TELERADIO NEWS
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Caiazzo, 14 novembre 2008.
Oggetto: Invio comunicati, notizie e foto con cortese preghiera di pubblicazione.
Caiazzo. Piccoli commercianti in fermento.
Ha suscitato un vespaio di polemiche la notizia, anticipata da queste colonne, relativa al dissequestro della ex concessionaria Fiat Autovolturno, ovvero della struttura che, come da anni si vocifera, quanto prima dovrà ospitare un grosso centro commerciale. Proprio tale prospettiva terrorizza molti commercianti, già alle prese con una crisi senza precedenti e che nella concorrenza di un mega market intravedono la stoccata letale. Un problema sentito a tal punto che, a quanto trapelato, pur non essendo all’ordine del giorno, rappresenterà il principale argomento di discussione all’assemblea dei commercianti già convocata per sabato sera presso l’ex ambulatorio Asl di Piazza Verdi, dove, vista l’eclatante novità, è previstauna grossa affluenza di addetti ai lavori. Molti piccoli esercenti, a quanto trapelato, si sarebbero aspettati una levata di scudi in loro difesa dalla pubblica amministrazione che, invece, è parsa appiattita, se non addirittura favorevole, alla nascita del cosiddetto iperstore lungo la provinciale per Alvignano, che dovrebbe far capo ad una catena commerciale. Molti sono sfiduciati e delusi, nella convinzione di dover soccombere allo strapotere della multinazionale, che in caso di eventuali opposizioni certamente potrà contare su autorevoli prìncipi del foro, probabilmente quegli stessi che avranno dimostrato la piena legittimità della concessione a suo tempo rilasciata dall’ufficio tecnico comunale, a quanto è dato sapere in zona agricola, in deroga al vigente strumento urbanistico, assimilando la concessionaria automobilistica alle strutture di pubblica utilità per le quali è ammessa tale deroga. Intanto molta gente si domanda chi, a parte le allusioni a vari politicanti, realmente fa parte della cordata, si vocifera capeggiata da una persona caiatina senza troppe ambizioni, e perché a suo tempo il Comune non ha fatto valere l’opzione, rilevando la struttura dal tribunale a prezzo fallimentare, per ospitarvi un vero servizio di pubblica utilità, come un presidio dei Vigili del Fuoco o la caserma dei Carabinieri, permettendo che l’affare lo facessero dei privati.
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Caiazzo. Strada chiusa per un mese.
Riaprirà pochi giorni prima di Natale la strada vicinale ad uso pubblico denominata “Fondo De Gennaro”, chiusa al traffico per un mese, come si evince dal seguente ordinanza: “Il Responsabile del Servizio, letta la richiesta a firma del signor (omissis), titolare della Ditta (omissis), assunta al protocollo generale dell’Ente in data 11/11/2008 al n. 14556, finalizzata ad ottenere la chiusura al traffico veicolare della strada vicinale ad uso pubblico denominata ‘Fondo di Gennaro’ onde consentire lavori di ricostruzione del ponticello attiguo il ‘Fosso Castagnella’, visto che i lavori rivestono le caratteristiche dell’urgenza per l’approssimarsi della stagione invernale; ritenuto pertanto doversi provvedere, a salvaguardia della pubblica e privata incolumità, a vietare la circolazione veicolare nel tratto interessato ai lavori di ricostruzione, precisamente tra le abitazioni (omissis); visto l’art. 15 del D. L. Lgs. 1 settembre 1918 n. 1446; letti gli art. 5 e 7 del C.d.S.; letto l’art.54 del D. Lgs.n.267/2000, ordina la chiusura al traffico veicolare della strada vicinale ad uso pubblico denominata “Fondo de Gennaro”. A far data dal 17 novembre 2008 e per gg. 30., i residenti, famiglie (omissis) utilizzeranno, per l’entrata e l’uscita, i rispettivi ingressi dalla via Pozzillo e dalla strada provinciale n. 326. La segnaletica necessaria alla chiusura del tratto interessato ai lavori sarà apposta dalla ditta (omissis), appaltatrice dei lavori, secondo le indicazione del Comando di Polizia Municipale e precisamente: segnale di divieto d’accesso all’incrocio con via Pozzillo riportante sul retro copia della presente ordinanza; segnale di divieto d’accesso all’incrocio con la S.P. 326, riportante sul retro la presente ordinanza; dopo le abitazioni (omissis), a monte ed a valle del cantiere, transenne fisse con segnali di lavori in corso, riportanti sul retro la presente ordinanza. La Polizia Municipale e le altre Forze di Polizia sono incaricate di far rispettare la presente ordinanza”. (Il Comandante Isp. Sup. Pietro Del Bene)
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Caiazzo ricorda Angelina D’Andrea.
