non poter conquistare il governo cittadino. Ma la minoranza si, e - poiché il malcontento è forte anche nei confronti dell’uscente minoranza, peraltro spaccata e contrapposta, per qualcuno forse con la prospettiva di guadagnare un posto… al sole, cioè nella lista “pilotata” dall’uscente sindaco Raffaele De Marco - il gruppo punterebbe decisamente a conquistare tali scanni della minoranza, dai quali, grazie all’esperienza di un ex amministratore (Nicola Caruso?), punterebbe a dare filo da torcere al successore di Raffaele De Marco, che potrà candidarsi solo quale consigliere, avendo ricoperto la carica di sindaco per due legislature consecutive.
**********
Castel Campagnano. In rete con il CST.
É in rete, sia pure in fase sperimentale, il portale del Comune di Castel Campagnano, realizzato dal CST provinciale, che lo ha annunciato con il seguente messaggio: “Benvenuto a Castel Campagnano! Gentile utente, da oggi è online il nuovo Portale Web del Comune di Castel Campagnano realizzato dallo Staff del Consorzio CST Terra di Lavoro dell’Amministrazione Provinciale di Caserta. Il Portale è in fase di completamento, ci scusiamo quindi per eventuali disagi e vi invitiamo a visitare il sito successivamente per poter navigare nelle sezioni in attivazione e dedicate ai cittadini del Comune”. (Per accedere al sito basta “linkare”: http://www.castelcampagnano.terradilavorocst.com/)
************
Alvignano. Scuole, trasporto al palo.
Martedì l’asta; offerte da presentare entro lunedì, come si evince dal seguente bando: Comune di Alvignano Settore Amministrativo/Contabile, Bando di gara ad-Asta Pubblica per trasporto alunni scuola dell’obbligo anno scolastico 2008/2009. Si rende noto che il giorno 11 novembre 2008, alle ore 11.00, si terra l’asta pubblica per l’affidamento del servizio di trasporto degli alunni della scuola dell’obbligo per il periodo dal 17/11/2008 al 10/06/2009 sull’importo a base d’asta di euro 1,30 (uno virgola trenta) oltre IVA come per legge, per ogni KM percorso, secondo gli itinerari previsti nel capitolato speciale d’appalto, approvato con la determina Amministrativo/Contabile n° 257 del 22/12/10/08. Criterio di aggiudicazione: massimo ribasso sull’importo a base d’asta percorso. Non sono ammesse offerte in aumento. L’aggiudicazione avverrà anche in presenza di una sola offerta valida; Modalita di esecuzione del servizio: secondo gli itinerari riportati nel capitolato speciale d’appalto secondo il calendario predisposto dalle autorità scolastiche. Per l’espletamento del servizio dovranno essere impiegati due automezzi idonei, uno dei quali dotato di pedana elevatrice per il trasporto degli alunni diversamente abili. Le modalità che regolano l’affidamento sono quelle previste nel capitolato speciale d’appalto: Esecuzione dell’appalto: inizio il 17 novembre 2008 - termine 10 giugno 2009, con possibilità ricorso alla procedura negoziata senza bando ai sensi dell’art. 57 - comma 5, lettera b, del D. Lgs 12/04/2006 n. 163. Modalità di pagamento delle prestazioni: il pagamento avverrà mensilmente e sarà effettuato entrò trenta giorni dalla presentazione della fattura. Modalità di presentazione dell’offerta: le imprese che intendono partecipare alla gara dovranno far pervenire al protocollo dell’Ente entro le ore 12,00 del giorno precedente a quello fissato per la gara, a mezzo del servizio postale a mano o a mezzo di corriere speciale, quanto appresso; Documentazione di rito: dovrà essere contenuta in una prima busta sigillata con ceralacca e controfirmata sui lembi di chiusura; In essa va inserita la domanda di partecipazione unitamente ai documenti. Sull’esterno della busta dovrà essere apposta la dicitura ”istanza e documentazione”: Offerta: in carta bollata, va contenuta in una seconda busta, anch’essa sigillata con ceralacca, e controfirmata sui lembi di chiusura con indicazione del mittente e dell’oggelto della gara, sottoscritta con firma leggibile e per esteso dal titolare o dal legale rappresentante, indicante la misura di percentuale del ribasso praticato ed il prezzo unitario per Km, scritto sia in lettere che in cifre (in caso di discordanza sarà ritenuto valido quello scritto in lettere). Sull’esterno della busta dovrà essere apposta la dicitura “offerta economica”. Le due buste dovranno essere inserite in plico sigillato con ceralacca e controfirmato sui lembi di chiusura, sul plico dovrà essere riportata la dicitura “Non aprire contiene, gara per l’appalto del servizio di trasporto scolastico 2008 / 2009, indetta per il giorno 11/11/2008 alle ore 11″. Non saranno ammesse alla gara le offerte pervenute al
