TELERADIO NEWS

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Ai signori responsabili e redattori capo                                                                                  di testate giornalistiche, radiotelevisive e telematiche (Web-Internet). Loro Sedi.

Caiazzo, -9 novembre 2008.
Oggetto: Invio comunicati, notizie e foto con cortese preghiera di pubblicazione.

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Caiazzo. Scuole e sanità in Consiglio.

Grande attesa per il Consiglio comunale programmato dal presidente Antonino Puorto per le ore 17 di lunedì 10 novembre, all’espresso fine di approvare un piano di dimensionamento scolastico che entro martedì deve essere consegnato i vertici provinciali.  Sarà l’intero parlamentino capeggiato dal sindaco Stefano Giaquinto quindi a varare la proposta che sul filo del rasoio dovrebbe scongiurare la perdita di autonomia per uno o più istituti scolasti cittadini, anche se alcuni amministratori di paesi limitrofi sarebbero pronti a sottoscriverla solo a condizione di ottenere ampia rassicurazione che tutte le scuole periferiche restino ovvero che, per salvare l’autonomia di qualche istituzione scolastica, non si punti a penalizzare gli incolpevoli discenti di plessi periferici mediante soppressione -o trasferimento presso altro plesso- di qualche sede scolastica ubicata in piccoli paesi, frazioni, contrade ed altre località emarginate dell’entroterra casertano. Al Consiglio di lunedì si parlerà anche di sanità e in particolare dei nuovi servizi che ben presto dovrebbero essere erogati ai caiatini grazie alla disponibilità, assicurata dall’amministrazione in carica, di altri locali in cui allocare in particolare un pronto soccorso attrezzato, volgarmente definito PSAUT. Attese con interesse anche alcune comunicazioni del sindaco Stefano Giaquinto, previste in apertura di seduta, appena dopo il deposito dei precedenti verbali.

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Caiazzo. Via Cozzi, fogne finiscono nelle campagne?

Secondo la segnalazione di alcuni lettori, a quanto pare rivolta anche ai preposti comunali, da diversi giorni il materiale proveniente dal sistema fognario della zona Nord, che finora finiva in un torrente e quindi nel fiume Volturno, da diversi giorni si riversa nelle campagne  in quanto, nel realizzare i lavori propedeutici alla realizzazione del depuratore locale, alcuni operai avrebbero deviato o peggio interrotto il corso dello stesso torrente, che pertanto si riverserebbe nelle campagne circostanti prima di riprendere in proprio corso per un’altra strada naturale, ma dopo aver riversato i fetidi liquidi (e solidi) nelle stesse campagne. Problema, secondo i nostri informatori, ancora una volta conseguito al totale disinteresse dei preposti ai controlli dei cantieri pubblici, tant’è vero che i vigili neanche erano stati informati dei lavori iniziati e si sono recati sul posto immaginando che si trattasse di un cantiere privato abusivo.

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Caiazzo. Fotoconcorso Puorto, i vincitori.