È programmata nel duomo, per le ore 18 del prossimo lunedì, 15 novembre, una messa in suffragio di Angelina D’Andrea, prematuramente scomparsa a causa di un male incurabile undici anni fa, ma tuttora nel cuore di molti caiatini. In particolare della mamma Elisa e dei fratelli Giovanni, Luigi ed Antonio. La funzione sarà officiata dal monsignor Antonio Chichierchia, lo stesso che a suo tempo raccolse le confidenze della ragazza in quanto suo parroco e confessore, avendo quindi modo di apprezzarne le doti di lavoratrice, instancabile anche di fronte al male incalzante e che sicuramente le provocava indicibili sofferenze.
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Caiazzo. Lampioni in miniatura?
Riceviamo e pubblichiamo: “Caro Gianni, ma non hai visto che lampioni stanno mettendo in via Cattabeni? Non solo sono molto più bassi di quelli che, inopportunamente, hanno deciso di togliere, ma si sporgono anche molto meno verso il centro della strada. Questo, come anche un bambino può capire, significa che, a parità di consumo, i nuovi lampioni illuminano molto di e per contro, per dare la stessa luce, potrebbe non bastare una potenza e, quindi, un consumo doppio. Tanto è vero che, come pochi sapranno, i nuovi lampioni sono dotati di lampade a basso consumo, ma di potenza doppia, sicché a parità di consumi dovrebbero dare più o meno la stessa luce. Peccato solo che le lampade costino circa dieci volte di più e naturalmente questa spesa dovremo accollarcela noi contribuenti, per avere oltretutto un servizio molto peggiore. E così, mentre a Castel Campagnano molti si sono lamentati per le luci troppo potenti installate lungo la strada principale, a Caiazzo dovremo lamentarci del contrario cioè di avere una luce molto più flebile, ma a chi può giovare cio?”
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Caiazzo. Istituito Sportello dei Consumatori.
Ha tenuto fede al suo impegno l’amministrazione capeggiata dal sindaco Stefano Giaquinto che in occasione della fiera della Maddalena aveva preannunciato l’apertura nella casa comunale di uno sportello della Feder Consumatori, presso il quale tutti gli interessati avrebbero potuto presentarsi per ottenere in modo gratuito la tutela dei propri interessi. Nell’occasione intervenne anche un giudice di pace, evidenziando per la verità anche qualche incongruenza, consistente nel fatto che spesso le controversie instaurate dai cittadini hanno quale controparte proprio l’amministrazione comunale, come nel caso dei ricorsi contro l’autovelox. Risolto -è da presumere- tale stridente controsenso, da alcuni giorni è attivo presso l’ufficio URP uno sportello presso il quale tutti i cittadini potranno ottenere la tutela in tutti i tipi di controversie affrontabili da un’associazione dei consumatori. Per il momento lo sportello è attivo solo il mercoledì pomeriggio ma quanto prima dovrebbe essere aperto anche in altri giorni della settimana e di mattina, in modo da poter soddisfare tutte le esigenze.
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Caiazzo. Indigenti finalmente pagati.
