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Caiazzo, 10 novembre 2008.
Oggetto: Invio comunicati, notizie e foto con cortese preghiera di pubblicazione.
Ruviano. “Cornuti” in festa, ma san Martino non li protegge.
Grande festa a Ruviano per la ormai tradizionale festa dei Cornuti, ovvero dei tanti adepti e simpatizzanti dell’Associazione Cornuti Ruvianesi, presiedutala Paolo Nicolella, che da anni persegue il goliardico fine di osannare le corna e chi è orgoglioso di ostentarle. Al consueto rituale, che prevede la sfilata per le vie del paese di tutti i cornuti con in testa le autorità cittadine, il giuramento e conseguente ammissione dei nuovi adepti nonché il simbolico incendio di un fantoccio, quest’anno gli organizzatori hanno aggiunto una novità che in serata certamente richiamerà in piazza Nuova tanta gente da oigni dove: la degustazione gratuita di pasta fagioli e prodotti tipici locali che ciascuno sarà libero di offrire, anche se il grosso verrà servito da un “catering” specializzato di Napoli. Un modo certamente insolito di festeggiare san Martino di Tours, ricorda “Famiglia Cristiana”, nato a Sabaria (ora Szombathely, Ungheria), fra il 316 e 317 e morto a Candes (Indre-et-Loire, Francia), l’8 novembre 397 ma ricordato dalla chiesa l’11 novembre, giorno della sua deposizione. “Secondo la tradizione - come riporta il sito specializzato “Santi e Beati” (http://teleradionews.altervista.org/) Martino - avrebbe dato prova della sua carità e anche per il prossimo tagliando in due il suo mantello e donandone metà ad un povero. Si ritirò a Ligugé, presso Poitiers, dove con un gruppo di discepoli fondò il primo monastero, divenendo presto famoso in tutta la Gallia. Eletto vescovo di Tours (371), diffuse il cristianesimo in tutta la Gallia occidentale. Martino fu uno dei santi più popolari dell’Europa occidentale; centinaia di parrocchie e di comuni presero il suo nome. É anche considerato il patrono dei soldati. Lottò con energia contro le eresie, l’idolatria e la supremazia. Patronato: mendicanti; etimologia: Martino = dedicato a Marte; emblema: bastone pastorale, globo di fuoco, mantello. Martirologio Romano: Memoria di san Martino, vescovo, nel giorno della sua deposizione: nato da genitori pagani in Pannonia, nel territorio dell’odierna Ungheria, e chiamato al servizio militare in Francia, quando era ancora catecumeno coprì con il suo mantello Cristo stesso celato nelle sembianze di un povero. Ricevuto il battesimo, lasciò le armi e condusse presso Ligugé vita monastica in un cenobio da lui stesso fondato, sotto la guida di sant’Ilario di Poitiers. Ordinato infine sacerdote ed eletto vescovo di Tours, manifestò in sé il modello del buon pastore, fondando altri monasteri e parrocchie nei villaggi, istruendo e riconciliando il clero ed evangelizzando i contadini, finché a Candes fece ritorno al Signore. Quattromila chiese dedicate a lui in Francia, e il suo nome dato a migliaia di paesi e villaggi; come anche in Italia, in altre parti d’Europa e nelle Americhe: Martino il supernazionale Nasce in Pannonia (che si chiamerà poi Ungheria) da famiglia pagana, e viene istruito sulla dottrina cristiana quando è ancora ragazzo, senza però il battesimo. Figlio di un ufficiale dell’esercito romano, si arruola a sua volta, giovanissimo, nella cavalleria imperiale, prestando poi servizio in Gallia. É in quest’epoca che può collocarsi l’episodio famosissimo di Martino a cavallo, che con la spada taglia in due il suo mantello militare, per difendere un mendicante dal freddo. Lasciato l’esercito nel 356, raggiunge a Poitiers il dotto e combattivo vescovo Ilario: si sono conosciuti alcuni