Si è riunita venerdì 7 novembre la giuria del X Concorso Fotografico Nazionale “Città di Caiazzo”, composta da: Sindaco, Stefano Giaquinto; Assessore alla Cultura, Tommaso Sgueglia; Fotografo professionista, De Siato; Responsabile tecnico Associazione Fotografica “Elvira Puorto”, Federico Danise; Presidente Associazione Fotografica Elvira Puorto, Diamante Marotta; Segretario Associazione Fotografica Elvira Puorto, Rossano Orchitano; Segretario Regionale U.I.F.(Unione Italiana Fotoamatori, Rosano Orchitano; Segretario Provinciale U.I.F., Giuseppe Puorto. Al concorso hanno partecipato quaranta artisti provenienti da tutta la Penisola, che hanno presentato complessivamente 215 foto di cui 60 monocromatiche, 110 a colori e 45 in tecnica digitale. Alla fine, dopo lungo e approfondito esame di tutte le 215 opere amesse al concorso, la giuria ha decretato i seguenti vincitori: Sezione Digitale: terzo classificato: Sergio Buttà da Telese Terme (Benevento) con la foto “La casa sul fiume”, secondo classificato: Francesco Alloro da Sambuca di Sicilia (Agrigento) con la foto “Under Water”, primo classificato: Bruno Oliveti da Mallare (Savona) con la foto “Donna 2000 1”; Sezione Monocromatica: terzo classificato Giovanni Gugliotta da Termini Imerese (Palermo) con la foto ”V come Vita”, secondo classificato Marzio Vizzoni da Lido di Camaiore (Lucca) con la foto “O ‘Zbekiston 3”, primo classificato Mauro Vitolo da Sacile (Pordenone) con la foto “Generazioni”; Sezione Colore: terzo classificato: Marcello Gambini da Nodica (Pisa) con la foto “Mozzo”, secondo classificato: Luciano Ginocchio da Ovada (Alessandria) con la foto “Mamma Guang - Ghana”, primo classificato: Ernesto Francini da Milano con la foto “Una mamma non dimentica”. La premiazione dei vincitori e l’inaugurazione della mostra sono programmate per le ore 17 di sabato 15 novembre presso la sede della Pro Loco Caiazzo, in piazza Verdi, dove per tutto il mese sarà possibile ammirare tutte le opere partecipanti. (Comunicato stampa dell’Associazione Fotografica “Elvira Puorto” Caiazzo)

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Piana di Monte Verna. Sfregio all’auto di D’Andrea, storico esponente di destra.

“Gomme tagliate, camerata appiedato”. Questo il poco gradito adagio coniato da alcuni residenti per evidenziare il ruolo di Giovanni D’Andrea ed in particolare la disavventura occorsa all’esponente della destra storica allorché l’altro giorno, nell’uscire di casa, si è accorto che una o più ruote della sua macchina erano state tranciate di netto da qualche vandalo. O, piuttosto, da qualcuno insofferente dell’attivismo del nostro, che negli ultimi giorni ha messo il naso in diversi argomenti, anche scottanti, ignaro di disturbare in tal modo probabilmente qualcuno che non le manda a dire. D’Andrea, però, non è persona arrendevoe e va avanti per la sua strada, senza lasciarsi intimidire e senza rinunciare al suo impegno civico, cioè in favore dei cittadini, magari quegli stessi che lo hanno preso (nuovamente) di mira.

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Squille A Pozzuoli “Terre del Principe”.