Finalmente risolti i problemi degli oltre cinquanta indigenti ammessi a beneficiare del sussidio di contrasto alla povertà dopo vari mesi di attesa senza percepire neanche un centesimo a causa di intoppi burocratici frapposti dai responsabili dell’ATO Caserta 6, con sede presso il Comune capofila di Piedimonte Matese. In seguito al lungo ritardo nella concessione del sussidio, molti indigenti si erano lamentati presso i competenti uffici comunali caiatini, dove però nessuno aveva colpa. Come scoperto dal competente assessore nonché vice sindaco Tommaso Sgueglia, infatti, il problema conseguiva al tardivo invio dei tabulati alla tesoreria del citato ambito, gestita da una banca diversa da quella comunale. In seguito all’interessamento del dottore Sgueglia, però, la situazione si è sbloccata e finalmente nei giro di qualche giorno i mandati sono stati messi in pagamento e tutti gli aventi diritto hanno potuto incassarli.
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Caiazzo. Giaquinto contro le cave.
Massimo impegno del sindaco Stefano Giaquinto nella lotta alle cave estrattive. Dopo aver partecipato all’incontro presso il Comune di Pietravairano di tutti i sindaci della Comunità Montana del Monte Maggiore, il cui ridimensionamento dovrebbe aver effetto a fine anno, infatti, il primo cittadino di Caiazzo ha anticipato al consiglio comunale la ferma intenzione di esprimere ufficialmente un voto di netta condanna all’insediamento o spostamento di cave dall’ambito di Caserta a quello ancora incontaminato dell’alto casertano. Nei prossimi giorni, quindi, dovrebbe essere ufficializzato il testo del provvedimento con in quale Giaquinto ha espresso il “no” più fermo e deciso all’installazione di tali strutture nell’intero ambito di competenza.
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Caiazzo. Acque reflue, contribuenti in allerta.
Molti contribuenti del comprensorio caiatino sono in fermento in seguito al pronunciamento della Suprema Corte circa l’indebito pagamento di un balzello sulla depurazione laddove i depuratori non esistono ovvero sono guasti. Sentenza che, a quant’è dato sapere, ha messo in fibrillazione già numerose amministrazioni locali edotte del suo effetto “ex tunc”, ovvero dall’entrata in funzione della cosiddetta legge Galli, che invece imponeva il pagamento purché fosse attivo ovvero esistesse almeno un depuratore. In particolare sul piede di guerra sarebbero numerosi residenti della zona nord di Caiazzo, dove solo da qualche giorno sono iniziati i lavori di picchettamento del terreno sul quale dovrà sorgere un terzo depuratore, ma anche altri contribuenti caiatini potrebbero reclamare la restituzione delle somme pagate per i periodi in cui sono stati inattivi gli altri depuratori caiatini ed in particolare quello di S San Giovanni e Paolo che, a quanto si vocifera, pare sia stato fermo per anni. E poiché dalla sentenza si evincerebbe chiaramente l’obbligo di restituzione del “maltolto” anche senza richieste di parte, molti enti locali si ritroverebbero una grana forse più seria rispetto al mancato introito dell’Iva, non essendo chiaro dove reperire i fondi, mentre le associazioni dei consumatori minacciano il massiccio ricorso al Giudice di Pace per ogni mancato rimborso o peggio ulteriore addebito di tale balzello. Per fortuna presso la casa comunale è stato appena attivato uno sportello della Federconsumatori, che certo potrà tutelare in modo ottimale gli interessi dei contribuenti, anche se non è chiaro come potrà contemperate le contrapposte esigenze di riconoscenza verso il Comune ospitante ed i contribuenti che ne rappresentano la controparte, senza considerare il ruolo che nella fattispecie assumerà la minoranza consiliare.
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Piana di Monte Verna. Centro Commerciale ambito dai forestieri.