anni prima. Martino ha già ricevuto il battesimo (probabilmente ad Amiens) e Ilario lo ordina esorcista: un passo sulla via del sacerdozio. Per la sua posizione di prima fila nella lotta all’arianesimo, che aveva il sostegno della Corte, il vescovo Ilario viene esiliato in Frigia (Asia Minore); e quanto a Martino si fatica a seguirne la mobilità e l’attivismo, anche perché non tutte le notizie sono ben certe. Fa probabilmente un viaggio in Pannonia, e verso il 356 passa anche per Milano. Più tardi lo troviamo in solitudine alla Gallinaria, un isolotto roccioso davanti ad Albenga, già rifugio di cristiani al tempo delle persecuzioni. Di qui Martino torna poi in Gallia, dove riceve il sacerdozio dal vescovo Ilario, rimpatriato nel 360 dal suo esilio. Un anno dopo fonda a Ligugé (a dodici chilometri da Poitiers) una comunità di asceti, che è considerata il primo monastero databile in Europa. Nel 371 viene eletto vescovo di Tours. Per qualche tempo, tuttavia, risiede nell’altro monastero da lui fondato a quattro chilometri dalla città, e chiamato Marmoutier. Di qui intraprende la sua missione, ultraventennale azione per cristianizzare le campagne: per esse Cristo è ancora “il Dio che si adora nelle città”. Non ha la cultura di Ilario, e un po’ rimane il soldato sbrigativo che era, come quando abbatte edifici e simboli dei culti pagani, ispirando più risentimenti che adesioni. Ma l’evangelizzazione riesce perché l’impetuoso vescovo si fa protettore dei poveri contro lo spietato fisco romano, promuove la giustizia tra deboli e potenti. Con lui le plebi rurali rialzano la testa. Sapere che c’è lui fa coraggio. Questo spiega l’enorme popolarità in vita e la crescente venerazione successiva. Quando muore a Candes, verso la mezzanotte di una domenica, si disputano il corpo gli abitanti di Poitiers e quelli di Tours. Questi ultimi, di notte, lo portano poi nella loro città per via d’acqua, lungo i fiumi Vienne e Loire. La sua festa si celebrerà nell’anniversario della sepoltura, e la cittadina di Candes si chiamerà Candes-Saint-Martin. (autore: Domenico Agasso)“. Nessun accenno quindi, dalla storia ufficiale, alla protezione dei cornuti, comunemente attribuita al santo in virtù di una leggenda evidentemente fasulla.
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Caiazzo. Il Consiglio comunale onora le vittime dell’Eldo Basket.
Un minuto di raccoglimento ed un lungo applauso del Consiglio comunale, e del pubblico che assisteva alla seduta, per ricordare le vittime del tremendo schianto verificatosi domenica in Lucania. Su proposta del presidente del Consiglio Antonino Puorto, recepita senza esitazione dal sindaco Stefano Giaquinto e da tutti i consiglieri, di maggioranza e minoranza, lunedì, in apertura di seduta, l’intero parlamentino ha osservato un minuto di raccoglimento per ricordare le incolpevole vittime dell’ennesimo, terribile incidente stradale, verificatosi domenica, mentre la squadra under 15 dell’Eldo Basket Juve Caserta si recava a Sicignano degli Alburni per disputare l’incontro di campionato contro la formazione locale. Una sfida, con la vita, perduta in modo inesorabile per due giovani atleti e due accompagnatori della società, mentre altri viaggiatori hanno subito ferite, anche gravissime, in seguito allo scontro frontale fra la “monovolume” dei casertani ed un furgone trasportatore di giornali a quanto pare uscito di strada per cause in fase di accertamento. Intanto si è appreso che le esequie delle quattro incolpevoli vittime saranno officiate mercoledì 12 novembre a Caserta.
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Caiazzo. Scuole e sanità in Consiglio.