protocollo dell’Ente oltre le ore 12,00 del 10 novembre 2008. Con la domanda di partecipazione, datata e sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentante, con allegata la copia di un documento di identità personale valido, le imprese dovranno dichiarare nelle forme di cui al n. 445/2000: Di essere iscritte alla C.C.I.A.A. nella specifica attività di “Noleggio Automezzi” con indicazione della provincia, del numero, della data di iscrizione e dei dati anagrafici e della residenza delle persone delegate a rappresentare e impegnare legalmente l’impresa; avvertenza: se trattasi di impresa individuale la dichiarazione deve contenere: i nominativi del titolare e di eventuali altre persone munite di poteri di rappresentanza; se trattasi di società in nome collettivo deve contenere: i nominativi di tutti i soci; se trattasi di società in accomandata semplice, deve contenere: i nominativi di tutti soci accomandatari; per tutti gli altri tipi di società o cooperative, deve contenere: i nominativi degli amministratori muniti del potere di rappresentanza. Di avere la disponibilità degli automezzi da adibire al servizio uno dei quali dotato di pedana elevatrice per il trasporto degli alunni diversamente abili; di aver preso conoscenza di tutte le norme, condizioni e circostanze generali e particolari che regolano il servizio e che possono aver influito sulla determinazione dell’offerta e delle condizioni contrattuali e di aver giudicato il tutto remunerativo e tale da consentire l’offerta in ribasso; Di aver preso piena ed integrale conoscenza del bando, del capitolato speciale di appalto, e di accettare incondizionatamente modalità, prescrizioni e condizioni in essi contenute; Di aver tenuto conto nella formulazione dell’offerta degli obblighi relativi alle disposizioni in materia di sicurezza di condizioni del lavoro, di previdenza e delle condizioni delle strade dove deve essere espletato il servizio; Di essere esentati dalle cause di esclusioni previste dall’art.11 del D Lgs 24/7/1992 n. 358 lett.c) (avere commesso gravi violazioni dei doveri professionali) ed f) (essersi reso colpevole di false dichiarazioni nel fornire informazioni esigibili); Di non trovarsi nella causa di esclusione dalle gare d’appalto di cui all’art.11 bis, comma 14, della legge 18/10/2001, n 383, come introdotto dalla legge 22/11/2002, n. 266; Che a carico dell’impresa non risultano in corso procedure di fallimento, di concordato preventivo o amministrazione controllata, né pendono istanze a suo carico per tali procedure nell’ultimo quinquennio anteriore alla data fissata per la gara. L’insussistenza nei propri confronti, e nei confronti della società di procedimenti o provvedimenti per l’applicazione di una delle misure di sicurezza e prevenzione prevista per la lotta alla delinquenza mafiosa; Indicazione del Responsabile della gestione del servizio e della sua reperibilità durante lo svolgimento del servizio. Nel caso di aggiudicazione, di. applicare integraImente al personale dipendente il trattamento previsto dal CCNL di categoria; Di essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse secondo la legislazione Italiana; Di essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei lavoratori alle proprie dipendenze; Di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili, ai sensi dell’art. 17 della legge n: 68/99 (per le Imprese che occupano da 15 a 35 dipendenti) o di non essere assoggettato agli obblighi di assunzione obbligatoria previsti dalla legge n. 68/99 con specificazione delle motivazioni dell’esonero (per, le imprese che non occupano più di 15 dipendenti); L’importo globale relativo a servizi identici a quelli oggetto della gara realizzati negli ultimi tre esercizi non deve essere inferiore ad un valore di euro 20.000,00; Sono ammesse a partecipare alla gara anche imprese appositamente e temporaneamente raggruppate, ai sensi ex art. 11 del D.Lgs.n. 157/95, così sostituito dall’art. 9 del D.Lgs. n. 65/2000. L’impresa che partecipa ad un raggruppamento o ad un consorzio non