Corsa all’accaparramento di un posto nell’ambito del costituendo centro commerciale “Les Amis”, per una strana coincidenza registrata in concomitanza alla notizia del dissequestro dell’ex Autovolturno (complesso immobiliare che dovrebbe ospitare una struttura analoga) da parte dei residenti nel comprensorio caiatino, come si evince dal seguente comunicato della coordinatrice, signora Maddalena Ponsillo: “Dopo la riunione del 9 ottobre 2008 dedicata alle attività produttive di Piana di Monte Verna e centri limitrofi, il Consorzio ‘Les Amis’ ha avuto un incontro con i commercianti di altri comuni, che ne avevano fatto richiesta. La riunione, svolta giovedì 6 novembre 2008 presso la sede del Consorzio, ha registrato nuove adesioni, e la crescita del gruppo garantisce il successo del progetto. Il gruppo è sempre garanzia di forza e successo, e il nostro sta acquisendo le condizioni per realizzare un sano lavoro di squadra in armonia e rispettando, in modo leale, ogni singola persona ed il suo impegno. A piccoli passi ci dirigiamo verso la concretizzazione del nostro progetto senza purtroppo poter dare l’opportunità alle attività produttive di Piana di usufruirne perché i loro stessi titolari se ne sono disinteressati. Un pensiero ai pianesi ed a questo paese che, nonostante tutto, amo e che vorrei vedere destarsi da questo immobilismo: Alcune persone sabotano la propria vita, mentre altre, pur partendo da difficoltà che devono affrontare giornalmente, riescono a trasformare la loro esistenza in qualcosa di gioioso e leggero per loro e per gli altri. Noi abbiamo la possibilità di decidere a quale di queste categorie vogliamo appartenere: a quella del vittimismo dilagante oppure a quella di coloro che prendono in mano le proprie attitudini e le proprie possibilità e ne fanno meraviglie. Se siete preoccupati dei vostri guadagni e del vostro futuro, vi state concentrando sul piatto sbagliato della vostra bilancia. Guardate l’altro piatto, preoccupatevi di aumentare i vostri servizi ed ampliare le vostre opportunità”. (Il Presidente del Centro Commerciale “Les Amis”)
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Piedimonte Matese. IDV ribatte ad AG.
Dal Coordinamento IDV per il Matese riceviamo e pubblichiamo: “In merito all’ennesimo comunicato con il quale Azione Giovani di Piedimonte Matese ha criticato la presenza in piazza Carmine del nostro gazebo e dei nostri ragazzi impegnati nella raccolta firme per il referendum abrogativo del Lodo Alfano, il circolo Italia dei Valori di Piedimonte Matese puntualizza che IDV non ha mai parlato di emergenza democratica. Anzi nel nostro comunicato precedente, in risposta alla provocazione di Azione Giovani, affermavamo di voler credere, nonostante tutto, di essere in uno stato democratico e di diritto. Semmai è stato il Presidente della Camera On. Fini, un tempo ad Azione Giovani molto caro, a richiamare più volte la maggioranza e il Presidente del Consiglio ad avere maggiore rispetto delle regole democratiche, del Parlamento e delle opposizioni. Su richiesta possiamo fornire ai ragazzi di Azione Giovani le agenzie di stampa se fossero loro sfuggite. E probabilmente dovrà ancora farlo, visto lo strappo istituzionale consumato l’altro giorno, con l’elezione da parte della maggioranza di un parlamentare diverso da quello indicato dalle opposizioni al ruolo di presidente della commissione di vigilanza sulla RAI. Non bastava il macroscopico conflitto di interessi e il controllo quasi assoluto delle reti televisive nazionali. Il controllato ha preteso di scegliersi anche il controllore. La colpa di Leoluca Orlando? Essere un parlamentare che la vigilanza la eserciterebbe per davvero e che appartiene ad un partito, l’Italia dei Valori, che dal primo momento ha fatto una opposizione determinata e senza sconti, in Parlamento e nelle piazze. In quanto ad educazione e rispetto crediamo di averne a sufficienza e di averlo da sempre testimoniato nella vita di tutti i giorni. Con ogni tipo di interlocutori e a prescindere dalla posizione economica, sociale e professionale degli stessi. Né nei gazebo organizzati riteniamo di aver infastidito alcuno se non coloro la cui lucidità era un tantino