Tutti d’accordo nell’approvare le due proposte della maggioranza capeggiata dal sindaco Stefano Giaquinto, anche se non sono certo mancati i distinguo da parte dei consiglieri di minoranza, quegli stessi che, durante la seduta del Consiglio comunale di lunedì, hanno invocato ripetutamente la collaborazione, sollevando però numerose obiezioni, anche per delle inezie, mentre il gruppo di maggioranza ha ribadito più volte le distanze, rifiutando la collaborazione proposta dagli antagonisti. Termine, quest’ultimo, quanto mai appropriato per descrivere il clima che tuttora predomina le sedute consiliari, anche se quando si va al sodo capita spesso di registrare consensi unanimi. Era del resto inevitabile tale epilogo per argomenti importanti per la collettività come il potenziamento del comparto sanitario e il contenimento dei danni per quello scolastico in seguito ai tagli previsti dal decreto Gelmini, ma proprio per tale argomento si è verificato un colpo di scena allorché il sindaco ha anticipato il ritiro della proposta di delibera in seguito agli ultimi sviluppi, che lasciano intendere il recepimento di numerosi emendamenti in fase di trasformazione in legge del decreto, prevista fra qualche settimana. Meglio attendere a bocce ferme l’esito, che potrebbe rivelarsi anche tranquillizzante per le scuole caiatine, ma il primo cittadino ha approfittato dell’occasione per chiarire che comunque la proposta avrebbe riguardato solo le scuole inferiori in quanto per le superiori la competenza è solo della Provincia. Per l’Asl, invece, anche se non condivide la procedura, la minoranza ha concesso il proprio voto favorevole, appunto per sostenere come possibile il potenziamento della struttura caiatina. Capitolo a parte per le interrogazioni e le comunicazioni del sindaco, sulle quali, per la loro importanza, contiamo di tornare a strettissimo giro.
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Caiazzo. Giordano molla l’UDC.
Un partito coltivato come un vero e proprio orticello da una gestione quasi familiare dello stesso e senza alcuna voglia nè di crescere nè tantomeno di radicarsi sul territorio nonostante le opportunità date da una amministrazione comunale nell’occhio del ciclone. É questo il principale capo d’accusa mosso dal segretario Angelo Piraino, dai due ex candidati sindaco del centrodesta Gennaro Ferriero e Pietro Morelli, dal vice-segretario Enzo Della Valle e dall’intero Movimento delle Libertà che, in queste ore, hanno deciso di prendere le distanze dalla compagine casiniana. La loro è una fuoriuscita in grande stile dopo una breve stagione di militanza politica culminata nella candidatura – candidatura di mero servizio in considerazione del posto in lista – dello stesso leader del sodalizio civico al Parlamento. “Nonostante i nostri continuati sforzi di dibattere internamente al partito le questioni politico-amministrative di rilievo – spiega Enzo Della Valle – ci siamo sempre, e lo dico con molta amarezza, scontrati con un muro di indifferenza e di insensibilità che ha penalizzato, già in embrione, ogni possibilità di confronto e di rapporto politico diretto sul nostro territorio. In tutti questi mesi, infatti, l’Udc si è caratterizzato per il vuoto assoluto, per la mancanza seppur minima di programmazione seria e capillare, per un estraneamento sulle principali problematiche cittadine che non può essere minimamente giustificabile. In pratica, e ciò nonostante gli sforzi del nostro gruppo dirigente, sollecitato in tal senso da amici e simpatizzanti, il partito di Casini a Santa Maria Capua Vetere è come un oggetto volante che ogni tanto viene localizzato, ma di cui nessuno è in grado di dire se esiste davvero e quali sono i suoi connotati!” Stesso copione anche su scala provinciale, laddove sia il segretario Piraino sia il suo braccio destro Della Valle sono stati ignorati dal direttivo capeggiato dal segretario Angelo Consoli. In più, un aggravante: alle riunioni dell’organismo direttivo principale, senza mai una spiegazione plausibile, venivano invitati altri vertici locali. “Per quanto incredibile possa apparire – spiega l’avvocato Angelo Piraino – eravamo continuamente scavalcati da altri iscritti forse perchè le nostre posizioni piuttoste critiche, ma sempre espresse con correttezza e con la volontà di radicare l’Udc nell’antica Capua, risultavano indigeste a chi preferiva la strada politica inopportuna dell’acquiescenza e di un temporeggiare senza nè capo nè coda. E tanto è vero che alla nostra decisione di lasciare l’Udc si è unito anche il gruppo che, in quel di Caiazzo, fa capo a Ferdinando Giordano e a tanti altri amici sempre vicini anche alle posizioni del Movimento delle Libertà”.