Il Pallagrello, il vino “resuscitato” da Peppe Mancini e Manuela Piancastelli, protagonista di una serata di degustazione.  Questa è una favola a tutti gli effetti e, infatti, comincia… C’era una volta un Principe – al secolo Peppe Mancini – che alla fine degli anni 80 compra una casa e un terreno in quel di Castel Campagnano, in provincia di Caserta. Nel ricordo del nonno e grazie ad una piccola vigna della zia, impianta un vitigno che, in realtà, non nasce nella sua zona, ma in quella di Venafro e che, seguendo la linea d’acqua del Volturno, era arrivato fino alla zia. Si tratta del Pallagrello, un’uva che ha la rarità di presentarsi sia a bacca bianca sia rossa. La cosiddetta “piccola palla” è molto preziosa, tanto che troviamo questo vino sulle tavole di corte e nei menu francesi e della nobiltà. Una grande storia che si perde però con l’Unità d’Italia. Nel frattempo, grazie al telefonino, il Principe si occupava anche dello studio di avvocato a Santa Maria Capua Vetere, ma era stanco e non si divertiva più. Un bel giorno una giornalista curiosa e testarda – Manuela Piancastelli, all’epoca redattrice del Mattino – dagli splendidi occhi blu, avendo saputo che di questo introvabile vino erano state fatte 700 bottiglie, volle intervistare il Principe e fece squillare a lungo il suo telefonino. Il Principe, di natura timido, era restìo a rispondere: in realtà, non voleva dichiarare che il suo primo Pallagrello bianco aveva rifermentato in bottiglia… Passa così un anno, ma alla fine, grazie alla pervicacia della giornalista, l’incontro avviene ed è… colpo di fulmine! I due decidono immediatamente di abbandonare le rispettive precedenti vite e tuffarsi anima e corpo nella nuova avventura fatta di vino e vitigni. Nasce così Terre del Principe, che però “non ha blasoni – dichiara la Piancastelli – si chiama così solo perché Peppe è il mio Principe”. “E crediamo di aver fatto la scelta giusta”, continua la solare Manuela invitata col suo consorte a L’Arcante di Pozzuoli da Angelo e Lilly Di Costanzo e Giulia Cannada Bartoli, per raccontare la loro storia e quella del Pallagrello e non solo, visto che la piccola Azienda produce ben otto tipi di vino e una grappa. “Viviamo ancora in una zona incontaminata – dicono i produttori – dove i contadini si occupano della terra come lavoro primario e il panorama è davvero straordinario: le nostre vigne si stendono nella gola formata dai due massicci del Matese e del Taburno, beneficia di vento freddo che vuol dire grande sanità delle uve e affondano le radici in un terreno argilloso che ci consente di affrontare la siccità estiva”. Quattro i vini in degustazione, dunque a L’Arcante di via Pergolesi a Pozzuoli, con quattro miracoli culinari usciti dalla fantasia e dall’abilità della cuoca Lilly: piccole papaccelle rosse imbottite e uno sformatino di scarola con pane raffermo, acciughe, capperi e olive per “appoggiare” il Pallagrello bianco e fresco del 2007, mentre il Castello delle Femmine 2006 (Pallagrello nero e Casavecchia) è stato servito accanto ad una polenta, sfarinata di salsiccia e funghi porcini. Un applauso ha accolto un’anteprima assoluta: l’Ambruco 2006, Pallagrello nero in purezza che ha appena ricevuto i Tre bicchieri del Gambero rosso, è stato abbinato ad una miniatura di bontà, una variazione sul tema della lasagna. Il Centomoggia 2006, invece, è stato degustato con un altro piccolo sformato di vaccino ed erborinato con noci di Sorrento, miele di sulla, marmellata d’arancia e zenzero. (di Alessandra Giordano, fonte: Napoli Com)

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Ruviano città DeCo espone a Cremona.

Giovedì prossimo, 13 novembre, Cremona si trasformerà, diventando un frizzante palcoscenico grazie a quei Comuni che saranno presenti a “Le Città DE.CO. in Tour”, un’occasione per conoscere da vicino il fenomeno della Denominazione Comunale, attraverso una mostra-mercato tematica d’Italia.
Corso Garibaldi si popolerà infatti di scenografici stand, appositamente studiati su dipinti del Campi, dove prenderanno posto i Comuni, i produttori e le associazioni: oltre un centinaio di realtà provenienti da tutta Italia. Sarà possibile assaggiare una gran varietà di prodotti altrimenti introvabili: dai limoni di Procida al sedano dorato di Asti; ma anche straordinari formaggi come il murianengo di Sauze D’Oulx e il caso peruto di Ruviano, poi dolci come il pasticciotto di Lecce e i caratteristici pnun di Savigliano. In anteprima pronti per essere degustati i vini DE.CO. d’Italia: dall’arvisionadu di Benetutti (Sassari) al cesanese di Affile (Roma), passando per il vino bianco da uva spergola di Scandiano e il rosso di Scansano. Nutrita la partecipazione delle realtà bresciane: dal salame della ola di Berlingo al fatulì di Berzo Demo, dalle patate di Gottolengo alla ret di Capriolo, passando per il miele di tiglio e il salame cotto di Quinzano e le farine di Barbariga. Nel cuore di Cremona non saranno protagonisti solo i Comuni, capitanati da Riccardo Lagorio, il promotore delle DE.CO. ma saranno presentate anche le eccellenze della terra da parte di quei produttori che hanno scelto di siglare un patto d’onore con la terra. (fonte: Giornale di Brescia, http://www.giornaledibrescia.it/Contenuti/484484.html?idnews=1579)

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Castel Campagnano. Nuovo ponte, è polemica.