può concorrere singolarmente o far parte di altri raggruppamenti o consorzi, pertanto, il consorzio è tenuto ad indicare la denominazione di tutti i consorziati. Alla domanda di partecipazione, oltre le autocertificazioni innanzi riportate, dovrà essere allegata la cauzione provvisoria di € 400,00, pari al 2% dell’importo complessivo dell’appalto; detto deposito cauzionale può essere costituito mediante polizza fidejussoria assicurativa, o, fideiussoria bancaria. La mancanza di una sola dichiarazione di quelle sopra Indicate nonché della cauzione provvisoria comporterà l’esclusione dalla gara. Il recapito del plico rimane ad esclusivo rischio del mittente ove, per quasiasi motivo, non giunga a destinazione (ufficio Protocollo del Comune) in tempo utile. Il Presidente della gara si riserva la facoltà insindacabile di non dar luogo alla gara stessa o di prorogarne la data, dandone comunicazione ai concorrenti senza che gli stessi possano accampare alcuna pretesa al riguardo. L’Amministrazione potrà richiedere alla Ditta aggiudicataria dell’appalto, prima della stipula del relativo contratto, la documentazione probatoria delle dichiarazioni sostitutive rese e, qualora emerga la non veridicità del contenuto delle stesse, l’aggiudicatario decadrà da ogni beneficio. La Ditta aggiudicataria che non si presenterà alla stipula del contratto di appalto nei termini fissati dalla convocazione, sarà dichiarata decaduta dall’aggiudicazione; l’Ente provvederà ad incamerare la cauzione provvisoria e, a suo insindacabile giudizio, potrà trattare con la ditta seconda classifica nel caso che la relativa offerta possa essere ritenuta conveniente per l’Ente medesimo o procedere all’indizione di nuova gara. L’Amministrazione potrà, durante il corso dell’anno scolastico, variare gli itinerari secondo le necessità ritenute più convenienti per l’Ente senza che la ditta appaltatrice possa interferire su tali scelte; La mancata osservanza di quanto previsto nel bando e nel capitolato speciale d’appalto da parte della ditta aggiudicataria comporterà per l’Ente il diritto di agire per eventuali risarcimenti, di danni causati o causandi e la rescissione del contratto di appalto. Per informazioni e/o copia del bando, del capitolato speciale d’appalto, rivolgersi al Responsabile del Procedimento Sig. Mastroianni Francesca dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13:00 (tel. 0823/614631 - 614632). Il Responsabile del procedimento Francesca Mastroianni; Il Responsabile del Settore Amministrativo/Contabile Rag. Romolo Esposito.
************
Alife. Antenna telefonica killer.
Allarme salute. Inquinamento da elettrosmog, protesta dei residenti. I cittadini della frazione San Michele si ribellano all’ennesima costruzione di antenna per cellulari che causa eccessivo quantitativo di onde elettromagnetiche ed inquinamento acustico. Nonostante il parere sfavorevole dell’opposizione, da circa due settimane l’amministrazione comunale di Alife ha dato l’ok per l’installazione di un ripetitore della compagnia di telefonia mobile Vodafone sulla zona collinare della frazione S. Michele di Alife. Immediata la protesta dei residenti. Lo scenario che si é presentato dalla sera alla mattina è quello di trovarsi di fronte allo spettacolo dell’antenna. I residenti indignati si sono sentiti denigrati, offesi e calpestati nei loro diritti, soprattutto perché l’antenna é stata installata senza che gli stessi venissero messi al corrente su quanto stesse per accadere, quindi nel più totale silenzio. É una questione di etica. Non sono stati rispettati i diritti di democrazia. Accordi segreti infatti, pare che siano stati intrapresi tra comune, gestori della telefonia e proprietari del terreno che ospita l’antenna. I residenti della frazione di S. Michele temono ripercussioni sulla propria salute, anche perché intorno alla zona collinare vi é anche la presenza di un altro ripetitore cellulare della Wind ed inoltre vi sono collocati anche i tralicci ad alta tensione dell’Enel. Insomma una zona prevalentemente agricola, ma particolarmente aggredita da un eccessivo quantitativo di onde elettromagnetiche nell’aria, oltre che da quelle acustiche. E tutti sappiamo quali potrebbero essere le devastanti conseguenze e i rischi a danno della salute umana e dell’ambiente di chi é a stretto contatto con queste