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Caiazzo. Scuole. L’Isiss propone “orizzontalizzazione”.
Una proposta molto interessante del dirigente scolastico dell’ISISS “Covelli”, preside Domenico Bergamin, è stata ufficializzata lunedì al sindaco Stefano Giaquinto affinché se ne faccia portavoce nel corso del Consiglio comunale convocato per il pomeriggio dello stesso lunedì al fine di predisporre un piano di razionalizzazione scolastica che fosse il meno deleterio per la comunità del comprensorio caiatino. Preso atto dell’improponibilità di una “verticalizzazione” fra istituti diversi, come le scuole medie con le superiori, non consentita dalla legge (mentre qualcuno ha ipotizzato di proporre l’aggregazione fra le scuole superiori caiatine - Liceo Scientifico e Geometri - con quelle analoghe di Alife), previo consulto della classe docenti, l’attento preside Bergamin, che può vantare una notevole esperienza anche quale pubblico amministratore ovvero presidente, all’epoca sitimatissimo, della Comunità Montana del Matese, ha sottoposto al Consiglio comunale caiatino, tramite il suo massimo rappresentante Stefano Giaquinto, l’a realistica ipotesi di proporre alla Provincia entro il termine stabilito di martedì 11 novembre l’aggregazione dell’Isis con l’Istituto Agrario di Formicola. Questo non solo in virtù dell’appartenenza al medesimo comprensorio ed alla maggiore vicinanza con Caiazzo, ma anche perché, rientrando Formicola nella Comunità Montana del Monte Maggiore, ai sensi del tanto vituperato decreto Gelmini, non sono necessari cinquecento alunni per conservare l’autonomia, ma ne bastano trecento, soglia ampiamente superata anche in vista di temibili decrementi nei prossimi anni. La palla quindi, passa al Consiglio comunale che alle ore 17 sarà chiamato a pronunciarsi. Senza ripensamenti.
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Caiazzo. Indigenti, soldi in arrivo.
Assicurato entro la corrente settimana, giovedì 13 o venerdì 14 novembre, il pagamento dei mandati relativi al progetto di contrasto alla povertà grazie al lodevole impegno del competente assessore nonché vice Sindaco Tommaso Sgueglia, che nella mattinata di lunedì è tornato a sollecitare nuovamente i responsabili dell’Ambito Caserta 6, con sede presso il comune capofila di Piedimonte Matese, evidenziando non solo le difficoltà patite dagli indigenti e l’impellenza di poter contare su soldi che ormai spettano loro, ma anche delle clamorose iniziative di protesta qualora si fosse continuato a menare il can per l’aia. Onore al merito, quindi, per il sempre sensibile dottore Tommaso Sgueglia e giudizio affidato ai posteri per chi invece ha continuato a trincerarsi dietro una comoda scrivania, facendo in modo che per il solo per passaggio della pratica da una scrivania all’altra, distante pochi metri, a quanto riferito, passassero addirittura vari mesi.
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Raviscanina. Premio Olmo, successo annunciato.