Non ci sta la minoranza consiliare a veder rivendicare dalla maggioranza tutti i meriti per il finanziamento del ponte sul Volturno che, dopo decenni di emarginazione, consentirà finalmente al paese, alla frazione Squille e all’intero comprensorio, di uscire dallo storico isolamento. Malcontento esternato con un duro manifesto, il secondo nel giro di un mese, con in quale sono state tappezzate le mura cittadine domenica mattina, il che avrà fatto andare di traverso il caffè ai primi avventori dei bar, solitamente affollati e nei quali domenica non si parlava d’altro. Murale molto duro e critico, sin dal titolo, che allude a un maggioranza arrogante, perché ha rivendicato, anche con altro manifesto, meriti che secondo gli oppositori, non possono competerle in esclusiva. Quanto prima contiamo di divulgare il testo completo del foglio, per il quale già è preannunciata una replica, il che dimostra un rigurgito della vis politica, o polemica, che, secondo attenti osservatori è un po’ come il sale sulla minestra: quando manca è tutto più “sciapito”, anche l’attivismo della maggioranza.

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Castel Morrone. Giovanni Tariello espone alla Reggia.

L’Artista e Pittore morronese Giovanni Tariello esporrà le sue opere presso la Reggia vanvitelliana di Caserta. L’artista delle colline tifatine che giustamente può essere definito il Pittore della “Terra di Morrone e della sua Gente”, che propone nelle sue opere una pittura “povera” quasi una scrittura di immagini, appena definita nei profili, nell’esposizione che si terrà presso i locali dell’Ente Provinciale per il Turismo siti all’interno della Reggia, esposizione che durerà fino al prossimo 8 dicembre, presenterà altresì il suo archivio storico. Archivio storico la cui presentazione ufficiale avverrà domenica 9 novembre alle ore 11.30 proprio presso i locali dell’EPT di Palazzo Reale, archivio storico che avrà il compito di catalogare tutte le opere del Maestro Tariello, in modo da realizzare la pubblicazione di un catalogo generale conclusivo e curare la promozione e la diffusione della conoscenza delle opere prodotte dall’artista sino ad ora. L’archivio storico, quindi, avrà una duplice funzione, se da un lato servirà a catalogare tutte le opere realizzare dall’artista morronese nella sua lunga carriera artistica, dall’altro canto, per tutte le opere riconosciute dall’artista come di sua produzione saranno inserite nell’archivio storico e la relativa documentazione sarà valida come certificato di autenticità dell’opera. Un avvenimento culturale di sicuro interesse, quello che si presenterà domenica mattina, e che avrà una cornice di lusso come quella della Reggia vanvitelliana. (GiDiFo)

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San Potito Sannitico. Mostra Micologica.

All’interno del borgo medioevale di San Potito Sannitico, presso la sede dell’Ecomuseo, domenica 9 novembre sarà possibile visitare la mostra micologica allestita dall’Associazione Micologica del Matese in collaborazione con la Pro Loco e all’Ammnistrazione Comunale di San Potito Sannitico, nella quale saranno esposte le tante specie fungine, commestibili e velenose, che crescono nel territorio matesino, nonché ammirare foto suggestive. Porcini, galletti, amanite e molti altri funghi stuzzicheranno con i loro colori e profumi la curiosità e l’immaginazione dei visitatori. Inoltre sarà possibile avere spiegazioni, consigli e delucidazioni in materia da esperti micologi che operano nell’associazione. Questo il Programma della mostra micologica comunicato dagli organizzatori: Ore 11:00 -13:00 apertura stand espositivi; Ore 15:00 riapertura stand espositivi; Ore 16:00 - 16:20 relazione sul genere Boletus; Ore 17:00 – 17:20 relazione sulle specie commestibili e tossiche confondibili; Ore 18:00 – 18:20 relazione sulla mico-tossicologia; Ore 19:00 chiusura stand espositivi (Pietro Rossi)

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Alife. Incontro dibattito Sulla disabilità.