ottenebrata dalla passione politica. Tanto è vero che abbiamo rinunciato a chiedere l’autorizzazione all’uso di megafoni, come pure avremmo potuto. Se poi i ragazzi di Azione Giovani sono turbati dalla visione delle bandiere di Italia dei Valori, unico partito rimasto sulla scena politica a difendere valori quali il rispetto della legge e del diritto, l’unità e la sacralità della nazione, la meritocrazia e la liberalità economica (quella vera, scevra da monopoli e conflitti di interessi), la tolleranza e la solidarietà, ebbene non sappiamo come fare per restituire loro la serenità e l’identità perdute. Da Azione Giovani ci saremmo aspettati piuttosto un giudizio di merito sul Lodo Alfano, accuratamente evitato nei loro interventi. E questo non fa loro onore, perché le questioni vanno affrontate nella loro essenza, se si ha la capacità di conservare la serenità di analisi e di riflessione politica. Di certo da Azioni Giovani ci attendiamo davvero delle scuse per averci accusato di aver mancato di rispetto e di educazione nei confronti dei cittadini. Lo devono non tanto a quanti di noi hanno già dimostrato nella vita professionale e politica di farne caratteri fondanti del proprio agire quotidiano. Ma soprattutto ai loro coetanei, al primo impegno politico, che pure di assicurare una cortese e delicata presenza al gazebo hanno rinunciato ad ogni altra attività, pranzo compreso. Non organizzeremo più a Piedimonte Matese gazebo per il Lodo Alfano. Coloro che volevano firmare (a dire il vero tantissimi cittadini) hanno già avuto più occasioni per farlo. Andremo invece a sostenere IDV dei comuni limitrofi nella la raccolta delle firme e cominceremo ad organizzarci per il referendum abrogativo della ‘cosiddetta’ riforma Gelmini”. (IDV di Piedimonte Matese)
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Matese. Due premi Speciali per la Pace.
Nel sessantesimo anniversario della dichiarazione dei diritti dell’uomo, Premio Speciale Pace e Diritti Umani assegnato al presidente del distretto scolastico 21 Angelo Versaci e alla preside dell’Istituto comprensivo di Alife Anna Maria Pascale. Due le note personalità del comprensorio matesino che saranno insignite del: “Premio Speciale Pace e Diritti Umani”. Si tratta del dottor Angelo Versaci, di Piedimonte Matese, presidente del distretto scolastico 21, e della dottoressa Anna Maria Pascale, di Raviscanina, neo dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Alife. Il prestigioso premio che possiede un titolo internazionale sarà consegnato in occasione delle celebrazioni solenni del 60° anniversario della dichiarazione dei diritti dell’uomo che ricorre il prossimo dicembre 2008. La cerimonia si svolgerà proprio nella sede principale dell’ Istituto comprensivo di Alife, sito presso la scuola media “N. Alunno”, alla presenza dei maggiori rappresentanti istituzionali del comprensorio matesino e provinciale. Il presidente del distretto scolastico Angelo Versaci e la preside Anna Maria Pascale, sono due personaggi simbolo particolarmente impegnati nel sociale e aperti alla Pace. Attraverso le proprie professioni, l’attenzione e la dedizione verso il prossimo ed il mondo istituzionale con cui sono a contatto, in particolare quello legato alla formazione, all’educazione e all’istruzione scolastica, si prodigano per la promozione e la cultura dei valori umani, universali e sociali della Pace e della Giustizia. “Questo riconoscimento “- ha dichiarato l’Ambasciatrice internazionale per la Pace Agnese Ginocchio, autrice e titolare del singolare Premio- “non poteva dunque andare a persone migliori”. Saranno le docenti Rosalia Manasseri ed Ersilia Mizzoni per la scuola media ed Elena Gaudelli per la scuola elementar, referenti delle funzioni strumentali, a coordinare i lavori di preparazione per la manifestazione che chiamerà in causa tutti gli alunni della scuola nella presentazione di lavori realizzati sulle tematiche suddette. (Comunicato inviato dalla segreteria provinciale del Movimento per la Pace - ufficio stampa- per conto della terstimonial della Pace Agnese Ginocchio; per info scrivere all’e-mail del sito: www.agneseginocchio.it)
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