onde nocive: cancro, malformazioni e malattie congenite. I residenti di S. Michele si sono immediatamente auto-organizzati per protestare contro questo attacco alla salute e al territorio ed hanno lanciato una petizione popolare che nel giro di pochi giorni ad oggi ha già raggiunto il record delle oltre 300 firme. I residenti hanno annunciato che a giorni costituiranno un Comitato civico tramite il quale chiederanno chiarimenti in merito alle autorità competenti muovendo se necessario tutte le azioni come in questi casi prevede la regola, per bloccare quanto prima lo scempio dell’antenna killer - disastro annunciato. Ci si domanda come mai il sindaco, persona così attenta e intelligente abbia potuto dare il consenso per l’installazione di un antenna dalle ingenti dimensioni e permettere in questa maniera l’inquinamento da elettrosmog in una zona verde, che al contrario, dovrebbe essere preservata da questo genere di cose, proprio perché confinante con il parco del Matese? Accordi intrapresi solo per vantaggi ed interessi da parte di alcuni? É dovere del primo cittadino fare l’impossibile per salvaguardare l’ambiente da ogni aggressione e da ogni possibile inquinamento le cui conseguenze potrebbero essere davvero devastanti per l’intera comunità. Di fronte alle malattie e alla salute compromessa anche gli interessi e i vantaggi economici accumulati crollano nel nulla. Insomma domandiamoci come mai da un po’ di anni a questa parte la nostra zona, cuore verde del Matese, é interessata da un aumento vertiginoso di malattie. Sono infatti letteralmente aumentati i casi di cancro. Quale turismo e quale sviluppo del territorio dunque? Il sindaco scenda in campo e dia un esauriente risposta all’intera cittadinanza, in primis ai residenti della frazione di S. Michele.
***********
Piedimonte Matese. IDV attacca la Destra.
La destra di Storace, prendendo spunto da un manifesto del PD in cui si denuncia una presunta attività di pianista del senatore locale avv. Carlo Sarro, ha affisso in questi giorni a Piedimonte Matese un manifesto che trae spunto da alcune fotografie pubblicate nel luglio scorso da “Il Giornale” (la cui proprietà è a tutti nota). In esso viene stigmatizzato il comportamento di Italia dei Valori (e quello del PD) e deriso il nostro parlamentare Domenico Scilipoti (unico tra i nostri parlamentari ad essere sorpreso, a loro dire, nel deprecabile fenomeno) per aver votato per un altro parlamentare nonostante avesse fatto dichiarazioni in aula contro il fenomeno dei pianisti. Poichè in Italia dei Valori siamo abituati a chiedere conto ai nostri Parlamentari del loro operato (basta collegarsi al sito www.italiadeivalori.it e premere sul link poni quesiti ai Parlamentari IDV) all’On. Scilipoti è stata chiesta una spiegazione che egli prontamente ha dato, suffragandola con prove verificabili, specificando come egli avesse votato per un deputato IDV presente e che stava colloquiando qualche fila più in basso con un collega. Certamente qualche riflessione pare doverosa. E’ davvero singolare che a rispondere al manifesto del PD sia un partito che fino ad oggi a Piedimonte Matese non si è mai appalesato pubblicamente, e che non ha, per volontà degli elettori, una sua rappresentanza parlamentare. Certo questo partito non può e crediamo non potrà mai esercitare attività di pianismo. Tutti gli altri partiti, in particolare quelli che costituiscono la maggioranza di Governo, non possono certamente additare gli esponenti di IDV di assenteismo e di pianismo. Nel loro campo gli esempi sono innumerevoli e quotidiani. Basti pensare alle dichiarazioni del Presidente della Camera On. Fini o alle sanzioni minacciate dallo stesso. Dichiarazioni, sanzioni e correttivi più volte sollecitate dal presidente Antonio Di Pietro, che ripetutamente ha invitato l’On Fini “a intervenire in quanto pubblico ufficiale e a procedere d’ufficio contro i truffatori. Perché chi vota per un parlamentare assente commette una truffa aggravata, poiché concorre con il titolare del diritto di votare in Parlamento a fargli maturare indebitamente la diaria come se fosse presente. Pertanto se i Presidenti delle Camere, che sono pubblici ufficiali non fermano chi vota per un altro commettono un reato di omissione”. (IDV di Piedimonte Matese)
***********
Matese. “Militari in guerra e in pace”.