La Caritas Diocesana di Alife-Caiazzo ha organizzato presso il Centro Caritas di Alife  un’interessantissimo incontro-dibattito sulle problematiche della disabilità per presentare i lavori svolti nell’ambito del Progetto “Tobia2 Comunicare la Carità”. All’incontro, moderato da Carolina Maturi, hanno preso parte il Vescovo della Diocesi di Alife –Caiazzo Mons. Pietro Farina, il Direttore Diocesano della Caritas Don Alfonso De Balsi, la sua Vice Avv. Anna Maria Gregorio e i giovani del Progetto Tobia2, Massimo Nardelli, Pasquale Tino, Salvatore Di Chello, Maria Domenica Mezzullo, Filomena Rao, Agata De Cristofano che hanno offerto degli spunti di riflessione sui diritti dei disabili, il vangelo della disabilità e i segni della speranza.   Presenti in sala il Sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto, il vice Sindaco di Piedimonte Matese Costantino Leuci, il Sindaco di San Potito Sannitico Angiolo Conte, la Dott.ssa Francesca Palma Coordinatr ice dell’Ambito Sociale C6, i Dirigenti Scolastici Nicola Ginocchio, Alfonsina Natale, i rappresentanti del Settore Orientamento e Formazione della Regione Campania, dell’ASL CE/1 e molti operatori del volontariato e del  sociale. Come ha ricordato il Vescovo S.E. Mons. Pietro Farina il “Progetto Tobia2”, che ha avuto come protagonisti i giovani risorsa del nostro territorio, è stato il primo esempio progettuale, nella nostra zona, modellato sulla pastorale unitaria, in quanto ha coinvolto come partners e sostenitori della Caritas molti uffici e associazioni della Diocesi. La vice Direttrice diocesana della Caritas Avv. Annamaria Gregorio ha evidenziato che la Caritas, con “Tobia 2 “, ha fatto riscoprire ai giovani la propria identità individuale sul piano dell’appartenenza ad una comunità locale, portando ad una presa di coscienza di sé, ad un aprirsi agli altri e al mondo e di conseguenza ad un miglioramento della qualità della vita. Dal dibattito è emerso che talvolta i diritti restano allo stadio di concessioni e il loro riconoscimento una sorta di percorso ad ostacoli; bisogna ricordare che una capacità di movimento ridotta o impedita in forma permanente o temporanea può riguardare l’intera popolazione in generale, basti pensare a chi per un incidente è costretto alla immobilità di un arto o alla capacità motoria ridotta degli anziani. Come è stato segnalato da alcuni operatori, da tempo mancava, nella realtà diocesana, un forte senso di comunione e di collaborazione; grazie anche al lavoro svolto da otto anni a questa parte dal Vescovo S.E. Mons. Pietro Farina, che ha insistito sempre sull’unità, giusto spirito con cui si deve lavorare in una comunità ecclesiale. (Pietro Rossi)

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Alife. 300 no all’antenna killer.