La sala gremita e un’organizzazione impeccabile hanno fatto di questa quinta edizione un punto di riferimento della cultura casertana. In sala vi erano tra le autorità presenti, l’europarlamentare Riccardo Ventre, il presidente del Parco regionale del Matese Giuseppe Scialla, il consigliere provinciale del collegio Vincenzo Di Franco, il sindaco di Agnone Gelsomino De Vita, il presidente della Figc Molise Piero Di Cristinzi, con il rappresentante dell’Olimpia agnonese, locale squadra di calcio, Giuseppe De Martino,il Comandante della Guardia di Finanza, Luogotenente Liliano Liberato, e l’Arma dei carabinieri. Tanti i premiati: il premio Olmo 2008 per il giornalismo è andato a Lorenzo Applauso de il Mattino mentre, per il cinema a Gianguido Baldi, la musica al primo clarinetto del Teatro San Carlo di Napoli Sisto, Lino D’Onofrio, per lo sport a Geppino Corbo della Pugilistica Matesina; per il sociale premio speciale: “sport senza barriere” (la costruzione di uno stadio senza protezione tra pubblico e giocatori in campo) alla città di Agnone, al pugile, l’olimpionico Parrinello alla preside Bellofiore per la scuola, infine ma non ultima per la letteratura a Giorgia Tribuiani. Straordinaria la cornice di pubblico presente all’evento presentato da Lelio De Sisto, aiutato dalla sua splendida Annagloria. Sul palco dell’auditorium “Gaudium et spes” anche straordinarie bellezze come Graziana Cunti, Giusy Landolfi, e Laura Rosmini. L’ospite, applauditissimo della serata, il giovane chitarrista Fabio Capone che ha letteralmente mandato in visibilio il pubblico presente con tre pezzi straordinari cosi come è stata straordinario il monologo “estratto da Filumena Maturano recitato da una sempre più brava Giovanna Del Vecchio. Per l’angolo “Nasce un libro”, infine, Mauro Nemesio Rossi ha presentato il suo libro sulla storia dell’Arciprete Mugione trucidato ad Alvignano in epoca della seconda guerra mondiale dai tedeschi. (fonte: comunicato)
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Piedimonte Matese. Arriva Legambiente.
Visita guidata al Santuario di Santa Maria Occorrevole. Il Circolo Legambiente di Caserta, su iniziativa del socio Nicola D’Angerio, ha programmato per domenica 16 novembre una visita guidata al Santuario di Santa Maria Occorrevole - Piedimonte Matese, situato in splendida posizione panoramica, sulla pianura alifana, a 550 metri sul livello del mare. Il sito, in cui ha vissuto in romitaggio il santo frate francescano Giovan Giuseppe della Croce, nativo di Ischia, oltre a essere inserito in uno splendido contesto naturalistico, offre, in alcune sue parti, come “La Solitudine”, anche profonde emozioni spirituali. Questo il programma: alle ore 8:15 partenza con le proprie auto da Caserta, via E. Ruggiero, innanzi al palazzo dove risiede il segretario del circolo, Gianfranco Tozza (di fronte alla farmacia “Brignola”); ore 9:15 circa, arrivo nella località; ore 9:30 accompagnati da un frate del locale convento, inizio visita della “solitudine”, che terminerà alle ore 11, dovendo i frati provvedere alla santa Messa, che sarà celebrata nella chiesa del convento alle ore 11:30. Dalle ore 11 alle 13 attività libere nella località, dove chi lo desidera potrà partecipare alla santa messa (nella chiesa, di straordinario pregio artistico, l’abside con affreschi della scuola tardogiottesca del cinquecento). Alle ore 13, con le proprie auto, si raggiungerà il ristorante “Il Brigante”, situato a circa due chilometri dalla località lungo la carrozzabile (il ristorante l’avremo già visto all’andata), molto bello il belvedere all’esterno del ristorante; ore 13:30 inizio pranzo (costo del pranzo € 18,00); ore 18:30 sarà possibile assistere, presso il palazzo ducale di Piedimonte Matese, ad un concerto di musica classica, tenuto dall’orchestra del maestro Antonio Cascio, di Caserta. Biglietto d’ingresso euro 4,00 (il concerto è finanziato dalla Regione Campania). Alle ore 20 circa, partenza per il rientro a Caserta. (Prenotazioni da effettuare entro le ore 20 di sabato 15 novembre; per saperne di più contattare il socio Nicola D’Angerio, e mail: dangerio2002@libero.it)
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