Si è tenuto, giovedì 6 Novembre 2008, presso la Biblioteca Comunale “Aurora Sanseverino” della Città di Piedimonte Matese, l’atteso Convegno sul tema “I militari del Matese in guerra e in pace”. L’incontro, organizzato nel novero della 1^ Settimana della memoria, non solo come atto di sentimento ma come valore che educa alla cittadinanza, alla civile convivenza e alla solidarietà, è stato fortemente voluto dalla sezione cittadina dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, presieduta dal Cav. Stefano Micelli, e patrocinato dall’Amministrazione Comunale, retta dal Sindaco Avv. Vincenzo Cappello. Moderatore il Dott. Rosario Di Lello (il quale ha anche curato l’allestimento dell’annessa mostra storico-documentaria sui due conflitti mondiali). Relatori il Dott. Antonio Petella, che ha illustrato la ricca figura umana e professionale di un suo celebre antenato, il Generale dei Carabinieri Giuseppe Petella, e narrato un episodio della prima guerra mondiale attraverso la rievocazione di un suo protagonista che ha lasciato un manoscritto inedito; nonché il Dott. Attilio Costarella, Assessore all’Urbanistica e all’Edilizia Pubblica e Privata, nella sua veste di scrittore e storico locale, il quale ha intrattenuto i presenti sull’episodio della liberazione dei 128 deportati di San Salvatore Telesino, avvenuta ad opera di Mons. Luigi Noviello, Vescovo di Alife dal 1930 al 1947, che riuscì, da par suo, a convincere al nobile gesto il tenente dei Carabinieri Antonino Castanò e il maresciallo Guerriero, anziché lasciarli al proprio destino che era quello di morire a Cassino o nei campi di concentramento tedeschi, austriaci o polacchi. Presente in aula, accanto ad autorità politiche e amministrative, S. E. Mons. Pietro Farina ed una folta rappresentanza di scuole cittadine, i cui alunni hanno ascoltato con molta attenzione le vicende narrate per non dimenticare i loro protagonisti, come è stato giustamente det to, il cui sacrificio e il cui spirito di abnegazione hanno permesso alle generazioni attuali di godere di un lungo periodo di benessere democratico. Venerdì 7, sempre con inizio alle ore 10 nella stessa Biblioteca Comunale, è la volta della presentazione del libro di Mauro Nemesio Rossi dal titolo “Alvignano e il suo Arciprete”, moderatore il Dott. Franco La Vecchia della Pro Loco di Alvignano. Sabato 8 è invece prevista, alle ore 10 nella Biblioteca Comunale, la manifestazione di chiusura della della sei giorni curata dall’Amministrazione Comunale con la cerimonia di premiazione dei vincitori del Concorso riservato agli alunni delle scuole medie cittadine sul tema: “Non voglio la guerra che uccide la vita”. (Comunicato stampa)
************
Piedimonte Matese. Scuole. Concorso per ricordare i caduti.
L’Amministrazione Comunale e l’Associazione Combattenti e Reduci - Sezione di Piedimonte Matese –, nell’ambito del progetto Ricordiamo Insieme e nell’intento di onorare e ricordare i soldati italiani caduti nel corso dei due conflitti mondiali ed in missione di pace, nonché al fine di promuovere tra i giovani la cultura della memoria, non solo come sentimento individuale, ma come valore che educa alla cittadinanza, alla civile convivenza e alla solidarietà, promuove la prima edizione del concorso: “Non voglio la guerra che uccide la vita”. Il concorso è riservato agli alunni frequentanti le classi terze delle due Scuole Medie cittadine. La partecipazione è individuale. I partecipanti devono produrre un elaborato originale in forma di tema, poesia, racconto, diario, cr onaca, lettera. Gli elaborati, in formato dattiloscritto, dovranno pervenire in busta chiusa entro il 31/10/2008 presso il Gabinetto del Sindaco. Sulla busta va apposto il nome e cognome dell’alunno partecipante con la classe e la scuola di appartenenza. Gli elaborati prodotti non verranno restituiti e saranno conservati presso la Biblioteca comunale. I lavori partecipanti al concorso saranno valutati a giudizio insindacabile da una Commissione composta dal Sindaco o da un suo delegato, dal Presidente dell’Associazione Combattenti e Reduci – Sezione di Piedimonte Matese – o da un suo delegato, dal Presidente del Distretto Scolastico e dai Presidi in pensione delle due scuole medie cittadine. Il concorso prevede l’assegnazione di tre premi consistenti in: Primo Premio targa + assegno di euro 500,00; Secondo Premio targa + assegno di euro 300,00; Terzo Premio targa + assegno di euro 200,00. A tutti i partecipanti sarà consegnato un attestato. La premiazione avverrà presso la Biblioteca Comunale, il giorno 08/11/2008, nell’ambito della settimana di iniziative dedicate alla commemorazione dei caduti di tutte le guerre del 4 Novembre. (Comunicato stampa)
**************
Pietramelara. Lodo Alfano, tutti contro.