Ripetitore Vodafone, raccolte 300 firme di protesta. Il Sindaco risponde, il Comitato si mobilita. Il video dell’antenna della discordia. Si ritorna a discutere sull’argomento antenna killer della discordia in località via Valle Forcolina della frazione S. Michele di Alife. Si ricorda che in questi giorni si sta per costituire il comitato di protesta contro l’elettrosmog. I referenti del comitato hanno lanciato una petizione popolare che ad oggi ha raccolto oltre 300 firme. Sull’argomento é sceso finalmente in campo anche il sindaco di Alife, che a seguito dell’ appello lanciato nei giorni scorsi riportato nell’articolo pubblicato sul nostro portale e pubblicato inoltre su molte testate cartacee e web della provincia (a cui va il ringraziamento del comitato) nel quale si chiedeva esplicitamente al primo cittadino di chiarire la questione alquanto oscura sulla vicenda dell’ antenna della vodafone installata nella zona suddetta, il primo cittadino ha rilasciato alcune dichiarazioni al giornalista Michele Martuscelli che sono state riportate in un articolo pubblicato su una testata cartacea della provincia (Buongiorno Caserta). Noi le riportiamo per dovere di cronaca: (Sindaco di Alife) “In primis il comune non c’entra niente in quanto la localizzazione é avvenuta su un terreno privato ma soprattutto l’installazione e l’entrata in funzione ha avuto il parere favorevole degli uffici Asl e dell’ Arpac che sono quelli rilevanti. Da parte nostra, il comune é intervenuto con il parere favorevole della ‘Commissione Integrata Ambientale’ perché non sono stati riscontrati impedimenti  o ostacoli da questo punto di vista. Del resto  il decreto ‘Gasparri’ in materia lascia pochi spazi agli enti locali. Noi abbiamo avuto nei mesi scorsi una conferenza dei capigruppo in cui é stato adottato il criterio di localizzare fuori dal centro urbano in caso di richieste di installazioni degli impianti e fu decisione unanime. Alcuni anni fa fu il sottoscritto a presentare un esposto alla magistratura sull’impianto Wind installato sempre nella stessa frazione di S. Michele, più basso ma di uguale potenza. Nel silenzio generale, fui deriso dalle forze dell’ordine e dagli organi intervenuti perché l’impianto era in regola. Quindi ho la coscienza a posto. Basta con le ipocrisie”! Queste sono state le prime dichiarazioni del sindaco di Alife. Ovviamente il comitato non ha mai accusato nessuno di ipocrisia, ma resta ancora da chiarire e su questo non c’é stata alcuna risposta da parte del primo cittadino, sul perché la cittadinanza, in particolare i residenti della frazione di San Michele in via Valle Forcolina, non siano stati avvisati ne informati sulla costruzione dell’impianto. Come mai tanta omertà intorno all’argomento? Piuttosto lui come primo cittadino, come avrebbe reagito se dalla sera alla mattina avrebbero installato intorno alla sua abitazione un ‘antenna dalla simile portata? Gli avrebbe fatto piacere?  Sinceramente crediamo di no. Allora il primo cittadino cerchi di capire anche lo stato d’animo e l’esasperazione dei residenti, che di fronte a tale situazione si sono sentiti messi da parte, offesi e denigrati nei loro diritti. E’ una questione di etica. E poi siamo davvero sicuri che l’antenna sia stata installata in una zona lontana dal centro abitato? Ma se nei confini del terreno privato dove é stata installata l’antenna Killer della discordia, vi é la presenza di altre abitazioni? Siamo davvero sicuri che l’antenna rispetti le norme di sicurezza, se intorno alla stessa vi si propaga un’assordante rumore? A prova di ciò si invita la società civile a recarsi sul posto e a verificare di persona sulla veridicità di quanto qui riportato ed inoltre si invita a guardare il video amatoriale (vedi link di collegamento in coda all’art.) realizzato in data 7 Novembre 2008. Il video amatoriale pur non offrendo una qualità visiva ottimale, in quanto la ripresa é stata effettuata verso l’ orario in cui stava per calare il sole, al contrario invece offre un ottima qualità audio. Nella breve sosta sul luogo dove era ubicato l’impianto del ripetitore, a causa dell’ assordante rumore propagato dall’ impianto oggetto della discordia, sembrava di assistere all’ atterraggio di un grosso elicottero, tipo quelli dei militari. Insomma, a questo punto sorge anche un’altra domanda: se piuttosto quell’ impianto non possieda una potenza superiore rispetto alle norme consentite e che quindi le analisi dell’Asl e dell’Arpac siano state strumentalizzate e falsificate. Non é la prima volta infatti che capita questo genere di cose, specie quando sotto vi siano interessi da tutelare; si mette quindi a tacere la verità anche a costo di giocare sulla salute e la pelle di un’intera comunità. Vedi lo scandalo rifiuti in Campania, esempio lancinante che dimostra quella che per ora, nel caso dell’antenna killer, sembrerebbe una semplice ipotesi. Per togliere ogni dubbio il comitato civico ha annunciato che impiegherà ogni mezzo per scoprire la verità e per bloccare infine lo scempio dell’antenna. Infine, come riportato nell’articolo precedente: anche l’opposizione comunale in passato di fronte ad un’ eventuale ipotesi di installazione dell’antenna in detta località, aveva espresso parere del tutto sfavorevole. Come mai all’improvviso tutto poi é risultato a norma? Molti sono i dubbi che ancora assillano i residenti della frazione alifana. Resta sempre il fatto che quella zona prevalentemente agricola, quindi ricca di verde e confinante con il parco del Matese, é particolarmente esposta ad un sovraccarico di energia, onde elettromagnetiche ed elettrosmog ad alta potenza per la presenza, purtroppo, dei ripetitori della Wind e della Vodafone (quest’ultimo appena installato), oltre che dalla presenza dei tralicci ad alta tensione dell’ Enel. Per dirla in parole povere una grave aggressione all’ambiente, un attacco che mette a rischio la salute e l’incolumità dell’intera popolazione. Quando alcune decisioni mettono a serio rischio la salute dell’intera comunità, come si può asserire di “sentirsi con la coscienza a posto” dunque? Meditate gente… (Per visualizare il video amatoriale relativo all’impianto ripetitore Vodafone in località S.Michele Alife collegarsi a questo link (dal sito www.youreporter.it http://www.youreporter.it/view_video.php?viewkey=6159d6ea2ddef834f2f1bd1bb6d0ce0d)