Grande successo ha avuto l’iniziativa dei giovani di Pietramelara che hanno costituito in sede locale il comitato promotore per il referendum abrogativo del Lodo Alfano, voluto fortemente dal presidente di Italia dei Valori Antonio Di Pietro. Nella sola giornata di domenica il numeroso e entusiasta gruppo di giovani ha raccolto oltre duecento sottoscrizioni che costituiscono circa il 6% del corpo elettorale locale. Molto attenti e informati si sono rivelati i cittadini che si sono avvicinati al gazebo- in larga parte giovani- e con essi i promotori della raccolta di firme si sono intrattenuti sui temi dell’attualità politica riscontrando voglia di partecipazione e di opposizione ai provvedimenti del Governo Berlusconi (in particolare nei confronti del decreto Gelmini e della annunciata riforma sull’università). Sull’onda dell’attenzione riscontrata e desiderosi di dare un contributo fattivo alla risoluzione delle problematiche locali, i promotori della raccolta firme hanno deciso di avviare il tesseramento con Italia dei Valori al fine di costituire in sede locale una associazione di base del partito caro al Presidente Antonio Di Pietro. (fonte: comunicato IDV)
**********
Sant’Agata de’ Goti. Presentato “Sannio Film Fest”.
Il Sannio FilmFest, il festival della scenografia e del costume, verrà presentato venerdì 7 Novembre nell’ambito della prima edizione del Festival of Festivals, convegno dedicato agli eventi, previsto a Bologna dal 6 al 9 Novembre. Il SFF è una realtà riconosciuta ed affermata nell’ambito degli eventi, che verrà quindi presa come esempio e modello in un contesto professionale dove organizzatori, enti promotori e patrocinanti, aziende sponsor, istituzioni culturali, professionisti, fornitori e studenti si sono dati appuntamento per confrontare le rispettive esperienze nell’ambito dell’organizzazione di appuntamenti culturali. Il festival sannita verrà presentato dal direttore artistico della manifestazione, Remigio Truocchio, sia all’interno di un panel costituito da altri festival tematici, sia come showcase di marketing territoriale. Considerare il SFF come fattore di sviluppo locale, è quindi come modello e possibilità di intervento, non è stata infatti una scelta casuale da parte degli organizzatori. La manifestazione dedicata agli scenografi e ai costumisti ha infatti da sempre cercato di unire la propria unicità a tipicità a quella del proprio territorio, traendo da quest’ultimo e conferendogli, allo stesso tempo, valore e qualità. Insieme quindi ai più importanti festival italiani di cinema, teatro, musica e danza, il festival made in Sannio porterà la propria esperienze e testimonianza, alimentando la propria diffusione e promozione. Eventi come questi, - commenta Remigio Truocchio - e come la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, i festival cinematografici di Cannes, Berlino e Venezia, sono gli annuali appuntamenti da rispettare per tenere sempre acceso un faro su una manifestazione, su un territorio, su una nuova ed ulteriore possibilità di sviluppo e crescita. Nell’ambito della prima edizione del festival bolognese, che vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, della stampa, dell’industria cinematografica e dei rappresentanti dei principali festival italiani, il Sannio FilmFest offrirà un lunch con i principali prodotti campani, in collaborazione con l’assessorato alle politiche per l’agricoltura e i sistemi produttivi, della Provincia di Benevento, presieduto da Carmine Valentino, la Film Commission Regione Campania e naturalmente il Comune di Sant’Agata dei Goti. (Fonte: Comunicato stampa)
***********
Cerreto Sannita. Pendolari contro chiusura ospedale.