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Piedimonte Matese. Aspettando San Martino.

L’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese continua ad impegnarsi per promuovere nuove iniziative ai cittadini, anche sulla scia del successo della Settimana della Memoria. ‘Aspettando S. Martino’ sarà la prima edizione di un programma volto ad arricchire e donare nuova linfa alla Fiera di San Martino che ogni anno attira a Piedimonte Matese cittadini di numerosi comuni limitrofi. La manifestazione è stata ideata nei minimi dettagli dall’amministrazione guidata dal sindaco avv. Vincenzo Cappello, in particolare dal consigliere delegato al commercio ing. Domenico Ferraiuolo, e dal consigliere delegato al turismo, sport e spettacolo avv. Benedetto Iannitti, e prevede iniziative di carattere culturale ma anche di semplice intrattenimento. Nella giornata di oggi domenica 9 Novembre si potrà partecipare ad un’escursione sul Monte Cila, con partenza alle ore 9:30 da piazza Carmine, che comprende una visita alla centrale idroelettrica Enel e al nuovo sito del Parco Archeologico di Monte Cila. Il resto della giornata vedrà esibirsi gruppi musicali e di ballo. Alle 17,00 il gruppo folk “Piedimonte Matese antica” intratterrà il pubblico in piazza Roma,  alle 19,00 da “La basulata”, gruppo folk di Baia e Latina, e alle 21,00 è prevista un’esibizione di balli caraibici della compagnia “Otra Vez”. Le due giornate successive, durante le quali avrà luogo la Fiera, saranno allietate da artisti di strada, sempre amati dai più piccoli. L’amministrazione ha pensato inoltre, al fine di evitare caotici ingorghi di automobili, di istituire aree di parcheggio servite da navette gratuite presso il Largo Pioppetelli, il parcheggio del Cimitero e dietro lo stadio Comunale in Sepicciano. (Pietro Rossi)

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Piedimonte Matese. Serena Vella in corsa per Sanremo Giovani.

“Un altro ostacolo è stato superato”: sarà stato questo il primo pensiero di Serena Vella, giovane promessa del bel canto nostra concittadina, dopo aver visto comparire il suo nome nell’elenco dei 50 finalisti di Sanremo Lab Accademia della canzone di Sanremo. La giovane artista, cantante pop-rock di Piedimonte Matese ha fatto un ulteriore passo avanti nella corsa al festival della canzone italiana edizione 2009 . Infatti la commissione artistica del concorso presieduta da Massimo Cotto, coadiuvato da Franco Z anetti, Paolo Giordano, Massimo Poggini, Andrea Rodini e Maurilio Giordana, ha voluto che Serena continuasse. I 50 si sfideranno nella prima settimana di dicembre e tra loro saranno scelti i 12 vincitori di Sanremolab 2008 che avranno l’opportunità di esibirsi davanti alla Commissione Rai del direttore artistico Paolo Bonolis. Tre soltanto di loro passeranno al Festival di Sanremo 2009. Serena non è alla prima partecipazione a questo concorso, addirittura nel 2005 arriva fra i 12 scelti dalla giuria e per un soffio sfuma l’esibizione all’Ariston nella sezione giovani. Sono anni che prova a coronare il sogno di artista affermata nel panorama  musicale, gareggia nei più famosi concorsi canori nazionali lasciando sempre il segno. Oltre al progetto da solista, si esibisce anche live con la sua band ed è possibile seguirla attraverso “ myspace” all’indirizzo www.myspace.com/serenavella (Pietro Rossi)

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