Chiusura ospedale: la solidarietà dell’Associazione Pendolari Sanniti Benevento. Il Presidente Alessandro Corona: “Questa scelleratezza non ha tenuto conto nemmeno della vastità di territorio che l’ospedale serviva. A nome mio e dell’Associazione Pendolari Sanniti, mi è d’obbligo intervenire circa l’imminente chiusura dell’ospedale di Cerreto Sannita. Purtroppo devo constatare l’ennesima beffa che si è abbattuta sul nostro territorio. A tutti i Sindaci, Amministratori della valle telesina e soprattutto a tutti i cittadini utenti del predetto Nosocomio va la nostra più profonda solidarietà. Va ulteriormente ribadita la nostra solidarietà, soprattutto se si pensa che questa scelleratezza non ha tenuto conto nemmeno della vastità di territorio che quest’ospedale serviva. E visto che d’ora in poi gli ospedali più vicini saranno quelli di S.Agata dei Goti o Benevento, i cittadini dovranno mettere in conto anche la pericolosità della rete viaria nonché dell’inadeguato trasporto pubblico. Non voleva essere un intervento polemico il mio, ma solo essere solidale e far riflettere a quanti leggono, lo stato di difficoltà, precarietà, degrado e indifferenza che noi cittadini sanniti dobbiamo ancora subire”. Il Presidente Alessandro Corona (fonte: 82% - http://lnx.82cento.it/page/leggitutto.php?idNews=6096)
************
Cerreto Sannita. Apprensione per l’ospedale.
Il clima è di incertezza. Chi si reca nei corridoi del presidio ospedaliero di Cerreto Sannita sente echeggiare nell’aria un unico argomento: il trasferimento a Sant’Agata de’Goti. Fuori dal nosocomio una mobilitazione dei dipendenti o, sarebbe meglio dire, il timido tentativo di far sentire le proprie ragioni in un contesto dove tutto appare già deciso. Lontano dalla struttura, verso l’ingresso, tre striscioni che scompariranno dopo meno di un’ora perché, ci riferiscono alcuni componenti di quello che è o che sarà il gruppo di unità di crisi, non autorizzati dalla dirigenza. Non si ha ben chiaro subito chi e quanti sono a porre in essere lo stato di agitazione. L’indeterminatezza sembra essere il leit motiv di tutta la questione legata all’ospedale di Cerreto. Il ciclostilato che circola è comunque attribuito a tutti i dipendenti del presidio ospedaliero ‘Maria delle Grazie’ i quali mettono in chiaro che l’unità di crisi è stata creata non perché sia a rischio il loro posto di lavoro, ma perché da persone informate dei fatti, ritengono un dovere mettere a conoscenza la cittadinanza del futuro della sanità pubblica sul territorio. I dipendenti, infatti, sottolineano che il piano di rientro proposto e approvato in giunta regionale lo scorso 31 ottobre, prevede, la soppressione di tutti i posti letto della struttura cerretese e il loro trasferimento a Sant’Agata dei Goti, cosa che causerà una serie di spiacevoli disagi sul comprensorio. “La ricaduta sul territorio, si legge nel documento dei dipendenti – sarà la mancanza di posti letto di ortopedia, chirurgia, medicina, cardiologia, oncologia, nonché la carenza del pronto soccorso. La situazione sanitaria è poi aggravata e resa maggiormente precaria dalla chiusura delle guardie mediche di Telese Terme e Guardia Sanframondi – ci riferiscono - infatti, l’emergenza sarà garantita solo dalla presenza del 118 di Cusano Mutri e di San Salvatore Telesino, che le smisterà a seconda della disponibilità della centrale operativa, nell’ambito regionale. La giusta riflessione – continua il documento - è che l’utenza della provincia di Benevento dovrà per forza affluire ai nosocomi del Fatebenefratelli e del Rummo, con conseguente sovraffollamento che causerà ulteriori disagi ai cittadini”. I dipendenti ritengono che il piano di rientro così come approvato, sia lesivo della norma costituzionale che garantisce il diritto alla salute e non sia efficace nel creare un risparmio della spesa sanitaria. “La strada da seguire – dichiarano i dipendenti – per realizzare risparmio, non è quella di trasferire un presidio, ma poteva essere quella dei tagli alle convenzioni. Da quanto emerge, invece, l’Asl Bn1 mantiene intatte le convenzioni e taglia il pubblico”. I dipendenti si dichiarano disponibili a lavorare con i 14 sindaci che si sono attivati contro la chiusura del nosocomio e pronti a proseguire lo stato di agitazione con un maggior coinvolgimento delle sigle sindacali. (fonte: http://www.ilsannioquotidiano.it/article.php?sid=41310)
***** F I N E *****
Lascia un Commento